Un regalo per babbo natale.

Dicembre 2019.

Melinda, era finalmente contenta di poter oziare e godersi il primo giorno delle sue vacanze natalizie

La dodicenne si alzo dal letto svogliatamente ed incurante che fosse già l’ora di pranzo, si scaldò una tazza di latte.

 Avvolta nel suo pigiamone con tanto di renna stampata, lei si sedette al PC per dedicarsi al suo Hobby preferito, stampare biglietti natalizi online.

 Un annuncio lampeggiante sullo schermo, attirò la sua attenzione. 

                                                ” Lesse …”

“Attenzione grandi e piccini, Babbo natale va in pensione, questo è il nostro ultimo natale insieme.”

Un emoticon in lacrime concludeva il messaggio.

Lei aggrottò le sopracciglia, non poteva crederci, doveva trattarsi di un brutto scherzo o altrimenti la tradizione natalizia sarebbe finita, i bambini non avrebbero più rivisto l’omone vestito di rosso e ne più ricevuto i suoi doni. 

“E che dire dei neonati?”

Rischiano di non conoscere mai il caro babbo natale.

Melinda s’intristì e così radunò la famiglia per cercare insieme la soluzione perfetta.

Sorrideva e gli occhi le si accesero d’entusiasmo,

La mamma, il papà ed il fratellino Mirko, la guardavano straniti esclamando in coro.

“Corbezzoli! cosa ti passa per la testolina?”

” Troverò la formula giusta e babbo natale resterà con noi.”

I genitori risposero saggiamente.

“Figliola, babbo natale ha 2019 anni! è troppo vecchio, ha bisogno di riposarsi.”

Il fratellino piangeva e Melinda si arrabbiò.

” Beh, serve un sostituto ed io lo troverò.

Così dicendo la ragazzina tornò al PC, pensando a cosa scrivere, mentre Mirko esultava per la bizzarra idea della sorella.

Quella notte Melinda invocò le stelle e contemporaneamente inviò un’email a tutto il paese.

                                                       “Udite, udite! paesello, in marcia!”

” Facciamo un regalo a Babbo natale, così lui si sentirà amato e resterà con noi in caso contrario, i bambini perderanno i doni tanto desiderati e noi perderemo le nostre preziose luci del natale!”

All’appello risposero bambini, vecchi falegnami e poveri spazzacamini.

“Chi altri poteva abitare nel paese o meglio nel bosco dei sette camini?”

Nessuno di loro però, possedeva abbastanza soldi ne beni preziosi da regalare a babbo natale. Isidoro il boscaiolo lui si, aveva tanta legna da poter vendere, ma quel vecchio taccagno senza una una moglie, non avrebbe mai contribuito al bene del suo popolo, era un solitario sepolto dalla sua polvere.

Melinda ebbe un moto rabbia e scrisse ancora un messaggio,

“Caro babbo, vuoi davvero privarci del natale? Potresti mandarci un sostituto che distribuisca i doni ai più piccini?”

“Dolce fanciulla, sono vecchissimo e gli abitanti del vostro boschetto sono vecchi come me, bisogna attraversare nuovi mondi per trovare un sostituto ed io sono troppo stanco per viaggiare e poi i regali sono pochi,un elfo birichino me li ha rubati! Sii felice di questi ultimi  giorni insieme con affetto. tuo babbo natale.”

                                        “Arrendersi? Mai!” 

L’intrepida sognatrice con lo zaino in spalla, era pronta ad avventurarsi,Mirko la raggiunse alla porta e allarmato le chiese dove stesse scappando di notte.

” Attraverserò i nuovi mondi, impedirò a babbo natale di sparire o troverò il suo sostituto, promesso.”

Mirko indossò il cappotto, prese con sè il gioco preferito, una pallina fosforescente, poi afferrò una fiaccola e minacciò la sorella.

” Se non mi porti con te, sveglio mamma e papà.”

E così, muniti di fiaccole e speranze uscirono, ma appena fuori in giardino, Mirko tentennava sui suoi passi ed evitò a stento che la fiaccola cadesse, la palla però, gli rimbalzò pericolosamente… 

                                                              “TRACK!!”

Vetri in frantumi, quelli della finestra del temuto vicino, Isidoro il boscaiolo.

Il nano arcigno, si avvicinava  al bambino con tutta la sua collera, Mirko impaurito, scattò come un felino, sgattaiolando verso la porta di Isidoro per recuperare la sua sfera fosforescente, mentre l’uomo minacciò Melinda di farla sbranare dal suo lupo se l’avesse rivista nei paraggi. A quella frase l’adolescente, corse lontana dal boscaiolo che nel frattempo fece ruzzolare Mirko fuori dalla sua casa.

La voce di Mirko riecheggiò alle orecchie della sorella ormai lontana.

“Lui, ha rubato i regali di babbo natale!!”

Ma le parole distorte dal fruscio del vento, si udirono così.

“Torna per nataleeee  e portami tanti regali!!!”

” Arrivederci fratellino, mi mancherai.”

Melinda piangeva e sperava di poter tornare presto dai suoi cari, ma non prima di aver compiuto la sua missione.

                                                    Dicembre 2039

Il viaggio proseguiva 20 lune più in là, Melinda aveva compiuto 32 anni, era ormai una donna bellissima, una dolce fanciulla in età da matrimonio. Eppure il suo cammino sembrava non aver fine e nemmeno ebbe  il tempo di trovarsi un fidanzato.

Nei suoi nuovi mondi, la giovane esploratrice visitò molti luoghi buffi, belli e brutti ed incontrò brave persone, ma anche pericoli gravissimi, infatti rischiò di morire di fame e di freddo, 

A soccorrerla ci pensarono la fata Regina e sua sorella Clementina che divenne la sua migliore amica con la quale passeggiava, curiosando tra boschi e città.

Melinda sorrideva, ma in cuor soffriva per aver fallito la missione.Babbo natale era sparito con le sue luci abbaglianti, i regali idem ed il suo sostituto, non abitava in nessuno di quei luoghi. La  donna camminava senza meta con la triste certezza di perso per sempre la strada di casa.

Un giorno per caso le due amiche trovarono un nuovo paese abitato da fanciulle maritate, vedove di cacciatori e giovani elfi presuntuosi.
” Clementina, quelli ci guardano e si danno troppe arie, che ci facciamo quì?”

” Non vuoi trovar marito?” (scherzò)

“No! io volevo trovare babbo natale e far felici tutti, ma dopo 20 lune ho perso la mia occasione”

 Al polo nord, il natale non muore mai e la tua missione non è ancora terminata.

“Allora, tornerò nel passato?”

“Sarà il passato a tornare da te…. ricorda tutti meritano una seconda occasione.”

                                                     “PUFF!!”

Clementina era sparita e Melinda si ritrovò a bussare alla  porta di uno sconosciuto.

Le aprì un uomo centenario o forse più, un tizio dall’aspetto trasandato dalla barba lunga fino al pavimento. Lei provò compassione per quel malandato.

“Buongiorno signore, mi sono persa, mi lasci entrare la prego e resterò a farle compagna.”

Entra pure dolce fanciulla, il tuo posto è quì”

Il vecchio si trasformò in babbo natale, a Melinda parve che il tempo si fermasse, ma in realtà le lancette correvano in avanti. Ad un tratto apparve la fata Regina e accanto a lei un bel fanciullo a tenerle la mano.

Solo un istante e furono lacrime, Melinda, riconobbe il volto del fratellino ormai adulto ed innamorato della fata Regina. 

Tutti i presenti si abbracciarono felici di essersi ritrovati, poi Mirko rassicurò la sorella che anche i loro genitori invecchiavano felicemente insieme.

Mirko guardò la sua fidanzata, lei lo baciò e fece apparire ai suoi piedi tanti scatoloni colmi di doni.

“Sono i doni che mi avevano rubato!!”( babbo natale esultò)

 Isidoro il boscaiolo sfondò la porta, entrando nella stanza rumorosamente.

Pretendeva di riavere le sue scatole polverose. Mirko tuonò indicandolo a tutti come il ladro dei doni natalizi, lo accusava di odiare gli altri perchè non conosceva l’amore, fu allora che l’uomo pianse.

Si scoprì che il nano arcigno, era solo un omino burbero, vittima del fato crudele che gli aveva strappato l’amata moglie, travolta da una valanga e mai più ritrovata.

” Tutti meritano una seconda occasione”

lMelinda si commosse ripetendo le parole di Clementina che apparve per magia accanto ad Isidoro.

La fatina raccontò di aver avuto una vita precedente e un brutto giorno si era smarrita, aveva perso la bussole e quindi la strada di casa.

Isidoro riconobbe sua moglie. La donna che molte lune fa, era stata salvata e accolta dalla fata Regina,così Rosetta, si tramutò a sua volta in una fata. 

Tutti si strinsero in un abbraccio fraterno e  gioioso, mentre le luci natalizie si accesero volteggiando intorno ai protagonisti che brindavano al ritmo di Happy Chrismas, mentre babbo natale chiese Melinda in sposa.

“Dolce fanciulla, mi hai regalato l’amore, io ti offro il mio cuore e lo scettro del natale, se accetterai ti amerò per sempre”

” Accetto e sarò la tua mamma natale per l’eternità.”

Così dicendo la coppia danzava verso il natale del futuro.

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Giusi

A proposito di Giusi

Sono una donna single di trentanove anni, ma in me vive ancora lo spirito gioviale di una bambina curiosa. Non mi ritengo infantile ne poco realista, perchè il dolore lo conosco da sempre, ma oggi lo vivo in modo consapevole come fosse un amico. Può rivelarsi estenuante affrontare una dipendenza fisica dalle altre persone, perchè c'è sempre qualcuno a limitare la voglia di agire e di essere. Forte di quell'esperienza scioccante che mi ha spezzato l'anima un milione di volte, a quella bimba ho insegnato ad asciugarsi le lacrime e diventar donna. Osservo, scovo e domando, sono una piccola ficcanaso dalle buone intenzioni. Mi definisco una raccontastorie, vivo di emozioni a fior di pelle. Un concentrato di pregi, difetti e qualche volta estremi. La bellezza che cerco è dentro me, poichè ciò che resta intorno è un goffo tentativo di vivere, come una funambola a un passo dal cadere nel vuoto. Io voglio aiutare con la mia presenza di spirito, con un ascolto costante e con parole misurate, mai invadenti, perchè anche il cuore più duro si scioglie davanti a un amore discreto.

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