Regole di Vita

Quando arrivano da noi nuovi bambini o ragazzi, sia in affidamento che in diurno, hanno tutti dipinto in volto il punto interrogativo di coloro che si domandano: “Ma dove sono capitato?“. Qualcuno lo maschera ridendo e scherzando, altri invece si chiudono a riccio. Avete mai pensato se vi prendessero, spesso contro la vostra volontà, e vi portassero in un ambiente tutto nuovo nel quale non avete i vostri punti di riferimento? Ogni volta che un bimbo entra nella nostra vita mi immedesimo in lui e cerco di capire la sua sofferenza e le difficoltà di quel momento. Provo anche a spiegargli come funzionano da noi le cose, cercando di sottolineare più gli aspetti positivi e ludici, piuttosto che le regole, viste spesso dai ragazzi come limitative alla propria libertà, libertà della quale avevano spesso abusato.
Regole percepite spesso come restrizioni, sinonimo di negazione ma che invece simboleggiano l’amore, ben lontano dalla vessazione, che vuol essere protezione, cura e insegnamento.
Qualche giorno fa sono andato con alcune bimbe a fare shopping, e una di loro ha detto: “Com’è strano andare a fare compere con il papà, di solito si va con la mamma”, ed un’altra bimba ha commentato: “È ancor più strano andarci da soli”.
In altra circostanza invece una nostra figlia aveva invitato un’amica già grandicella in piena adolescenza, fissata oltremisura con i cellulari. Ci siamo messi a tavola e lei, rimasta allibita, ha domandato sottovoce alla nostra bimba: “Ma tuo padre pranza con noi?”, “Si, certo” “Che bello, posso venire a vivere da voi?” “Certo, ma guarda che qui non si può usare il cellulare” lei ci ha pensato un po’ e ha risposto: “Farei a meno del cellulare per tutta la vita pur di avere mio padre a tavola con noi”.
Storie e aneddoti che fanno riflettere su quanto le impostazioni alle quali siamo abituati ci appaiono giuste e giustificabili fin tanto che non ci viene mostrato un nuovo modo di vita, del tutto diverso, completamente nuovo. Difficile da accettare se si guardano le singole regole viste come imposizioni calate dall’alto, ma meraviglioso se lo vediamo nella sua interezza.
Pensiamo a chi fa un salto nel vuoto cambiando vita. Già chi si sposa passa da un modus vivendi ad un altro. Certo avere una moglie o un marito comporta tutta una serie di limitazioni alla propria sfera personale ed ogni singola cosa è un po’ una vessazione, ma se ci si sposa per amore le gioie della vita in comune, di una nuova vita, superano di gran lunga le difficoltà legate al cambiamento. Eppure provate a dire ad un adolescente di venti anni o poco più di rinunciare ad uscire tutte le sere con gli amici, oppure di non ascoltare la musica fino a notte fonda e dormire poi fino a mezzogiorno. Impensabile per lui. Impensabile fin tanto che per amore non si trova proiettato in una nuova dimensione, in un nuovo stile di vita.
Così è per ogni situazione, dall’affido all’indossare una tonaca da sacerdote, dall’andare in Africa come missionario, al dedicare la propria vita ai bambini di ogni età. Ma nulla pesa se lo si fa con amore. Così ho visto miracoli accadere sotto i miei occhi, trasformazioni meravigliose in persone che stentavano loro stesse a riconoscersi. Ho visto bimbi rinascere, volontari andare via con le lacrime agli occhi dopo una sola settimana vissuta con noi, ragazze abbracciare la nostra scelta di vita rinunciando a sé stesse per amore dei bambini, affrontando ogni difficoltà che arrivava.
A volte abbiamo paura dei cambiamenti, è normale, è umano, ma data l’esperienza dovremmo capire che ogni cambiamento fatto con amore e per amore porta certamente ad uno stravolgimento di tutta la nostra esistenza, ma la nuova vita sarà migliore della precedente, bisogna solo accettare il nuovo stile, ma con il tempo apprezzeremo e saremo felici del cambiamento che abbiamo voluto o dovuto subire.
Credo davvero che il cambiamento più importante sia quello che avremo nel passaggio da questo mondo ad una vita eterna che ci è stata promessa dopo la morte. A volte cerchiamo di immaginarci il Paradiso come una sorte di posto meraviglioso dove ritroveremo tutti i nostri cari con i quali vivere in pace e serenità. E’ umano, è normale pensarlo, ma ritengo che nella nuova esistenza tutto sarà stravolto, tutto sarà diverso, tutto sarà profondamente più bello, di una bellezza che oggi non potremmo nemmeno immaginarci. Può oggi un bimbo che soffre immaginare una vita serena con un’altra famiglia? Certamente no, ma quel cambiamento porterà in lui una gioia immensa perché l’amore con il quale sarà accolto gli farà accettare ogni difficoltà ed ogni regola.

Per chi desiderasse scoprire un pò di più il mondo dell’affido, in particolare di quello a distanza, lo può fare con un semplice clik, Affidoadistanza

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