{"id":721,"date":"2015-05-05T01:33:42","date_gmt":"2015-05-04T23:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=721"},"modified":"2015-05-05T01:33:42","modified_gmt":"2015-05-04T23:33:42","slug":"io-la-sconosciuta-e-la-follia-di-esser-viva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2015\/05\/05\/io-la-sconosciuta-e-la-follia-di-esser-viva\/","title":{"rendered":"Io, la Sconosciuta e la follia di esser Viva!"},"content":{"rendered":"<p>Cambia la forma ma non la sostanza. La sostanza resta sempre la stessa! <br \/>Apparenti differenze che si trasformano in fatti che pesano come macigni, perch\u00e8 \u00e8 un fatto sentire che la forza, quella forza che chiami Vita, che gridi, che senti tua, giorno dopo giorno, viene meno. <br \/>Ed \u00e8 un fatto vedere questa stessa forza scivolarti tra le dita, senza poterla trattenere. <br \/>E si ritorna al punto: attimi, momenti, lotte infinite, speranze e sfide.. ma il punto resta sempre il medesimo: Sei Malata! <br \/>Puoi cambiare la prospettiva, ostinarti a vedere il bicchiere mezzo pieno, gridare al mondo che tu ci credi, ma non cambia, e non cambier\u00e0! <br \/>Fatti, questo quello che hai. Fatti che ti appartengono, dai quali non puoi fuggire, e a cui ti aggrapperai, arrivando perfino ad amarli e odiarli allo stesso tempo, perch\u00e8 capirai essere l&#8217;espressione pi\u00f9 vera di ci\u00f2 che sei. <br \/>Ed \u00e8 un fatto, l&#8217;ennesimo, che tra nord e sud vi sono innumerevoli differenze. Dal freddo e patinato apparire allo sfacciato e irriverente essere, ma anche in quest&#8217;ottica se sei malato, cambia la forma ma non la sostanza.\u00a0<br \/>L&#8217;illogico ma pur sempre vero paradigma tra volont\u00e0 e pregiudizio diviene palese agli occhi del mondo, annullando cos\u00ec ogni confine. Ci\u00f2 per cui lotti, e a cui non vuoi rinunciare perch\u00e8 \u00e8 tuo di diritto, si contrappone al tuo essere Diverso, al tuo sentire forte e ingiusto il disprezzo del mondo, frutto di una realt\u00e0 innegabile, ma macchiata dal freddo cinismo e dalla cieca indifferenza. <br \/>Occhi ciechi e anime sorde ma non a tal punto da impedire a chi si ribella a questo stato di torpore, sano o malato che sia, di comprendere che l&#8217;esser malati \u00e8 una condizione, e non una giustificazione alla mancata volont\u00e0 di fare, al desiderio di essere e di esserci.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2015-05-04_16_26_06.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-medium wp-image-733 aligncenter\" src=\"http:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2015-05-04_16_26_06-300x170.jpg\" alt=\"2015-05-04_16_26_06\" width=\"300\" height=\"170\" srcset=\"https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2015-05-04_16_26_06-300x170.jpg 300w, https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/05\/2015-05-04_16_26_06.jpg 619w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mi guardo intorno, ci\u00f2 che dovrei sentire mio mi appare oggi cos\u00ec diverso, mutato, lontano. <br \/>Ho accettato di intraprendere un viaggio per un Bene Superiore, una sorta di riscatto,\u00a0ma un conto imposto, e compromessi necessari negano alla meraviglia di essere il fondamento di questo mio nuovo inizio. <br \/>La malattia \u00e8 un fatto, una condizione immutabile, ma se da un lato rappresenta la ferma disillusione nei confronti della vita, \u00e8 anche ci\u00f2 che trasforma l&#8217;oggi nella nostra vera opportunit\u00e0. <br \/>Ed \u00e8 dietro quest&#8217;opportunit\u00e0 che la voglia di riscatto si sostituisce alla paura di un nuovo inizio, e mi porta ad\u00a0esser una Donna che non desidera altro che trovare il proprio posto nel mondo, vivendo senza per questo dover mortificare la mia anima. Ed ancora, mi permette di rinnegare, con assoluta convinzione, ogni sorta di falso moralismo e finto pietismo che puntualmente mi sono propinati.\u00a0<br \/>Nuove forme, nuove realt\u00e0 e un presente tutto da ricostruire. Un incontro, scontro, con l&#8217;ignoto.\u00a0A me il compito di trasformare una realt\u00e0 cos\u00ec subdola e disarmante in una variante, non considerandola quindi una formula dai connotati imprescindibili.\u00a0<br \/>Il mio infinito essere non \u00e8 una formula esatta e imprescindibile. Non ha regole, e non si racchiude in un&#8217;unica identit\u00e0.\u00a0Appare folle, quasi irreale, ma \u00e8 in questa follia che io ho trovato la forza di mantenere intatto e sempre vivo il mio essere.\u00a0<\/p>\n<p>La mia infinita voglia di vivere nient&#8217;altro \u00e8 che il frutto del viaggio pi\u00f9 importante che io abbia mai deciso di intraprendere.\u00a0<br \/>Ci\u00f2 che oggi so essere con assoluta certezza il mio pi\u00f9 grande tesoro, quella consapevolezza che mi ha donato quel senso incondizionato di libert\u00e0, ci\u00f2 che sebbene sia stata la pi\u00f9 dura delle prigioni,\u00a0l&#8217;immagine allo specchio che io con tutta me stessa allontanavo, oggi \u00e8 la fonte dalla quale mi disseto e la linfa di cui mi nutro.\u00a0<br \/>E&#8217; stato necessario perdermi, ho dovuto scavare dentro ogni piccolo anfratto della mia anima per capire che non tutto era perso, ma stava semplicemente assumendo una forma diversa. Una viaggio alla ricerca di me stessa. Un viaggio per riscoprirmi Viva, seppur diversa, seppur malata. Ed \u00e8 stata\u00a0Lei, che imponendosi, mi ha imposto quel viaggio. <br \/>Un viaggio di dolore. Un dolore, quello di un anima in balia di se stessa, che differisce dal dolore fisico. Il dolore fisico diventa un particolare sottovalutabile, non necessario, e da me oggi totalmente ignorato. Qualcosa che non reputo un problema,\u00a0e solo in nome del fatto che un problema avrebbe, in linea teorica, una soluzione. <br \/>Lei, la Sconosciuta, non ha soluzione. Non era un problema da risolvere, bens\u00ec una nuova realt\u00e0 da dover affrontare.<br \/>La prova inconfutabile del mio cambiamento si celava dietro al repentino mutare dei miei\u00a0lineamenti che in un attimo non erano pi\u00f9 i miei. <br \/>E&#8217; come esser privati della propria identit\u00e0 in un assurdo gioco a tempo. Un&#8217;altra me. Una sconosciuta che oggi conosco in ogni sua pi\u00f9 intima sfumatura, in ogni suo particolare, e che sebbene per molto tempo mi ha portato a nascondermi, a vergognarmi, perfino a volermi dimenticare di me stessa non \u00e8 mai riuscita a privarmi del mio Io.\u00a0<br \/>E&#8217; innegabile, in un attimo poteva e pu\u00f2 disporre del mio tempo, del mio agire, dei miei sensi ma mai della mia Volont\u00e0, del mio Essere.\u00a0<\/p>\n<p>Un essere che oggi grida la sua voglia di esistere e che non senza un pizzico di follia, in risposta alla non risposta della scienza, ha deciso di chiamare lei, la Sconosciuta, Piccola Bu. <br \/>Piccola Bu, la prima piccola altra me. Piccola Bu, colei che mi ha insegnato a far sorridere il mio Spirito anche quando le mie labbra non possono farlo.. ..\u00a0<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cambia la forma ma non la sostanza. La sostanza resta sempre la stessa! 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