{"id":5260,"date":"2019-06-05T03:36:15","date_gmt":"2019-06-05T01:36:15","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=5260"},"modified":"2019-06-05T03:36:15","modified_gmt":"2019-06-05T01:36:15","slug":"caro-dottore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2019\/06\/05\/caro-dottore\/","title":{"rendered":"Caro Dottore"},"content":{"rendered":"<p>Caro dottore.<br \/>\n Sono una paziente.<br \/>\n Un malata.<br \/>\n Una cronica.<br \/>\n Saremo compagni di vita io e lei lo sa?<br \/>\n Compagni non per scelta, ma per obbligo. <br \/>\n Come la scuola. Ha presente?<br \/>\n Un vincolo. <br \/>\n E lei caro dottore, avr\u00e0 un ruolo importante per il mio benessere in una vita dove di benessere avr\u00f2 ben poco.<br \/>\n Sono scomoda lo so. Troppi sintomi, troppe visite, certificati, incontri, pretese, domande. <br \/>\n Aspettative.<br \/>\n Che rottura. <br \/>\n In fondo, cosa dovrei pretendere da lei, un medico che mi sappia anche ascoltare senza farmi sentire una spina nel fianco ? Troppo vero?<br \/>\n Sa caro dottore,<br \/>\n Io non mi diverto tanto a farle visita cos\u00ec spesso.<br \/>\n Non come pensa lei forse. <br \/>\n Non colleziono impegnative.<br \/>\n Come se non avessi altro da fare. <br \/>\n Magari mi colloca tra i posti occupati da quei simpatici anziani che non sapendo sempre cosa fare, passano il tempo nel suo ambulatorio in cerca di un p\u00f2 di compagnia. <br \/>\n Sa caro medico,<br \/>\n Io in realt\u00e0 ho un sacco di cose belle da fare e tra queste non c&#8217;\u00e8 n\u00e8 la sua bella faccia, n\u00e8 gli ambulatori n\u00e8 tanto meno gli ospedali, le visite, le telefonate al CUP.<br \/>\n Sa, a volte cado a pezzi, altre, mi fanno a pezzi, quando devono ricucire, aggiustare esaminare questo corpo capriccioso. <br \/>\n I sintomi che peggiorano caro dottore, non sono richieste di attenzioni mancate, magari di quando ero bambina. Non sono una valida scusa per esentarmi dal lavoro o per giocare a forbice\/ carta \/ certificato di MALATTIA . BIM BUM BAM!<br \/>\n No. <br \/>\n Sono bombe che esplodono buttate alla cazzo e che non so mai dove colpiranno il giorno dopo. Sono sotto ad un mirino caro dottore e la malattia \u00e8 un cecchino bastardo che colpisce alle spalle.<br \/>\n Vivo in una battaglia navale caro dottore. <br \/>\n C7, colpita e affondata!<br \/>\n E non sono un calciatore.<br \/>\n Non sto giocando. So come si fa. Lo faccio ogni tanto quando la malattia si dimentica per un attimo di me. Provo a colpirla ma lei, diventa sempre pi\u00f9 forte.\u00a0<\/p>\n<p>Ho paura a volte sa caro dottore. Ma non lo dico a nessuno. Perch\u00e9 non mi sopporto nemmeno io quando crollo. <br \/>\n Lo vede caro dottore? Questo faldone da tre chili? <br \/>\n No, non avevo soldi da buttare via. <br \/>\n Ci sarei andata volentieri in vacanza per anni.<br \/>\n Queste sono le carte che parlano di me, per me. Anzi&#8230; delle stronze patologiche di cui sono affetta. Quelle cose che richiedono tanto tempo, troppo tempo per capire.<br \/>\n Probabile aumenteranno e non saranno pi\u00f9 solo tre chili di carta ma cento chili di dolore, di frustrazione, di rabbia, speranza , illusione e forse a volte&#8230; di resa. Quando non avr\u00f2 pi\u00f9 la forza di accettare ed andare avanti. Quando tutto sembrer\u00e0 inutile. Alterno talmente tanti sentimenti che comincio a dubitare anche della mia salute psichica. <br \/>\n No. Non sono pazza. Come pensavate tanto tenpo fa.<br \/>\n Sono solo stanca. <br \/>\n Ma le persone come lei stancano pi\u00f9 della malattia a volte, perch\u00e9 richiede pi\u00f9 energia farsi ascoltare senza sentirsi i mendicanti di turno che la convivenza con i miei mille problemi. <br \/>\n Io non sto mendicando. Ho il diritto di stare un p\u00f2 meglio. Per quello che si possa fare ovvio. E lo VOGLIO caro dottore perch\u00e9 qui dentro ci sono io e si sta parecchio scomodi mi creda. <br \/>\n Caro dottore, questo faldone non \u00e8 un premio ma un bollettino di guerra.<br \/>\n Non \u00e8 un capriccio ma UNA CONDANNA alla quale non esiste ne una condizionale ne tanto meno un patteggiamento. . <br \/>\n \u00c8 un ergastolo caro dottore.<br \/>\n Non esiste buona uscita per buona condotta. <br \/>\n \u00c8 un arresto domiciliare. <br \/>\n Ma non mi lamento. Anche se da questa lettera sembrerebbe il contrario.<br \/>\n Solo che vivo in un mondo che predilige i furbi mentre da quando sono malata, non ha mai conosciuto pi\u00f9 cattiveria, indifferenza e giudizio di ora. <br \/>\n Forse sono paranoica o prevenuta. <br \/>\n Ma spesso mi ritrovo a dovermi giustificare per la mia condizione. Come se dovessi chiedere scusa.<br \/>\n Ma a me&#8230; scusa, chi lo chieder\u00e0 mai? <br \/>\n Per i lavori perduti. Per le lacrime sotto la doccia quando cominciavo a credere di voler essere malata come dicevate voi dottori sordi al mio bisogno di aiuto.<br \/>\n Chi mi chieder\u00e0 scusa per ogni volta che mi hanno dato della pazza ipocondriaca. <br \/>\n Dell&#8217;opportunista. <br \/>\n Della vittima in cerca di pena o compassione, quando in realt\u00e0 sto lottando con i denti per non arrendermi.<br \/>\n Cercando di sembrare pi\u00f9 sana possibile aggiudicandomi cos\u00ec anche il primo premio di falsa dell&#8217; anno.<br \/>\n Di chi esagera il proprio malessere.<br \/>\n Di voler fare il medico sapientino quando provo solo a capire cosa mi sta succedendo spiegando cosa imparo dal mio corpo.<br \/>\n Non sono maestra. Sono solo malata.<br \/>\n In questo gioco, l&#8217;orgoglio porta feriti. <br \/>\n E quei feriti siamo sempre noi. <br \/>\n Colpiti due volte. Sfigati sotto assedio. <br \/>\n Non chieder\u00f2 scusa pi\u00f9 a nessuno per quella che sono.<br \/>\n Per essere malata.<\/p>\n<p>Non l&#8217;ho chiesto.<br \/>\n Non l&#8217;ho chiesto!<br \/>\n Non lo volevo.<br \/>\n Non lo volevo!<br \/>\n Mi \u00e8 capitato. <br \/>\n Forse, \u00e8 destino o solo sfiga chiss\u00e0. <br \/>\n Per\u00f2 caro dottore, se non pu\u00f2 darmi soluzioni per venire a galla, almeno non mi dia motivi per sprofondare. <br \/>\n So nuotare. Ma la corrente mi porta sempre fino a lei in un modo o nell&#8217;altro e se lei non pu\u00f2 essere una piccola ancora di salvezza allora sar\u00f2 costretta ad arenarni in un porto.<br \/>\n Ma io&#8230; Non voglio stare ferma.<br \/>\n Quello spetta a chi sta bene e non sa quale fortuna sia essere sani.<br \/>\n Io fingo di esserlo, a volte ci credo quasi. <br \/>\n Io voglio muovermi a costo di sembrare una che la racconta.<br \/>\n Tanto questo siamo per tanti. <br \/>\n Per\u00f2 lei<br \/>\n Caro dottore,<br \/>\n Conosce la mia storia. <br \/>\n E non mi diverto quando devo mendicare la sua attenzione. <br \/>\n Ho solo lei. Come faccio.<br \/>\n Quale alternativa ho?<br \/>\n Essere un malato grave non \u00e8 necessariamente essere in fin di vita.<br \/>\n Perch\u00e9 tanti di noi sono in fin di morte ogni giorno da vivi. <br \/>\n So come passare il tempo caro dottore ma lo sa anche la malattia purtroppo. <br \/>\n Non mi piango mica addosso.<br \/>\n Io. <br \/>\n Voglio pensare ad altro. <br \/>\n Ma se qualcuno pensa a me. <br \/>\n \u00c8 pi\u00f9 facile.&#8221;\u00a0 \u00a0 \u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00a0Elena Montani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caro dottore. Sono una paziente. Un malata. Una cronica. Saremo compagni di vita io e lei lo sa? Compagni non per scelta, ma per obbligo. Come la scuola. Ha presente? Un vincolo. E lei caro dottore, avr\u00e0 un ruolo importante per il mio benessere in una vita dove di benessere avr\u00f2 ben poco. 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