{"id":5030,"date":"2019-02-20T10:04:07","date_gmt":"2019-02-20T09:04:07","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=5030"},"modified":"2019-02-20T10:04:07","modified_gmt":"2019-02-20T09:04:07","slug":"sentire-per-sentirsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2019\/02\/20\/sentire-per-sentirsi\/","title":{"rendered":"Sentire per Sentirsi"},"content":{"rendered":"<p>In questo periodo capita sempre pi\u00f9 spesso che pi\u00f9 che il bisogno di parlare io senta il bisogno di osservare. Un bisogno nato forse da una volont\u00e0 pi\u00f9 importante, pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 intima, quella di voler sentire. Il mettermi in ascolto mi porta lontano, lontanissimo. Quando non riesco pi\u00f9 ad offrire un rifugio sicuro ad Elly provo ad immaginarmi altro da me, lascio Elly libera di correre lontano da tutto, libera di correre davvero, di nuovo. I miei occhi iniziano a frugare ogni particolare, seguo i gesti, i movimenti delle labbra di chi mi circonda, rubo i loro sorrisi, la loro vitalit\u00e0. Seguo i loro movimenti, i loro passi. Non lo faccio per invidia, non lo faccio con rabbia, lo faccio con la curiosit\u00e0 di un bambino quando cerca di scoprire il mondo intorno a lui. Sento la vita scorrermi dentro, i muscoli rilassarsi, la mente finalmente pi\u00f9 leggera. Ho bisogno di sentire ci\u00f2 che \u00e8 lontano da me, che non mi appartiene per riaccoglierlo dentro di me investito di nuova forza, di rinnovato coraggio, di genuina ammirazione. Sentire l&#8217;altro, ascoltare il mondo, osservarne gesti e colori, in qualsiasi luogo io mi trovi, mi dona nuove prospettive.\u00a0 Riuscendo a sentirmi altro, riesco ad essere diversa dalla mia diversit\u00e0. Siamo diversi, ma lottiamo per diversificarci da un&#8217;etichetta che nel relegarci in un angolo forse senza saperlo ci hanno donato la prospettiva pi\u00f9 bella. Una prospettiva che veloce si dissolve quando la malattia rivendica il suo spazio. Chiusa tra le mura di quell&#8217;ospedale provo spesso a cercarla, lotto per visualizzarne i contorni ma la verit\u00e0 \u00e8 che tra quelle mura quando tutto diventa troppo non immagino pi\u00f9 Elly correre lontano, non la immagino al sicuro. Tra quelle mura capita che Elly la dimentico, perch\u00e8 la verit\u00e0 \u00e8 che non vorrei mai vederla seduta su nessuna di quelle sedie e cos\u00ec spesso mi convinco che l\u00ec di me c&#8217;\u00e8 solo la parte pi\u00f9 fredda, quella che sa trasformare ogni nuova verit\u00e0 semplicemente in un qualcosa in pi\u00f9 di cui prender nota. Come se quei valori, quelle frasi cattive scritte nere su bianco appartenessero alla storia di qualcun altro. Non dimenticarmi di lei mi porterebbe un immenso dolore, quel tipo di dolore che non potrei combattere, il grido silenzioso di chi sa che non potr\u00e0 mai guarire davvero. La malattia ti trasforma e ti ruba pi\u00f9 di quanto tu sia disposta ad accettare perfino con te stessa. Oggi so di non esser pronta per accettare davvero ci\u00f2 che in questi lunghissimi mesi sta sconvolgendo un quadro clinico gi\u00e0 di per s\u00e8 complesso. Non voglio pensare per l&#8217;ennesima volta di dover trovare un modo, di dover essere all&#8217;altezza, di dover accettare ci\u00f2 che non voglio accettare, perch\u00e8 non sono pronta, perch\u00e8 non \u00e8 cos\u00ec che doveva andare, perch\u00e8 adesso sono io a scegliere e scelgo di immaginarmi seduta ad osservare il mondo da un posto da cui si gode la vista migliore. Un posto dove alle parole si sostituiscono i gesti, dove al raccontare si sostituisce un silenzio ricco di emozioni. Se adesso non posso viverlo come vorrei scelgo di guardare il mondo come voglio. Scelgo di rubargli ore, minuti e perfino secondi e nel farlo non voglio sentirmi n\u00e8 diversa n\u00e8 simile. Voglio e vorr\u00f2 solo SentirMi!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo periodo capita sempre pi\u00f9 spesso che pi\u00f9 che il bisogno di parlare io senta il bisogno di osservare. Un bisogno nato forse da una volont\u00e0 pi\u00f9 importante, pi\u00f9 profonda e pi\u00f9 intima, quella di voler sentire. Il mettermi in ascolto mi porta lontano, lontanissimo. 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