{"id":4599,"date":"2018-06-01T02:33:42","date_gmt":"2018-06-01T00:33:42","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=4599"},"modified":"2018-06-01T02:33:42","modified_gmt":"2018-06-01T00:33:42","slug":"unalternativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2018\/06\/01\/unalternativa\/","title":{"rendered":"Un&#039;alternativa"},"content":{"rendered":"<p>Avete presente quando state per aprire una porta? Appoggiate una mano sulla maniglia, l&#8217;abbassate, fate un passo, poi un altro ed eccovi oltre soglia. Oggi idealmente ho poggiato la mia mano su una maniglia, compiendo il primo dei tanti passi verso una nuova realt\u00e0. Ammetto che non mi sarei mai voluta trovar di fronte a questa porta, che di tutto ci\u00f2 che sar\u00e0 custodito in questa stanza avrei voluto fare a meno, ma \u00e8 tempo di regalarmi una nuova autonomia, di progettarla, di viverla e per farlo dovr\u00f2 varcare prima questa soglia. Non c&#8217;\u00e8 stato nulla di immediato, \u00e8 una verit\u00e0 che ho faticato a sentire mia, che ho dovuto lottare fino allo stremo prima di renderla accadimento futuro. Al prezzo imposto dei miei limiti non mi sono mai sottratta, anche quando ha rappresentato l&#8217;ennesimo addio ad una piccola parte di me che non avrei pi\u00f9 riabbracciato. E di addii ne ho sussurrati, detti e gridati tanti a parti di me carissime, che ho scelto per\u00f2 di continuare a ricordare per onorarle, per dargli nuova vita in nuove forme. Oggi non possono pi\u00f9 correre, i miei passi si accompagnano ad una stampella ormai da diversi anni, la mia gamba sinistra \u00e8 fasciata da tutori armati, la destra \u00e8 sempre pi\u00f9 dolorante e stanca. Per non parlare delle mie braccia, costantemente animate da un formicolio incessante, o della mia mano destra che di scrivere non vuole pi\u00f9 saperne. Il mio grado di disautonomia \u00e8 peggiorato e le mie forze sembrano esaurirsi sempre pi\u00f9 alla velocit\u00e0 della luce. E potrei andare avanti all&#8217;infinito ad elencare tutte le dolorose sensazioni che il mio corpo mi costringe a subire, ma non \u00e8 di questo che voglio parlarle, ma di quella parte che sta nella met\u00e0 buona del mio bicchiere. Voglio parlarvi della voglia di rompere gli schemi di una routine imposta e di cui non sopporto pi\u00f9 i confini. Oggi so di poterlo fare grazie a quel tanto atteso riconoscimento di invalidit\u00e0 che mi aveva rinchiusa in una prigione fatta di impedimenti e burocrazia e che, seppur ha comportato un ritardo che oggi aumenta il prezzo da pagare, dato unicamente dalla degenerazione della mia malattia, mi permette di iniziare a muovere i primi passi verso una nuova indipendenza. E torno a quella soglia, a quel varco su una realt\u00e0 che mi vedr\u00e0 seduta per la prima volta su una sedia rotelle. A primo impatto non sembra certo una vittoria, vederci poi del Bello sembra assurdo e si potrebbe addirittura pensare che sia una via di fuga la mia, che celi una malsana volont\u00e0 ad arrendersi. Niente di tutto ci\u00f2, nella maniera pi\u00f9 categoria. Non sar\u00e0 una scelta assoluta o la prerogativa di ogni mia uscita, ma un&#8217;alternativa. S\u00ec, proprio cos\u00ec. Non rinuncer\u00f2 ad uscire sulle mie gambe, seppur intrappolate da ingrombanti tutori, non negher\u00f2 a me stessa di continuare a camminare ma oggi so che la mia sola ostinazione, che la mia testardaggine ad ignorare dolore, lussazioni, strappi e lividi non \u00e8 la strada giusta da percorrere se voglio davvero guadagnare pi\u00f9 di qualche ora fuori casa. Ed io adesso voglio di pi\u00f9, voglio costruirmi una mia indipendenza, voglio poter uscire la mattina e dire: &#8220;Ci vediamo stasera!&#8221; Voglio riscoprire il piacere di un pomeriggio immersa nella natura, di un viaggio, voglio poter dare a me stessa un&#8217;alternativa al dolore e al mio corpo una risposta pronta al suo bisogno di fermarsi a volte. Lo devo a me stessa! E non sar\u00e0 facile, servir\u00e0 forza, servir\u00e0 coraggio, serviranno parole, spiegazioni ma una cosa l&#8217;ho promessa a me stessa: non giustificher\u00f2 mai con nessuno la mia scelta. \u00c8 mia e personalissima! Non abbasser\u00f2 mai lo sguardo, non sminuir\u00f2 la mia persona ma alzer\u00f2 la testa ancora di pi\u00f9 se necessario. Non accetter\u00f2 compatimenti, n\u00e8 scuser\u00f2 l&#8217;ignoranza di chi inevitabilmente mi guarder\u00e0 dall&#8217;alto in basso. Anzi, guardatemi pure, ne sar\u00f2 felice ma, in coscienza, vi dico di non fermarvi alla prima impressione, andate oltre! E se lo farete davvero oltre quelle due ruote, oltre la mia stampella, oltre i tutori che indosso, oltre perfino alla malattia vedrete una donna che non si \u00e8 arresa e che non ha intenzione di farlo. Una donna che ci ha creduto anche quando tutto sembrava perso, che ha sfidato la scienza senza per\u00f2 mai smettere di crederci. Una donna che ha perso, ma che nonostante tutto non vuole smettere di sorridere, di essere felice. Una donna che \u00e8 pronta a ricominciare e che non vede l&#8217;ora di correre di nuovo verso la Vita. Non ho usato un verbo a caso, voglio davvero correrle incontro perch\u00e8 per troppo tempo e per troppe volte ho dovuto rinunciare ad una normalit\u00e0 che seppur vissuta diversamente mi avrebbe potuto regalare tempo buono. E al tempo buono \u00e8 sempre possibile dar vita, sempre! Non importa come, non importa quante rinunce o quanti cambiamenti dovremo apportare ai nostri progetti ed ai nostri desideri, l&#8217;unica cosa che conta \u00e8 la Volont\u00e0. Ed \u00e8 alla mia volont\u00e0 che chiedo di esser il binario su cui far scorrere quelle ruote che son certa mi porteranno lontano e a me stessa il coraggio di continuare sempre a lottare anche ci\u00f2 che sembra impossibile sconfiggere.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avete presente quando state per aprire una porta? Appoggiate una mano sulla maniglia, l&#8217;abbassate, fate un passo, poi un altro ed eccovi oltre soglia. Oggi idealmente ho poggiato la mia mano su una maniglia, compiendo il primo dei tanti passi verso una nuova realt\u00e0. 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