{"id":4497,"date":"2018-04-19T03:15:18","date_gmt":"2018-04-19T01:15:18","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=4497"},"modified":"2018-04-19T03:15:18","modified_gmt":"2018-04-19T01:15:18","slug":"in-scienza-e-in-coscienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2018\/04\/19\/in-scienza-e-in-coscienza\/","title":{"rendered":"In Scienza e In..coscienza!"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai &#8220;cosa&#8221; nota, ne hanno scritto e parlato tutti. Le testate giornalistiche hanno titolato le loro prime pagine, i telegiornali hanno dato ampio spazio alla notizia, e ancora approfondimemti, e gli immancabili colpi di tweet e carrellate di post su facebook. La sanit\u00e0 lombarda \u00e8 stata sporcata dalla corruzione. Ci sono le prove, ci sono dei volti e quindi delle persone che ne dovranno rispondere, ci sono le loro voci, le tracce inconfutabili che hanno lasciato e in questa loro scia di arrivismo e cieco guadagno ci sono anche le storie di chi malato aveva risposto in loro fiducia e speranze. Gi\u00e0, i malati, persone comuni, mogli, mariti, figli, nonni. Persone vulnerabili che non senza sacrifici, tra mille difficolt\u00e0 economiche e nella sofferenza, cercano il meglio, l&#8217;eccellenza, il nome importante che possa rispondere e mettere a tacere quella paura che prende anima e mente quando qualcosa nel tuo corpo si rompe e che vuoi disperatamente aggiustare affinch\u00e8 tutto torni come prima. Ma chi malato sa bene che niente sar\u00e0 mai pi\u00f9 come prima perch\u00e8 anche quando si avr\u00e0 la fortuna di poter dire che tutto \u00e8 andato per il meglio, e attenzione non tutti possono godere di questa immensa fortuna, le luci di una sala operatoria, il freddo di quel tavolo, l&#8217;angoscia davanti a parole che vorrai spiegate e che fatichi a capire non puoi dimenticarli. Restano dentro per sempre. Un prima e un dopo sar\u00e0 inevitabilmente tracciato e non ci sar\u00e0 mai solo una cicatrice a ricordartelo. \u00c8 il tuo cammino che viene stravolto e scoprire che forse non era davvero necessario intrapendere quegli stessi spassi che ti hanno visto protagonista \u00e8 qualcosa che nessuna condanna potr\u00e0 risarcire. Si pu\u00f2 chiamare danno? No, fatico a ritenerlo semplicemete un errore, uno sbaglio. Ingiustizia forse? O magari malasanit\u00e0? Credetemi, \u00e8 davvero difficile trovare una definizione che possa spiegare davvero ci\u00f2 che si prova a scoprire che quanto sofferto era evitabile. Nel mio cammino di malata rara, condizione di per s\u00e8 limitante, piena di incertezze e ostacoli non posso dire di essere stata esente da ci\u00f2 che mi sono obbligata a chiamare &#8220;danni collaterali&#8221;. Ne ho subiti un&#8217;infinit\u00e0 tale che elencarli richiederebbe tempo e parole che credetemi non meritano pi\u00f9. Li ho pagati e li pago a caro prezzo tutt&#8217;oggi, ma dar spazio a chi li ha causati o a chi volontariamente non ha fatto nulla per evitarli \u00e8 un torto troppo grande da fare a me stessa. Che non vi sia per me una cura, n\u00e8 la speranza di poter dire un giorno sono guarita \u00e8 una certezza ma dopo lunghissimi anni di lotte e dopo aver incontrato innumerevoli volte visi dal sorriso assai simile a chi oggi si \u00e8 macchiato di tali reati posso dire di aver incontrato chi \u00e8 andato oltre l&#8217;esser un semplice medico che sceglie di affiancarti nel tuo percorso di cura. Ho incontrato chi dell&#8217;esser medico non ne fa&#8217; solo una professione ma che al suo sapere affianca la sua coscienza, la sua empatia, il suo esser un essere umano e in quanto tale con limiti coi quali misurarsi ma dai quali non farsi fermare. Davanti a malattie complesse la scienza pu\u00f2 infatti rivelare la sua intotale incapacit\u00e0 di trovare delle risposte e per quanto lasci sgomenti pensare che non vi siano n\u00e8 risposte n\u00e8 tanto meno una cura davanti a malattie devastanti questa verit\u00e0 \u00e8 giustificabile, accettabile e comprensibile perch\u00e8 nei lunghi cammini di chi raro il bisogno di una risposta certa lascia il posto ad altri bisogni, come l&#8217;esser compresi, l&#8217;esser aiutati a fronteggiare per quanto possibile ci\u00f2 che ti viene imposto dalla malattia. Ma il cammino di chi raro non \u00e8 poi cos\u00ec diverso da quello compiuto da chi anziano, o da chi affetto da malattie croniche e degeneritive. Siamo malati e non vi sono malattie o condizioni che meritano attenzione pi\u00f9 di altre, ci\u00f2 che merita attenzione \u00e8 la persona, ci\u00f2 che merita una cura \u00e8 il dolore. L&#8217;affidarsi ad un medico non \u00e8 mai un caso, \u00e8 la risposta ad un bisogno che spesso spaventa, che crea dubbi, che impone una lotta ed \u00e8 per questo che non \u00e8 accettabile il giustificazionismo che si pone davanti alla resa pi\u00f9 totale, all&#8217;abbandono. \u00c8 ingiustificabile l&#8217;arrivismo, il volersi arricchire sul dolore degli altri ed esserne complici. Nell&#8217;apprendere di quest&#8217;ennesima vergogna mi sono soffermata a guardare a lungo i loro volti e ho provato una profonda rabbia, uno sdegno infinito per il male inflitto a tutti quei malati purtroppo coinvolti e per il fango che queste persone hanno gettato su chi invece onora quel camice ed oggi, forse, tra quelle stesse corsie si trova a dover giustificare scelte che invece sono prova di cura e dedizione verso il paziente, pagando altres\u00ec il prezzo ingiusto del pregiudizio verso il loro operato che inevitabilmente si verr\u00e0 a creare. Non trover\u00f2 mai le parole per ringraziare chi in quest&#8217;ultimo anno ha scelto di schierarsi al mio fianco in questa mia lotta impari, n\u00e8 smetter\u00f2 mai di provare profonda ammirazione per tutti quei medici, vere e straordinarie eccellenze, che mettono anima e corpo nella cura dei loro pazienti, ma allo stesso modo e con la stessa convinzione non posso scusare chi ha deliberatamente scelto di calpestare quel camice, chi ha scelto il dio denaro a danno chi malato, chi ha dimenticato la preziosit\u00e0 che si cela dietro il sapere. Voi no, non meritate le mie scuse, n\u00e8 lo meriterete mai!\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 ormai &#8220;cosa&#8221; nota, ne hanno scritto e parlato tutti. Le testate giornalistiche hanno titolato le loro prime pagine, i telegiornali hanno dato ampio spazio alla notizia, e ancora approfondimemti, e gli immancabili colpi di tweet e carrellate di post su facebook. La sanit\u00e0 lombarda \u00e8 stata sporcata dalla corruzione. Ci sono le prove, ci [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":4499,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5,4],"tags":[],"class_list":["post-4497","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-elly-valy","category-unknown"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4497","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4497"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4497\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/4499"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4497"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4497"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4497"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}