{"id":4058,"date":"2017-09-21T04:08:17","date_gmt":"2017-09-21T02:08:17","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=4058"},"modified":"2017-09-21T04:08:17","modified_gmt":"2017-09-21T02:08:17","slug":"linizio-dietro-la-fine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2017\/09\/21\/linizio-dietro-la-fine\/","title":{"rendered":"L&#039;inizio dietro la fine"},"content":{"rendered":"<p>La vita \u00e8 costellata di prove, di momenti in cui \u00e8 necessario scegliere, ed ancora di sbagli, di perdite, di cadute, quelle dalle quali sembra impossibile rialzarsi. In questi anni, certamente complice la malattia, ho imparato a non contrastare questi periodi, a non respingerli, bens\u00ec ad accoglierli, a lasciare che qualsiasi strano percorso venisse a delinearsi si compisse, e una volta compiuto affrontarlo con quanta pi\u00f9 forza e coraggio possibili. La malattia non \u00e8 stata la sola ad arrecarmi dolore, o a portarmi a compiere scelte che oggi so avermi profondamente cambiata. Non nego che abbia fortemente influenzato il modo in cui guardo alle cose e alla realt\u00e0 tutta, ma non \u00e8 stata sempre preponderante. Oggi mi accorgo per\u00f2 che indipendentemente da ci\u00f2 che mi accade non riesco a non pensare che a tutto vi sia una soluzione, anche se in quel momento \u00e8 impossibile vederla. Non so dire quando questa convinzione si \u00e8 radicata in me, se sia stato il peso che si \u00e8 imposto nella mia vita per ci\u00f2 che ho perso o per tutti gli addii imposti dalla malattia, ma \u00e8 grazie a questo mio sentire che, nonostante abbia la certezza che presto tutto cambier\u00e0 ancora una volta, non penso minimamente che questo rappresenti una fine. Questa parola, fine, questo pensiero, questa condizione non mi appartiene. Non so se \u00e8 una sorta di protezione che riservo a me stessa. La fine esiste, \u00e8 una realt\u00e0. Gli amori finiscono, capitoli interi della vita di ciascuno di noi finiscono, alcune mie capacit\u00e0 si sono esaurite lasciando il posto a limiti con cui mai avrei pensato di dovermi misurare, ma nel momento stesso in cui questo accade, nell&#8217;istante in cui una fine reclama il suo spazio, c&#8217;\u00e8 un nuovo inizio pronto a mostrarci altro, altri istanti, altri amori, altre conquiste, altri inizi. Riconosco essere un bisogno il mio. Ho bisogno di credere che ci sar\u00e0 sempre un nuovo inizio, una nuova strada, un modo per essere felice. Non posso fare altrimenti, non posso pensare di rimanere succube dei limiti, di ci\u00f2 che perdo. Ho conosciuto il dolore, in molte delle sue forme, porto sulla mia pelle i segni che lascia. Ho incassato torti e ingiustizie, ho provato il freddo che lascia la perdita di chi si ama, ho visto sfumare i miei sogni, ho subito la cattiveria di chi ti promette di esserci per poi buttarti via come fossi qualcosa di rotto e inutile, ma sono qui. Ho lasciato andare, non posso dire di aver perdonato, non sempre almeno, non sono perfetta ma ho davvero lasciato andare, allontanando da me il male, il dolore e lasciando spazio a nuove consapevolezze e nuovi legami. Ultimamente mi chiedo spesso cosa voglia la Vita da me, cosa io posso darle, cos&#8217;ho davvero da offrirle. La mia unica certezza \u00e8 quella di volerla vivere, e che ho molto da dover costruire, ed \u00e8 arrivato il tempo di farlo, anche se mi accorgo di non sapere bene come fare. \u00c8 come se fossi adagiata in un limbo fatto di voci, di domande che esigono risposte, di cose rotte e perse, ma allo stesso tempo pieno di piccole scatole chiuse pronte per\u00f2 ad aprirsi per me e regalarmi un p\u00f2 di luce. Quando lessi per la prima volta la parola degenerativa nella mia documentazione ricordo di aver aver guardato le mie gambe, di averle toccate e di aver detto loro di non tradirmi, di lasciarmi tempo. E oggi, dopo l&#8217;ennesima caduta, dopo aver sfiorato l&#8217;ennesima possibile fine di un capitolo della mia vita, sono loro grata. Non mi hanno tradito, anche se per un momento ho creduto davvero che una delle due fosse troppo stanca, ma prendendomene cura, dandole tempo, con pazienza e determinazione si \u00e8 ripresa e sebbene entrambe manchino di equilibro, nonostante le frequenti lussazioni, sono ancora e di nuovo in piedi. La mia ripresa, la conquista di questo strano nuovo equilibrio ora so che ha un perch\u00e8, e non intendo arretrare nemmeno di un passo. Ho intenzione di mettermi in gioco, e di giocare tutte le mie carte. \u00c8 assai difficile, il mio corpo da giorni combatte contro il dolore, come a ricordarmi che sempre e in qualsiasi momento voglia pu\u00f2 fermarmi. Mi fermer\u00f2 se necessario, ma non sar\u00e0 una resa. A volte ci si pu\u00f2 fermare, \u00e8 un dovere anche se la paura di farlo \u00e8 pi\u00f9 forte, e si devono raccogliere forza, coraggio e nuovi respiri. Ma non si deve mai perdere la voglia di riprendere esattamente da dove si \u00e8 lasciato. Mai, per nessun motivo. E nel farlo, non bisogna dimenticare la dolcezza, la cura, l&#8217;ascolto, la gentilezza da riservare a chi condivide con noi il cammino. A nulla serve covare rabbia, seminare discordia o peggio giudicare. Ciascuno di noi \u00e8\u00a0indispensabile e prezioso, ciascun di noi merita rispetto e cura. E nessuno \u00e8 scontato! Perch\u00e8 dico questo? Dico questo perch\u00e8 quando la vita si fa un p\u00f2 pi\u00f9 cattiva, quando il dolore sembra pervadere ogni cosa \u00e8 facile dimenticare che intorno a te l&#8217;amore continua ad esistere e che il bene \u00e8 sempre possibile. A volte prendendoci cura del dolore di qualcun altro curiamo anche il nostro e allo stesso modo ammettendo le nostre paure l&#8217;altro potr\u00e0 sentirsi meno solo nel combattere le sue. Il dolore pu\u00f2 essere curato, sempre. Se si \u00e8 disposti a curare la propria anima, se si ha il coraggio di cullarne le paure, se le si da il diritto di prendersi i respiri che merita, lei ti ripagher\u00e0 con il coraggio, la speranza e la forza. E con coraggio, speranza e forza intendo guardare al domani. Esco dal limbo e immagino di aprire una di quelle piccole scatole, dentro c&#8217;\u00e8 un conchiglia, piccola e dipinta. Viene da lontano, \u00e8 il dono prezioso di chi senza bisogno di parole ha cullato la mia anima e scaldato il mio cuore.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita \u00e8 costellata di prove, di momenti in cui \u00e8 necessario scegliere, ed ancora di sbagli, di perdite, di cadute, quelle dalle quali sembra impossibile rialzarsi. 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