{"id":3987,"date":"2017-07-17T16:20:23","date_gmt":"2017-07-17T14:20:23","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3987"},"modified":"2017-07-17T16:20:23","modified_gmt":"2017-07-17T14:20:23","slug":"qui-e-ora","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2017\/07\/17\/qui-e-ora\/","title":{"rendered":"Qui e Ora"},"content":{"rendered":"<p>Non so dire da dove provenga questa mia forza, non riesco a spiegare a parole la sensazione che sento scoppiare dentro ad ogni passo. \u00c8 come una scossa, inarrestabile e straordinariamente forte. Lontanissima dall&#8217;essere qualcosa di doloroso mi sprona in qualsiasi momento io la interroghi a cogliere particolari che mi permettono poi di custodire sorrisi. \u00c8 una spirale perfetta, \u00e8 la certezza di essere stata capace di rinascere dalle mie stesse ceneri, ancora una volta. Ed ancora una volta eccomi qui a raccontarmi, ad esprimere ci\u00f2 che di pi\u00f9 intimo custodisco. Scelgo di farlo con leggerezza e semplicit\u00e0, perch\u00e8 \u00e8 esattamente cos\u00ec che mi sento. Sento che Elly \u00e8 finalmente libera, la mia mente lo \u00e8. Ai limiti ai quali ho permesso di fermarmi oggi guardo con gratitudine, devo a loro l&#8217;amore sincero che nutro verso me stessa. S\u00ec, mi amo. Un amore sano, che niente ha a che fare con l&#8217;egocentrismo, che non intende chiudere le porte al mondo, ma che aspetta solo di essere scelto, di essere protetto e nutrito. Nessuna ricerca affannosa dell&#8217;anima gemella, ci\u00f2 che cerco e voglio \u00e8 VITA. E adesso la sento, riesco a toccarla, riesco a godere di ogni pi\u00f9 piccolo istante che creo. Non avrei mai potuto farcela da sola, e forse per troppo tempo mi ero imposta una solitudine immeritata e ingiusta, ma in quell&#8217;arcobaleno di luce e gioia io oggi vedo volti amici. E forse loro stavano solo aspettando che io rompessi il guscio che mi ero cucita addosso per proteggermi, per non sentire pi\u00f9 il dolore che ti porta a sentirti scomoda, ingombrante. \u00c8 qualcosa che si \u00e8 generato lentamente, senza fretta alcuna, da piccoli momenti di spensieratezza, da un caff\u00e8, da una tazza di te, o su di un balcone che si affacciava sul mare. Ed ancora in una piazza, la &#8220;mia piazza&#8221;, Piazza San Magno, che in una sera di maggio ha risvegliato in me la voglia di risentirmi parte di un tutto dal quale ero fuggita senza fare troppo rumore. E grigliate, gite fuori porta, serate in cui mischiandomi tra le gente sono riuscita a far mia la certezza di poter esser esattamente tutto ci\u00f2 che desidero essere. \u00c8 come se riuscissi a respirare la vita, a sentirne i profumi, a cogliere quel senso che seppur non sai spiegare senti che esiste. Le sono grata per questa ennesima occasione offerta e sono grata a chi con pazienza, affetto, e volont\u00e0 ha scelto di condividere questo mio strano e imprevedibile vivere. E sono felice. Guardo gli scatti di serate perfette, perfette perch\u00e8 sincere, semplici, e non li vedo pi\u00f9 come occasioni uniche e irripetibili. Sono e saranno ricordi, sono la forza che diventa sicurezza, sono l&#8217;affetto sincero di chi ha scelto di ridere con me dei miei stessi limiti, avendo il coraggio di non farsi fermare dalla paura, ma aiutandomi a dimenticare che esiste. Pezzetti di cuore che hanno ricucito strappi importanti, dolorosi ma che nelle crepe hanno sparso oro puro. Ho una consapevolezza nuova del tempo, il domani \u00e8 semplicemente la mia migliore nuova occasione, perch\u00e8 temerlo? Ci\u00f2 che non conosco non \u00e8 ancora accaduto e sebbene la malattia non smette mai di ricordarmi che tutto potrebbe cambiare, che le piccole libert\u00e0 ritrovate potrebbero svanire in un solo istante, io ho il dovere di guardare esclusivamente al mio qui e ora perch\u00e8 solo il qui ed ora mi da le certezze che merito, ed \u00e8 in quel qui e ora che io sono. La malattia potr\u00e0 togliermi la forza, potr\u00e0 obbligarmi a scendere a patti coi miei limiti, anche se mai mi arrender\u00f2 a loro senza ribellarmi almeno pu\u00f2, ma mai potr\u00e0 togliermi la volont\u00e0 di reinventarmi, la voglia di ricominciare. La sua clessidra segna un tempo che spesso finisco per ignorare ma non\u00e8 la stessa clessidra che segna il tempo della mia vita e fin tanto che la clessidra della vita scandir\u00e0 il mio tempo io lotter\u00f2, inseguir\u00f2 i miei sogni e accetter\u00f2 i miei sbagli. Non permetto pi\u00f9 al passato di schiacciarmi, di spegnere i miei desideri con il peso della certezza che niente di quel che ho perso torner\u00e0. Niente torna ma basta un attimo per dar vita al nuovo. Ho creduto a me, ho creduto alla vita, ho creduto nell&#8217;amore di chi non mi ha mai lasciato e sono risalita dal fondo. Nessuna vergogna, non ho intenzione di nascondere quanto sia stato difficile, quante lacrime ho versato, ma oggi sono qui, sono ancora qui a raccontarlo, ad ammettere le mie fragilit\u00e0, perch\u00e8 se la vita non basta a fartelo capire, la malattia gli occhi te li apre davvero e ora i miei vogliono solo guardare e inseguire il Sole!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Non so dire da dove provenga questa mia forza, non riesco a spiegare a parole la sensazione che sento scoppiare dentro ad ogni passo. \u00c8 come una scossa, inarrestabile e straordinariamente forte. 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