{"id":3920,"date":"2017-06-18T21:53:28","date_gmt":"2017-06-18T19:53:28","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3920"},"modified":"2017-06-18T21:53:28","modified_gmt":"2017-06-18T19:53:28","slug":"gnegnegne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2017\/06\/18\/gnegnegne\/","title":{"rendered":"Gnegnegne"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Quando ero piccola avevo l\u2019abitudine di scrivere : \u201cPiacere, mi chiamo Federica Pace\u201d oppure \u201cCiao a tutti, io sono Federica Pace\u201d &#8211; non so chi fossero quei tutti, forse erano tutte le mie me -. Lo scrivevo ovunque: sull\u2019ultima pagina dei quaderni, sui post-it che teniamo vicino alla televisione, sulle pareti di legno della mia camera, sul banco di scuola dopo che la professoressa di italiano aveva pianto leggendo del Conte Ugolino; sul diario segreto con la convinzione che tanto lui sarebbe sempre stato lui ma io no, sarei potuta diventare qualcun altro o forse anche nessuno. Sicuramente non ero io, non Federica, altrimenti non mi sarei sentita in dovere di presentarmi anche alle pareti di casa mia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi sono presentata alla porta d\u2019entrata come se avesse potuto impedirmi di tornare a casa oppure uscirne, come se avessi un qualche tipo di dovere nei suoi confronti. Piantata sui miei due piedi a papera, ancora fermi, con lo zaino pesante sulle mie spalle larghe e ancora forti, una matita tra le dita lunghe della mia mano destra a scribacchiare sui dubbi della mia esistenza fisica, ho scritto con educazione \u201cPiacere, io sono Federica Pace\u201d. La porta l\u2019ho comunque aperta da sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ricordo quando ho smesso, quando il mio nome \u00e8 diventato mio o comunque ho accettato che lo fosse. Non ricordo se \u00e8 stato quando non ho avuto altra scelta che essere qualcuno. Qualcuno che non fosse soltanto il gene GNE difettoso. Non lo so se \u00e8 stato quando ho scritto per un blog e ho scelto come pseudonimo: Nonostante Tutto. Qualcuno nonostante tutto e tutti, me nonostante quella parte di me che a volte diventa preponderante anche dove in fondo non c\u2019\u00e8. Non lo so se \u00e8 stato quando mi sono detta che se nella mia vita ci deve essere dell\u2019egoismo almeno che sia il mio (ho ancora qualche difficolt\u00e0 a mettere in atto questo proposito).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il paradosso \u00e8 questo: trovare se stessi quando si smette di esserlo, quando sei acqua che deve iniziare il processo di solidificazione. E divento acqua tre\/quattro volte l\u2019anno: sar\u00e0 colpa del buco dell\u2019ozono. Divento acqua pi\u00f9 di notte che di giorno, quando tutto quello che mi sta intorno sembra troppo diverso, troppo altro, e la quarta parete si materializza tra me e il mondo mio e altrui. Quando si intromette tra me e un bacio e un abbraccio accennato che diventano di cristallo. Mi trasformo in vortice senza essere una Sailor e distruggo tutto. Divento acqua quando vince GNE e la porta di casa, i muri, i cassetti, i libri, le parole diventano roventi. La mie firme diventano roventi come se io fossi Tu Sai Chi con il naso e i capelli. Ma poi mi solidifico, a volte a intermittenza, e raccolgo Federica seduta su una lastra di ghiaccio e ripenso che posso trovare modi e modi per poter esistere. La quarta parete cade, il bacio e l\u2019abbraccio non rischiano pi\u00f9 di rompersi. Far\u00f2 i conti sempre con un GNE che in fondo, se ci pensate, pu\u00f2 essere un divertente gnegnegne.\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non scrivo pi\u00f9 chi sono sui muri n\u00e9 sulla porta, oppure sui fogli, disegno delle foglie in realt\u00e0 ma solo su dei fogli, ne verr\u00f2 a capo un giorno. Non ho bisogno di presentarmi, di essere educata, sanno chi sono, mi vedono, sanno quello che posso fare, cosa faccio e cosa sono riuscita a fare e io vedo me e poi vedo loro e faccio gnegnegne.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Federica Pace<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando ero piccola avevo l\u2019abitudine di scrivere : \u201cPiacere, mi chiamo Federica Pace\u201d oppure \u201cCiao a tutti, io sono Federica Pace\u201d &#8211; non so chi fossero quei tutti, forse erano tutte le mie me -. Lo scrivevo ovunque: sull\u2019ultima pagina dei quaderni, sui post-it che teniamo vicino alla televisione, sulle pareti di legno della mia [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3921,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2],"tags":[],"class_list":["post-3920","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-raccontandosi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3920","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3920"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3920\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3921"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3920"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3920"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3920"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}