{"id":3511,"date":"2017-02-28T22:06:33","date_gmt":"2017-02-28T21:06:33","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3511"},"modified":"2017-02-28T22:06:33","modified_gmt":"2017-02-28T21:06:33","slug":"parole-sane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2017\/02\/28\/parole-sane\/","title":{"rendered":"Parole Sane"},"content":{"rendered":"<p>Quando la situazione non si sblocca, anzi, peggiora. Quando i miglioramenti fatti in tre anni di lotte e sacrifici crollano miseramente in pochissimi giorni. Quando passi pi\u00f9 tempo nelle sale d\u2019attesa degli ospedali che a casa tua.<br \/>\n Quando la tua giornata \u00e8 scandita dagli orari di assunzione di pastiglie, bustine e fialette varie. Quando finalmente hai tutto il tempo che avresti voluto per scrivere, ma non ci riesci perch\u00e9 i farmaci ti annebbiano il cervello. Allora pensi che potresti dedicarti un po\u2019 alla cura di te stessa, ma nemmeno quello ti riesce, perch\u00e9 gi\u00e0 il lavarti e vestirti la mattina ti costano una fatica fisica disumana.<br \/>\n Cos\u00ec finisci per passare la giornata seduta davanti al pc, lavorando prima e saltellando da una cosa all\u2019altra poi, nel vano tentativo di raccapezzarti fra le mille cose che vorresti, e alcune che proprio dovresti fare.<\/p>\n<p>Tutto questo non \u00e8 altro che un maledetto stallo, una sorta di inconfutabile interdizione alla vita, con durata ancora da stabilirsi.<br \/>\n Non puoi scegliere cosa mangiare, dove andare, cosa fare, un po\u2019 perch\u00e9 molto di quel che ti passa per la testa non sei in grado di farlo, neanche mettendoci tutta la tua buona volont\u00e0, e un po\u2019 perch\u00e9, anche se ce la facessi, sei consapevole che buona parte di quel molto ti farebbe pi\u00f9 male che bene e che il prezzo da pagare potrebbe essere davvero alto.<\/p>\n<p>In questo stato di letargo imposto, poco a poco, appassisci.<br \/>\n Le speranze vengono stroncate sempre pi\u00f9 sul nascere.<br \/>\n I progetti si rivelano irrealistici e irrealizzabili quando ancora sono allo stadio di semplici idee.<br \/>\n Le porte, invece che chiudertisi in faccia, smettono proprio di aprirsi.<\/p>\n<p>Non era cos\u00ec che immaginavi la tua vita, eppure ora fatichi in modo indescrivibile a immaginarne una diversa, una vita \u201cnormale\u201d, al punto che hai perfino smesso di chiederti perch\u00e9 sia dovuto capitare proprio a te, attivit\u00e0 che in fondo ti costava un\u2019altra ingente quota di energia senza mai portarti da nessuna parte.<br \/>\n Non ero pronta a incontrare la malattia, men che meno a dovermi adattare a conviverci a oltranza, ma in fondo chi lo sarebbe stato?<\/p>\n<p>Sono cambiati i limiti, le possibilit\u00e0, i parametri, gli orizzonti, le opportunit\u00e0, le sensazioni, le modalit\u00e0, le prospettive, le dinamiche, le emozioni.<br \/>\n Solo quello che vuoi \u00e8 rimasto invariato: vivere!<br \/>\n Nonostante tutto: Vuoi. Solo. VIVERE.<br \/>\n Come? SCRIVENDO.<br \/>\n Riempiendo gli intervalli fra una pillola e l\u2019altra di parole.<br \/>\n Irruente. Tristi. Arrabbiate. Euforiche. Insolite. Depresse. Allegre. Improbabili. Spaventose e spaventate. Rassicuranti. Nervose. Serene. Dubbiose. Convinte. Fiduciose. Aspre. Taglienti. Dolci. Amareggiate. Scoraggiate. Deluse. Sognanti. Innamorate. Speranzose. Complici. Furiose. Gioiose.<\/p>\n<p>PAROLE. SANE.<\/p>\n<p>La malattia pu\u00f2 aver compromesso il fisico e offuscato la mente, ma le parole no. Quelle rimangono incontaminate, eterne e saranno sempre infallibili armi per respingere ogni nuovo attacco nemico col sorriso.<\/p>\n<p>VeRA Marte<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quando la situazione non si sblocca, anzi, peggiora. Quando i miglioramenti fatti in tre anni di lotte e sacrifici crollano miseramente in pochissimi giorni. Quando passi pi\u00f9 tempo nelle sale d\u2019attesa degli ospedali che a casa tua. 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