{"id":3258,"date":"2016-12-05T03:11:57","date_gmt":"2016-12-05T02:11:57","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3258"},"modified":"2016-12-05T03:11:57","modified_gmt":"2016-12-05T02:11:57","slug":"perpetrata-violenza-impunito-bullismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2016\/12\/05\/perpetrata-violenza-impunito-bullismo\/","title":{"rendered":"Perpetrata Violenza. Impunito Bullismo."},"content":{"rendered":"<div dir=\"auto\">Le pagine di cronaca si macchiano sempre pi\u00f9 di notizie sconvolgenti, in un crescendo che lascia attoniti e senza parole.\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">In apparenza un unico denominatore comune: la violenza. Una violenza cieca, smisurata, ai limiti dell&#8217;umana concezione. Realt\u00e0 che si rifanno a vissuti complessi, radicate spesso nel silenzio dell&#8217;indifferenza, dove la morte, troppo spesso ultimo atto di questa spirale di odio profondo, sembra divenire protagonista assoluta. Atto che per\u00f2 si palesa tra un &#8220;prima&#8221; e un &#8220;dopo&#8221; che se solo si fosse disposti ad ascoltare, ad interrogare, a comprendere ci racconterebbe drammi carichi di dolore, vissuti connotati da soprusi, angherie, ed ancora pieni di lacrime, botte, di ferite aperte nel corpo e nell&#8217;anima. Racconti spesso taciuti per mesi, o peggio anni, che divengono autentiche prigioni, labirinti dai quali sembra impossibile uscire. Viaggi spesso senza ritorno, esperienze che sconvolgono per sempre l&#8217;esistenza di chi ne \u00e8 protagonista. E anche quando la morte non arriva a macchiare e distruggere il passo di queste esistenze sconvolte il dolore, cocente e implacabile, lascia un segno indelebile.\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">Ed \u00e8 da questo segno indelebile che nasce la storia di cui sto per parlarvi. Una storia saltata tristemente alla ribalta che racconta il dramma di un giovanissimo bambino, non ancora adolescente, vessato, violato, picchiato e ricattato dai suoi stessi compagni di classe la cui vita risulta essere totalmente stravolta, e il cui animo \u00e8 irrimediabilmente devastato. Vittima di un bullismo che non ha conosciuto piet\u00e0 alcuna, dopo un lungo ricovero ospedaliero che ne accertasse la sanit\u00e0 fisica, \u00e8 oggi dipendente in modo permanente da terapie farmacolgiche atte a garantirgli un apparente equilibrio psicofisico che possa attenuare gli effetti delle violenze subite. Un bambino sano, che immagino pieno di gioia, meraviglia e voglia di conoscere e scoprire il mondo nel suo &#8220;prima&#8221;, un bambino atterrito e schiacciato dalla paura, traumatizzato in modo permanente, reso disabile in un &#8220;dopo&#8221; che mi lascia senza parole, che non riesco a definire, che non vorrei neppur raccontare. Posso solo \u00a0tentare di immaginare il dolore, la paura, lo sgomento che hanno consumato l&#8217;animo di quella creatura, e altres\u00ec posso provare solo lontanamente ad immaginare cosa i suoi genitori hanno provato, ma non posso non chiedermi: perch\u00e8? Come \u00e8 stato possibile non accorgersi in tempo di quanto stava accadendo? Ed ancora, \u00e8 davvero possibile prevedere avvenimenti del genere?\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il dramma \u00e8 duplice, da un lato le vittime, dall&#8217;altro i carnefici. Cosa fare? Come riuscire a rischiarare il buio che spegne i loro cuori? Come un giorno poter perdonare? Come superare dolori cos\u00ec inenarrabili e ricominciare a vivere?\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">Sono profondamente sconvolta da questa terribile storia, e lo sono per i connotati che ha assunto, lo sono perch\u00e8 la condizione di cui ora soffre quel bimbo \u00e8 stato certificata essere una disabilit\u00e0 permanente, ma lo sono ancora di pi\u00f9 perch\u00e8 i suoi carnefici non riceveranno punizione alcuna. S\u00ec, avete capito bene, perch\u00e8 la legge non prevede pene detentive, o condanne per minori al di sotto dei 14 anni, questa l&#8217;eta cosidetta della ragione. Quindi, troppo piccoli per esser puniti, ma non troppo per devastare la vita e la mente di un loro coetaneo, tanto da renderlo disabile. La Procura dei Minori ha richiesto l&#8217;archiviazione del caso, non sussite il luogo a procedere perch\u00e8 la legge non lo prevede. Non avendo ancora la ragion sufficiente in termini di et\u00e0 si pensa che non vi \u00e8 stata volont\u00e0, e ancor pi\u00f9 non vi \u00e8 stato raziocinio e consapevolezza nelle azioni che perpetravano. Un pensiero per\u00f2 che porta a chiedersi: non sarebbe sufficiente studiare le dinamiche stesse dei fatti per comprendere che invece hanno agito con premeditazione, in coscienza, consapevoli che quanto stavano commettendo era qualcosa di sbagliato? Dovete sapere infatti che le vessazioni si sono protratte per mesi, che non erano dirette solo alla vittima, ma coinvolgevano spesso anche un altro compagno, le violenze, quelle fisiche, erano commesse in luoghi nascosti, e durante le stesse un altro compagno si metteva a guardia per accertarsi di non esser scoperti. Come si pu\u00f2 anche solo ipotizzare che non vi era consapevolezza, o ancor di pi\u00f9 come si pu\u00f2 credere che non vi fosse volont\u00e0 di fare del male, di infliggere dolore?<\/div>\n<div dir=\"auto\">I racconti dei genitori del piccolo lasciano davvero sgomenti. Il bambino ha iniziato a manifestare un malessere profondo fino ad arrivare a svenire, ad essere incapace di esprimersi e di raccontare quanto aveva subito. Si apprende che alle dimissioni gli specialisti non possono che confermare l\u2019ipotesi di uno o pi\u00f9 eventi traumatici, violenti e scioccanti al punto da alterare drasticamente il suo equilibrio psicofisico, da ricollegare senza dubbio all\u2019ambiente scolastico.<\/div>\n<div dir=\"auto\">Una storia drammatica, che lascia numerosi interrogativi, che toglie le parole, che chiede una riflessione ponderata e ancor pi\u00f9 che pretende giustizia.\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">La procura assicura che le indagini stanno proseguendo per accertare la portata della violenza perpetrata, le motivazioni che l&#8217;hanno generata, assicurando inoltre che non rinuncer\u00e0 a dare il suo contributo affinch\u00e8 i ragazzi comprendano, attraverso la rieducazione e la sensibilizzazione quanto terribili e sbagliate siano state le azioni commesse. Trovo inconcepibile per\u00f2, nonostante la tenera et\u00e0, si sta parlando infatti di bambini di appena 11 anni, che non vi saranno punizioni.\u00a0<\/div>\n<div dir=\"auto\">Il prima \u00e8 un tempo per il quale davvero non si pu\u00f2 far nulla, \u00e8 accaduto, \u00e8 il passato, folle e sconcertante, ma passato, \u00e8 il dopo che chiede attenzione, che chiede una riflessione che vada al di l\u00e0 di quanto la legge sembra imporre. \u00c8&#8217; nel dopo che risiede una speranza. \u00c8&#8217; nel dopo che si pu\u00f2 tornare a vivere. E in questo apparente &#8220;non sono stato io&#8221;, spero che lo Stato diventi quel Io capace di affiancare, proteggere, prevenire, sensibilizzare, punire e rieducare ogni suo figlio, secondo coscienza e secondo giustizia, ognuno con il proprio dolore, che sia carnefice, ma ancor pi\u00f9 se vittima.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le pagine di cronaca si macchiano sempre pi\u00f9 di notizie sconvolgenti, in un crescendo che lascia attoniti e senza parole.\u00a0 In apparenza un unico denominatore comune: la violenza. Una violenza cieca, smisurata, ai limiti dell&#8217;umana concezione. 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