{"id":3234,"date":"2016-11-30T04:31:54","date_gmt":"2016-11-30T03:31:54","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3234"},"modified":"2016-11-30T04:31:54","modified_gmt":"2016-11-30T03:31:54","slug":"lascolto-rappresenta-la-cura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2016\/11\/30\/lascolto-rappresenta-la-cura\/","title":{"rendered":"Quando l&#039;ascolto rappresenta la cura."},"content":{"rendered":"<p>Un riposo forzato, movimenti impediti da una difficolt\u00e0 respiratoria causata dalla frattura spontanea di una costola, e una scia di pensieri inarrestabile e cruda. <br \/>\n La logica porterebbe a credere che io sia ormai perfettamente in grado di gestire questi stop repentini. Non posso negare di aver imparato a rispondere al dolore fisico quanto pi\u00f9 razionalmente possibile, complice forse il fatto di dover far affidamento unicamente alla mia forza di volont\u00e0 e al mio fermo autocontrollo, eppure ogni avvenimento diventa unico nel suo genere, ed io mi ritrovo ogni volta a dover imparare a vivere la mia stessa disabilit\u00e0 in modi diversi e sempre nuovi. Novit\u00e0 che non investono solo i miei modi di fare, la mia quotidianeit\u00e0, ma che mi spingono a rivedere ci\u00f2 in cui credo, perfino le mie stesse convinzioni a volte, che fino a quel momento consideravo la via giusta, la strada perfetta da percorrere.<br \/>\n Ed \u00e8 proprio dal dolore che l&#8217;ennesimo stravolgimento ha avuto inizio.<br \/>\n Tutto a un tratto un dolore sordo, fortissimo mi tolse il respiro e mi imped\u00ec per un attimo di vedere. Ricordo di non aver vacillato, \u00e8 inutile lasciarsi vincere dalle emozioni in quei momenti. Mi limitai ad aspettare, respiravo piano, e cercai di pensare a cosa fare. La spalla quel giorno si era ripetutamente lussata, forse era solo un dolore riflesso. &#8220;Il ghiaccio mi \u00e8 nemico, da sempre, magari un p\u00f2 di calore potrebbe aiutarmi&#8230;..&#8221; <br \/>\n E cos\u00ec fu, si attenu\u00f2 e fin\u00ec per mischiarsi agli altri dolori. Passarono i giorni, e insieme le notti, alcune pi\u00f9 difficili, pi\u00f9 lunghe, ma gli impegni, quelli importanti, quelli a cui non puoi sottrarti richiedevano la mia presenza. Avrei fatto volentieri a meno di quell&#8217;ennesimo viaggio, ma dovevo partire! Sulla via del ritorno parlando con mia madre riconobbi quanto era stato difficile affrontare questa prova, per un attimo mi sent\u00ec addirittura triste, sconfitta. Davvero era diventato cos\u00ec difficile viaggiare? Stavo forse perdendo ulteriormente forza? Perch\u00e8 cos\u00ec tanti dolori, perch\u00e8 la febbre? Ero stanca, stanchissima. Quel dolore torn\u00f2 un&#8217;altra volta, ancora pi\u00f9 forte, pi\u00f9 cattivo, a tratti insopportabile. Avevo la nausea, faticavo un pochino a respirare, ma non avevo voglia di lasciare all&#8217;altra me il diritto di vincere. Volevo uscire, lasciarmi il diritto di respirare un p\u00f2 di vita, gioire della compagnia di un&#8217;amica. Lottavo contro il dolore ma mi imposi di ignorare quella vocina che mi ripeteva &#8220;Elly, frena, rallenta, ti sta sfuggendo qualcosa.&#8221; <br \/>\n Non so dirvi se sia il bisogno a volte di negare al dolore di prendersi il buono che c&#8217;\u00e8, o se sia il desiderio di avere una via di fuga, e attenzione mai e poi metterei a rischio la mia vita, solo a volte \u00e8 come se ignorassi volutamente il male. Il dolore, quello fisico intendo, \u00e8 parte di me, condivido con lui ogni giornata, cerco di ignorarlo per quanto possibile, a volte patteggiamo, altre invece mi arrendo e sto alle sue regole.<br \/>\n Ero davvero convinta che infondo non fosse nulla di grave. Ebbene, dopo essermi goduta qualche ora di sorrisi e chiacchiere, ed essendo convinta che una volta a casa il giusto riposo avrebbe calmato il dolore, che nel frattempo diventava sempre pi\u00f9 forte, arriv\u00f2 il momento che pi\u00f9 odio: la resa. <br \/>\n Una notte lunghissima, fatta di lacrime, respiri corti, e un dolore che non si placava in nessun modo. E quella vocina: &#8220;Elly, accetta di aver bisogno di aiuto, almeno per comprendere quel che sta succedendo.. &#8221; <br \/>\n &#8220;Dottoressa, carissima, la disturbo?&#8221; <br \/>\n &#8220;Che succede Eleonora?&#8221; <br \/>\n &#8220;Ho un dolore fortissimo&#8230;&#8230;&#8221;<br \/>\n Ti prego, recati in ospedale, \u00e8 necessario tu faccia delle radiografie. Aspetto tue notizie.&#8221;<\/p>\n<p>Inaspettatamente al triage vengo presa in carico in codice giallo, e altrettanto inaspettatamente tutti si rivolgono a me con gentilezza, premura e una velocit\u00e0 che celeva la loro volont\u00e0 di capire quanto fosse successo nel pi\u00f9 breve tempo possibile. Non ero spaventata, ma attenta. Nei pochi accessi al pronto soccorso della mia citt\u00e0 ho sempre trovato cura e attenzione nei miei riguardi e questo credetemi \u00e8 confortante, ma ci\u00f2 non \u00e8 bastato a farmi ricorrere al loro aiuto se non strettamente necessario, o su indicazione. Se mi trovavo l\u00ec in quel momento era solo perch\u00e8 mi era stato richiesto, ma mi sfuggiva il perch\u00e8 di tanta attenzione. In questi anni ho sperimentato accessi di ogni tipo, perfino in codice rosso e in condizioni davvero peggiori rispetto a quello che per me era s\u00ec un fortissimo dolore alla spalla ma niente di particolarmente pericoloso. <br \/>\n Un primo consulto, la prima tornata di radiografie, e poi di nuovo quel giovane medico che ritorna. <br \/>\n &#8220;Preferisco ripetere nuove radiografie da una prospettiva diversa, e richiedere inoltre un consulto chirurgico.&#8221; <br \/>\n Con non poca soprpresa esclamo: &#8220;Un consulto chirurgico?&#8221; &#8220;S\u00ec, \u00e8 solo una precauzione.&#8221; Premesso che per quanto stimi la categoria cerco quanto pi\u00f9 posso di starne lontana. L&#8217;idea del taglia e cuci non mi attrae, ancor pi\u00f9 se penso che il solo somministrarmi un antibiotico atterisce ogni medico che incontri, figuriamoci se si paventasse l&#8217;idea di un intervento. Ma sopratutto, perch\u00e8 avrei mai bisogno di un consulto chirurgico? Bene, con tutti questi pensieri in testa mi sottoposi alla seconda tornata di radiografie e solo quando la signorina mi chiese di trattenere il respiro cap\u00ec. La fretta forse aveva ragione di esserci, ma cosa pi\u00f9 importante il mio polmone stava bene? Qualcosa mi suggeriva che il problema poteva non esser la spalla. Ora, che il mio karma sia un tantino confuso \u00e8 ormai assodato ma a questi livelli.<\/p>\n<p>&#8220;Eleonora, per quanto concerne la spalla si evidenzia un consumo cartilagineo ed un&#8217;importante infiammazione data dalle ripetute lussazioni, ma ci\u00f2 che in un primo momento ci aveva fatto temere per qualcosa di serio \u00e8 la frattura alla costola.&#8221; <br \/>\n &#8220;Aspetti, una frattura alla costola?&#8221; <br \/>\n &#8220;S\u00ec, il sibilo che sentivi al respiro e che anche noi abbiamo riscontrato nel triage ci aveva fatto sospettare un danno alla parete polmonare, ma per fortuna la frattura non lo ha coinvolto, ed \u00e8 probabile che quel sibilo sia un leggero residuo della pregressa bronchite. Non c&#8217;\u00e8 nulla di cui allarmarsi nell&#8217;immediato ma l&#8217;accaduto, data la sua spontaneit\u00e0, ci impone di sottolineare l&#8217;urgenza di una valutazione pi\u00f9 approfondita circa l&#8217;eventuale integrazione di calcio, e vitamina D. Inoltre ti dovrai astenere dalle attivit\u00e0 pi\u00f9 pesanti e nei prossimi dieci giorni osservare assoluto riposo, ricorrere all&#8217;uso del tutore per la spalla per contenere quanto possibile la lassit\u00e0, e pian piano riabilitarti alle attivit\u00e0 quotidiane. \u00c8 un processo lungo, di solito le fratture costali si risolvono nel giro di 30 giorni, ma data l&#8217;osteoartrite di cui soffri il processo di guarigione potrebbe esser pi\u00f9 lungo. Ti consiglieremmo l&#8217;utilizzo di antidolorifici e antiinfiammatori, ma conosciamo la tua storia e, per quanto dispiaciuti umanamente per la tua impossibilit\u00e0 nell&#8217;assumerli, non possiamo far altro che dirti di affrontare la convalescenza un giorno alla volta con la forza che ti contraddistingue.&#8221; <br \/>\n &#8220;Grazie di cuore.&#8221; <br \/>\n Ero confusa, frastornata. L&#8217;esser ormai assuefatta al mio stesso dolore mi ha portato ad ignorare un problema che sarebbe potuto esser pi\u00f9 grave e che avrebbe avuto conseguenze ancora pi\u00f9 gravi data la mia particolare storia. Gi\u00e0, la mia particolare storia, un libro infinito. Ho commesso l&#8217;errore di non ascoltarmi, ho permesso a quel si alla vita che tanto prepotentemente grido di esser s\u00ec pi\u00f9 forte del male ma anche di rendermi incosciente, tanto da non capire che poteva accadere qualcosa di pericoloso. La verit\u00e0 \u00e8 che io al peggio non penso, non permetto ai pensieri davvero brutti di avere potere sulla mia mente. So cosa comporta la mia malattia, conosco i rischi ai quali mi espone, ne sono consapevole, ma allo stesso tempo spero sempre che quel peggio non si tramuti in realt\u00e0, perch\u00e8 pensarlo fa davvero paura e perch\u00e8 ormai ero convinta di non potermi fidare davvero pi\u00f9 di nessuno. &#8220;Eleonora, perch\u00e8 non sei venuta prima?&#8221; &#8220;Non pensavo fosse necessario, credevo davvero non ci fosse nulla di cui preoccuparsi. Mi dispiace&#8230;&#8221; <br \/>\n &#8220;Non devi dispiacerti, devi per\u00f2 lasciarti il diritto di sentire di nuovo la paura, devi accettare di doverti fermare a volte. Hai imparato ad esser forte, adesso devi imparare a fidarti di nuovo di noi.&#8221;<\/p>\n<p>Non \u00e8 una regola, \u00e8 l&#8217;eccezione, ma qualcuno mi ha ascoltato. L\u00ec, apparentemente sola, qualcuno non ha curato solo il mio corpo, \u00e8 andato oltre. \u00c9 come se avesse percepito il peso di questi lunghissimi anni, e abbia altres\u00ec compreso quanto il dolore, pur rendendoti forte, possa cambiarti. Nel concreto saranno la mia forza d&#8217;animo, la mia pazienza e tenacia a permettermi di far fronte a questa ennesima prova, ma \u00e8 certo che quei sorrisi, quella premura non li dimenticher\u00f2. Sono stati la mia cura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un riposo forzato, movimenti impediti da una difficolt\u00e0 respiratoria causata dalla frattura spontanea di una costola, e una scia di pensieri inarrestabile e cruda. La logica porterebbe a credere che io sia ormai perfettamente in grado di gestire questi stop repentini. 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