{"id":3214,"date":"2016-11-25T02:28:47","date_gmt":"2016-11-25T01:28:47","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3214"},"modified":"2016-11-25T02:28:47","modified_gmt":"2016-11-25T01:28:47","slug":"diritto-sentirmi-fragile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2016\/11\/25\/diritto-sentirmi-fragile\/","title":{"rendered":"Il diritto di sentirmi fragile"},"content":{"rendered":"<p>Andata e ritorno, lacrime e sorrisi, paura e coraggio. Un viaggio, l&#8217;ennesimo alla ricerca di una risposta ai tanti interrogativi che ancora ruotano attorno alla mia rarit\u00e0. \u00c8 difficile raccontare la portata dei sentimenti che hanno investito il mio animo, dar loro quella voce che forse meriterebbero, e che lascerebbe a me il diritto di sentirmi pi\u00f9 leggera. Pesano, pesano sul cuore, pesano sui miei occhi stanchi, acuiscono la portata dei miei pensieri, lasciandomi ancora attonita e a tratti incapace di capire davvero il senso della realt\u00e0 che li ha generati. Per quanto mi sia da sempre imposta una razionalit\u00e0 che infondo poco mi appartiene e per quanto abbia lasciato a lei il dovere di mantenermi sempre coi piedi saldi ben a terra, non nascondo di aver vacillato e di averlo fatto non perch\u00e8 spinta dalla volont\u00e0 di arrendermi ma in nome di un bisogno pi\u00f9 profondo, il bisogno di sentirmi fragile. Per lungo tempo ho creduto di non potermi permettere di lasciare spazio al mio lato pi\u00f9 umano, nascondevo le mie insicurezze, le mie fragilit\u00e0, negavo a me stessa il diritto di piangere, imponendo a me stessa una forza che da un lato mi permetteva di ignorare la paura, ma che dall&#8217;altro anestetizzava il mio animo. Ed \u00e8 cos\u00ec che in tutti questi anni ho ignorato il prezzo che mi sarei ritrovata a pagare nell&#8217;immediato futuro.<\/p>\n<p>Per me l&#8217;immediato futuro \u00e8 l&#8217;oggi, \u00e8 il ritorno, il tepore di casa, l&#8217;abbraccio di chi amo, ma il prima, l&#8217;andata? Il prima \u00e8 stato ci\u00f2 che per alcuni versi mai mi sarei immaginata di vivere, la consapevolezza di aver dovuto ingoiare bocconi amarissimi, di aver visto l&#8217;attesa mischiarsi ad un lassismo tanto sfacciato da lasciare senza parole. Il &#8220;prima&#8221; in questo mio ritorno \u00e8 stato il sorriso rassicurante che ha illuminato il volto di un Professore che sembrava non temere le zone d&#8217;ombra del mio complesso caso clinico, ma che nello stringermi la mano non \u00e8 riuscito a nascondere il peso di tutte le criticit\u00e0 che permeano la difficilissima realt\u00e0 in cui opera, e che sembravano gravare tutte sulle sue spalle. Una concertazione difficile, resa ancora pi\u00f9 incerta dalla mancanza di dati che si spera non tarderanno ad arrivare, e che potrebbero generari altri importanti interrogativi. Interrogavi che si rifanno al sapere scientifico ma che si scontrano con gli interrogativi generati dai moti dell&#8217;anima. Cosa decider\u00e0 di mostrarmi ancora il futuro? Di cosa la vita vorr\u00e0 privarmi e cosa di bello ha ancora in serbo per me? E io? Io sar\u00f2 capace, sar\u00f2 sempre pronta e all&#8217;altezza? Vi sono istanti in cui stento a credere di essere io stessa la protagonista di questo complesso divenire. Affido il mio corpo a mani sconosciute, mi impongo di ignorare gli sguardi che su di me si posano. Occhi curiosi, affamati di sapere, che mi scrutano, che studiano la mia pelle centimetro dopo centimetro. Occhi che io per\u00f2 non conosco e che non dimeticher\u00f2 tanto facilmente. Ho smesso di vergognarmi delle mie imperfezioni, non temo pi\u00f9 il dovermi spogliare. Mostro il mio corpo con pudore, ma fiera della Donna che sono nonostante tutto, nonostante le deformazioni che caratterizzano le mie ossa e che privata dei miei vestiti non posso di certo nascondere. Lascio a loro il permesso di visionare quelle fotografie in cui il mio viso appare trasformato dalla malattia. Foto private, intime, foto che un tempo faticavo a mostrare, ma di cui solo oggi riconosco il prezioso valore. Ed \u00e8 proprio il dover denunare il mio corpo e la mia anima per l&#8217;ennesima volta che mi ha permesso di percepire quel profondo bisogno di mostrare anche le mie fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>Il dolore \u00e8 fragilit\u00e0, nel dolore riscopri la tua forza solo se sei disposta ad accettare la paura che ad esso si accompagna. Accettandola divieni consapevole, ma \u00e8 solo quando accetti di esternare anche il tuo lato umano in ogni sua sfumatura potrai dire di esser pronta a combattere. Ed io oggi so di dover combattere, di doverlo fare come mai prima, perch\u00e8 il passato \u00e8 stato solo un assaggio. Questo viaggio ha portato a compimento un cammino che mi ha cambiata, che mi ha vista dimenticarmi troppo spesso di ci\u00f2 che sentivo davvero scoppiarmi in petto, in cui mi sono imposta una freddezza non mia, in cui spesso ho lasciato alla rabbia il potere di sopraffare la mia mente. La malattia chiede di esser combattuta con la stessa cattiveria con la quale ti attacca, chiede al tuo animo quel vigore e quella forza di cui il tuo corpo \u00e8 ormai sprovvisto ma mai e poi mai dovrai darle il potere di portarti via la gioia, l&#8217;intimo sentire che accende la fiamma della vita che arde dentro di te e per cui tu combatti per non vederla spegnersi mai. Solo lasciandosi il diritto di essere esseri umani vedremo preservato il nostro diritto di vivere e solo lasciando ardere la nostra voglia di vivere come fosse un fuoco indomabile riusciremo a placare quel freddo che sembra volerti intrappolare nella sua gelida morsa. E sar\u00e0 la Vita stessa, il suo misterioso e immenso potere, a dare alle lacrime la forza di trasformarsi in sorrisi, a permettere al dolore di tramutarsi in gioia e alla paura, divenuta consapevolezza, di generare sempre nuovo coraggio.<\/p>\n<p>Amo la vita, non so dirvi il perch\u00e8, non so spiegarlo a parole, ma so di volerla difendere ad ogni costo, ed \u00e8 ci\u00f2 che questo mio ennesimo ritorno mi ha donato: il diritto di sentirmi fragile, ma assolutamente decisa a combattere.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Andata e ritorno, lacrime e sorrisi, paura e coraggio. 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