{"id":3102,"date":"2016-11-02T01:47:41","date_gmt":"2016-11-02T00:47:41","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=3102"},"modified":"2016-11-02T01:47:41","modified_gmt":"2016-11-02T00:47:41","slug":"il-diritto-di-essere-e-divenire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2016\/11\/02\/il-diritto-di-essere-e-divenire\/","title":{"rendered":"Il diritto di essere e divenire"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Signorina \u00e8 incinta?&#8221; <br \/>\n &#8220;Scusi?&#8221; <br \/>\n &#8220;Si, ho visto che ha la priorit\u00e0..&#8221; <br \/>\n &#8220;Non la seguo!&#8221; <br \/>\n &#8220;Deduco sia incinta perch\u00e8 \u00e8 uso di molte ragazze usufruire della priorit\u00e0 fin dai primi mesi, quindi.. ..&#8221; <br \/>\n Non so dire quale sia stata la mia espressione in quel momento, so solo che ho fatto un respiro profondo e con un tono che riconosco esser stato duro e distaccato ho esclamato: <br \/>\n &#8220;No, non sono incinta! E sono io a dedurre che lei non sia accorta dei tutori che indosso, n\u00e8 della mia stampella. Ora se cortesemente pu\u00f2 farmi il prelievo cos\u00ec da lasciarmi libera di tornare a casa le sarei grata.&#8221; <br \/>\n &#8220;La prego davvero di scusarmi, non era mia intenzione offenderla.&#8221; <br \/>\n &#8220;Non si preoccupi.&#8221;<br \/>\n Ero fuori di me, avrei voluto solo urlare e piangere. Riconosco che pu\u00f2 sembrare una reazione eccessiva, ma quando attraversi un periodo altamente stressante, quando i tuoi ritmi sono scanditi unicamente dal dolore, da avvenimenti che si susseguono in un crescendo di problematiche sempre pi\u00f9 complesse da affrontare, tra lussazioni, infezioni resistenti, una tachicardia compensatoria che toglie il fiato \u00e8 davvero difficile mantenere l&#8217;equilibrio, o avere reazioni ponderate. Ed \u00e8 ancor pi\u00f9 difficile non lasciarsi travolgere dai sentimenti quando dentro di te si nasconde un dolore immenso, sempre pi\u00f9 cattivo, reale e che riesci a vedere riflesso in una realt\u00e0 che tra sorrisi e gioie immense nasconde lacrime a cui raramente permetti di bagnare il tuo viso. Ami creature non tue, cerchi di essere una zia all&#8217;altezza dei sogni e della vitalit\u00e0 di quei piccoli fagottini che ti sembra crescano troppo velocemente e a cui sempre meno riesci a stare al passo, ma quel pensiero torna, non ti molla. La tua clessidra segna un ritmo senza tempo, un tempo che non vorresti veder scorrere, che vorresti solo fermare.<br \/>\n Quindi \u00e8 difficile dire cosa mi abbia ferito di pi\u00f9, se l&#8217;idea di dover giustificare in quel momento quella dannata priorit\u00e0, che ora \u00e8 diventata qualcosa di necessario perch\u00e8 le forze si esauriscono troppo velocemente, o il ricordare invece che difficilmente sar\u00f2 madre. Mi sono sentita ferita, e a dirla tutta contrariata. <br \/>\n Ma come sono ormai solita fare ho iniziato a pensare e a riflettere. Ho immaginato pancioni ingombranti &#8211; e bellissimi -, caviglie gonfie, future mamme magari spaventate da possibili complicazioni e che lo star in piedi non possono proprio permetterselo, e allora s\u00ec che la priorit\u00e0 \u00e8 un diritto! Ma poi ho pensato ad una giovane mamma perfettamente in salute, alle prime settimane di gravidanza, che non corre pericoli evidenti e che forse \u00e8 solo poco paziente. <br \/>\n Nessuna generalizzazione, o bieco giudizio, ma in poche semplici parole \u00e8 sempre una questione di &#8220;Priorit\u00e0&#8221;? Con tutto il rispetto dovuto, non \u00e8 che capita che ci mette lo zampino la convenienza o l&#8217;arrivismo? <br \/>\n Penso che ci\u00f2 che manchi a volte, e sottolineo a volte, \u00e8 il rispetto e il senso civico. Sono parole forti le mie, ma non credo di offendere nessuno qualora ricordo i non pochi avvenimenti che vedono come protagonisti i parenti di chi affetto da disabilit\u00e0 e magari ne utilizza il pass, o di chi sfrutta la propria condizione per trarne piccoli vantaggi. <br \/>\n Se in passato cercavo di non lasciarmi innervosire da questi avvenimenti oggi ho davvero difficolt\u00e0 a mantener saldo quel distacco forse necessario per non vivere perennemente incazzata con il mondo &#8211; scusatemi per l&#8217;espressione colorita, ma credetemi \u00e8 affare di ogni giorno! &#8211; ed io incazzata con il mondo non voglio essere, ma quando ci vuole ci vuole. E ci vuole, e avrei forse dovuto mettermi ad urlare contro quell&#8217;infermiera, ma la superficialit\u00e0, la mancanza totale di tatto mi lasciano attonita, incapace l\u00ec per l\u00ec di rispondere. Da un lato non vuoi ferire nessuno, dall&#8217;altro sei consapevole delle radici profonde del tuo dolore, e cos\u00ec provi a lasciar correre. Lasci andare e aspetti che passi, per accorgerti poi che puoi superare la rabbia, che puoi lasciare andare il risentimento, e che puoi perfino guardare ad un atteggiamento o ad una realt\u00e0 da un&#8217;altra prospettiva ma quel dolore, quel immenso atroce dubbio, che infondo sai essere forse certezza, non ti molla, non svanisce, si siede accanto a te, e non se ne va. <br \/>\n Si condir\u00e0 con lo sdegno per campagne istituzionali di dubbio gusto sul diventare madri, sul intimo orologio biologico di ogni donna. Si arricchir\u00e0 di interrogativi che toccano tematiche che la nostra societ\u00e0 sembra ignorare: fecondazione assistita, selezione di gameti, adozioni aperte anche chi portatore di handicap, la lista potrebbe allungarsi all&#8217;infinito. <br \/>\n L&#8217;Oms, l&#8217;organizzazione mondiale della sanit\u00e0, ha recentemente proposto di accostare la condizione di disabilit\u00e0 all&#8217;esser single, con il solo fine di dare anche a chi incapace di trovare un compagno la possibilit\u00e0 di diventare madre o padre. Non ritengo sbagliato il fine, credo che il solo fatto di essere single non dovrebbe precludere la possibilit\u00e0 di diventare genitore, ma \u00e8 questo il nesso necessario? Nel rispondere ci metto la faccia. Ho 28 anni, sono single e disabile. \u00c8 estremamente difficile per me trovare un compagno che accetti di farsi carico delle problematiche legate alle mie malattie, perch\u00e8 di questo si tratta, inutile indorare la pillola. Quello &#8220;scegli me&#8221; include scegli anche i miei problemi e i pi\u00f9 scappano lontano, o mollano la presa. Sarebbe quindi ideale per me, posto che la mia stessa vita non corresse pericoli, poter accedere all&#8217;iter di fecondazione assistita, o a quei percorsi volti in primis a garantire al mio bambino di nascere sano, ma vorrei che ci\u00f2 fosse possibile in quanto donna libera. <br \/>\n Io ho realmente una disabilit\u00e0 che rende difficile trovare un compagno, che rende quasi utopica l&#8217;idea di diventare madre, ma se fossi sana vi garantisco che non vorrei mai esser classificata come disabile qualora da single decidessi di avere un figlio.\u00a0Credo si sia arrivati ad un punto in cui forse ci si dovrebbe fermare a riflettere, e nel farlo bisognerebbe domandarsi quali limiti sarebbe opportuno non superare e se \u00e8 davvero giusto porre in essere l&#8217;ennesima barriera, l&#8217;ennesima etichetta in un mondo che vede i disabili, quelli veri, lottare affinch\u00e8 queste barriere vengano abbattuate. Il nostro diritto di essere riconosciuti come esseri umani indipendentemente dai nostri limiti dovrebbe esser tutelato in un ottica meno classista, e allo stesso modo il diritto alla libert\u00e0 di scelta dovrebbe essere protetto da eventuali inopportune classificazioni. Fermiamoci e facciamo un passo indietro, disabili o no, non lasciamo che ogni fine giustifichi i mezzi. Ci sono realt\u00e0 che non necessitano etichette ma solo di veder riconosciuto il loro diritto di essere e divenire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Signorina \u00e8 incinta?&#8221; &#8220;Scusi?&#8221; &#8220;Si, ho visto che ha la priorit\u00e0..&#8221; &#8220;Non la seguo!&#8221; &#8220;Deduco sia incinta perch\u00e8 \u00e8 uso di molte ragazze usufruire della priorit\u00e0 fin dai primi mesi, quindi.. ..&#8221; Non so dire quale sia stata la mia espressione in quel momento, so solo che ho fatto un respiro profondo e con un [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3101,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[],"class_list":["post-3102","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-elly-valy"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3102"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3102\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3101"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3102"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3102"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3102"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}