{"id":2438,"date":"2016-04-08T00:57:35","date_gmt":"2016-04-07T22:57:35","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=2438"},"modified":"2016-04-08T00:57:35","modified_gmt":"2016-04-07T22:57:35","slug":"starci-dentro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2016\/04\/08\/starci-dentro\/","title":{"rendered":"Starci dentro"},"content":{"rendered":"<div id=\"m4218\" class=\"mail-message expanded\">\n<div class=\"mail-message-content collapsible zoom-normal mail-show-images\">\n<blockquote>\n<p dir=\"ltr\">Sei una lama conficcata nel petto, un dolore senza fine. <br \/>Sei una presenza che trasformandosi in essere si \u00e8 presa un&#8217;altra parte di me. <br \/>Una guerra silenziosa, una resa che tenta di imporsi ad ogni costo&#8230;<\/p>\n<\/blockquote>\n<p dir=\"ltr\">Uno sfogo legittimo.\u00a0Si potrebbe pensare che sia il dolore a parlare, o la consapevolezza che qualcosa di pi\u00f9 grande, di inevitabile sta davvero sconvolgendo la tua vita.\u00a0Uno sfogo legittimo appunto, ancor pi\u00f9 se pronunciato da chi affetto da una malattia cronica, sia essa degenerativa, rara o priva di diagnosi.\u00a0<br \/>L&#8217;esser malati \u00e8 gi\u00e0 di per se&#8217; una condizione sconvolgente, ma la paura e il dolore non sono che piccole parti di una realt\u00e0 che a dirla tutta non ha proporzione, almeno non in termini di misura.\u00a0<br \/>S\u00ec, perch\u00e8 la malattia \u00e8 ben lontana dall&#8217;essere quantificabile. Nell&#8217;intrecciarsi alla tua vita si rende complice di quel mistero che la stessa vita porta in seno, il tempo.\u00a0Ciascuno di noi ha certezza dell&#8217;esatto momento in cui \u00e8 venuto al mondo, nessuno pu\u00f2 dire di sapere quando invece lascer\u00e0 questa vita terrena per volare altrove, per essere altro.\u00a0Abbiamo un tempo e la certezza che questi non sar\u00e0 infinito, ed alcuni, non cos\u00ec pochi se ci si ferma anche solo un istante a pensarci, hanno anche una malattia.\u00a0<br \/>Una sorte che nessuno ti invidierebbe ma di cui molti si permettono di parlare, aggiungerei spesso a sproposito, ma davanti alla quale imparerai presto ad essere pi\u00f9 forte.\u00a0Farai esattamente questo, imparare. Diventerai un perfetto autodidatta, la malattia sar\u00e0 il tuo libro e il dolore la penna rossa che sottolineer\u00e0 l&#8217;errore. Ma dalla teoria passerai presto alla pratica, imparando che tutto potr\u00e0 cambiare da un momento all&#8217;altro e tu dovrai sempre farti trovare pronto. Non potrai permetterti nessuna distrazione, nessun cedimento.\u00a0<br \/>Coraggio, caparbiet\u00e0, forza, razionalit\u00e0. Questo \u00e8 ci\u00f2 che la malattia, specie se cronica e degenerativa, ti chiede.\u00a0Ma se questo pesante fardello pesa davvero sulle tue spalle \u00e8 sempre possibile esser fedeli al concetto del perfetto autodidatta?\u00a0No! La verit\u00e0 \u00e8 che devi imparare a starci dentro. <br \/>Devi vivere la malattia e tutto il suo dolore sulla tua pelle, in ogni sua fragilit\u00e0, in ogni sua incertezza, in ogni pi\u00f9 piccolo sentire, accentando ci\u00f2 che essa decider\u00e0 di importi. Sar\u00e0 un cammino intimo e personale, estremamente privato, non tacciabile di giudizio alcuno. Sar\u00e0 un mondo, una dimensione alla quale chiunque scelga di accostarvisi dovr\u00e0 farlo con delicatezza e premura.\u00a0<br \/>La malattia ti espone ad uno stato di vulnerabile fragilit\u00e0, ti lascia attonita e priva di forza, ti porta a costruire piccoli muri a protezione delle tue paure, delle tue insicurezze.\u00a0Muri fatti di piccoli mattoncini, frapposti tra te e il mondo con dolore, con fatica. Ogni mattoncino risponder\u00e0 a un bisogno negato, ad un appuntamento disatteso, all&#8217;ennesima delusione, o a quella porta che ti \u00e8 stata sbattuta in faccia perch\u00e8 il tuo caso \u00e8 troppo scomodo, fin troppo raro.\u00a0Vi saranno altri piccoli muri, fatti di paure, di limiti con cui fare i conti, fatti di lacrime amare, appesantiti dal peso di quegli sguardi che il mondo ti riserva perch\u00e8 diverso. Muri che ergerai a protezione di un cuore che nonostante tutto batte forte e fiero, seppur a volte stanco e ferito.\u00a0<\/p>\n<p>Un cuore come il mio, e un battito il suo sempre pronto a ricordarmi di quanta vita nascondo in petto. Ma \u00e8 di una nuova vita che stiamo parlando. Come se stessimo venendo al mondo per la prima volta. Un vagito ci annunciava, oggi lacrime calde e liberatorie ci raccontano invece di un dolore che vuole lasciar spazio ad un sentimento di rinascita, che denunciano il nostro voler tornare alla vita. Mille nuove prime volte, preziosi nuovi passi, nuove importanti consapevolezze. <br \/>Un nuovo modo di starci dentro, di sentirsi parte del mondo e padroni del proprio vivere.\u00a0<br \/>Ed \u00e8 in questo mio nuovo vivere che ho scoperto che i &#8220;mai&#8221; anche quelli pronunciati con esagerata presunzione non sono altro che la pi\u00f9 grande prigione a cui ogni essere umano sceglie di assoggettarsi. Un assoggettamento viziato proprio da quell&#8217;insana presunzione che ci impedisce molto spesso di rivedere le nostre posizioni, e che rende ancora pi\u00f9 difficile e ostico l&#8217;adattarsi a condizioni che di certo non hanno nulla se non il solo fatto di essere parte di te, prive di una via di scampo, e che lo saranno per sempre.<\/p>\n<blockquote>\n<p dir=\"ltr\">Non scegli di imparare a starci dentro.<br \/>Devi imparare a starci dentro, e basta. \u00c8 la vita a chiedertelo!\u00a0<\/p>\n<\/blockquote>\n<p dir=\"ltr\">Non avrai altra scelta, e trasformerai quel libro ed ogni sua pagina nel tuo testamento. <br \/>Esso sar\u00e0 la testimonianza indelebile del tuo vivere. Affiderai alle parole il compito di dare voce ai tuoi pensieri, raccoglierai in capitoli le tue conquiste, i tuoi umani fallimenti, e persino i tuoi sogni. Ti accorgerai di avere ancora voglia di sognare e trasformerai quei &#8220;mai&#8221; in voli pindarici, in salti nel buio che chiss\u00e0 si potrebbero rivelare autentiche sorprese da cui respirare nuova vita.\u00a0Sentirai crescere dentro un senso di gelosa protezione, di intima riservatezza. Amerai starci dentro, e arriverai perfino a sentirti comoda in quell&#8217;instabile equilibrio che permea ogni tuo passo.<\/p>\n<p dir=\"ltr\">Per lungo tempo ho privato me stessa della gioia di osare, in nome di quei &#8220;mai&#8221; pronunciati a volte con superficialit\u00e0. Per molti anni ho imposto limiti al mio vivere, dandone puntualmente colpa alle mie precarie condizioni di salute, perdendo un tempo a cui oggi so non avrei dovuto rinunciare. Ero libera, ma mi sentivo in trappola. Ero forte, ma credevo di esser debole. Ero malata, ma ero certa di esser sana. <br \/>Piena di tutti i miei &#8220;mai&#8221;, dei miei ostinati s\u00ec, e di quei testardi no che gridavo contrariata se qualcosa mi feriva, vivevo distrattamente, senza cogliere quelle sfumature in cui oggi so che risiede tutta la mia forza, la mia tenacia, il mio esser testarda e a volte impertinente e sfacciata. <br \/>Grido ancora, quell&#8217;ostinazione non mi ha abbandonato, ancor pi\u00f9 se credo ne valga la pena, ma quei &#8220;mai&#8221; sono diventati la molla che mi spinge ad osare, che mi ha permesso di imparare a starci dentro, amandomi come mai avevo fatto prima. E di quell&#8217;amore verso me stessa nutro il mio cuore, sempre desiderosa di donarne a chi amo la parte pi\u00f9 vera e dolce. Amo e vivo, ed ogni giorno imparo nuovi modi per starci dentro.\u00a0<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"mail-message-footer spacer collapsible\">\u00a0<\/div>\n<\/div>\n<div id=\"conversation-footer\" class=\"spacer\">\u00a0<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sei una lama conficcata nel petto, un dolore senza fine. Sei una presenza che trasformandosi in essere si \u00e8 presa un&#8217;altra parte di me. 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