{"id":1160,"date":"2015-07-02T18:36:50","date_gmt":"2015-07-02T16:36:50","guid":{"rendered":"http:\/\/alidiporpora.it\/?p=1160"},"modified":"2015-07-02T18:36:50","modified_gmt":"2015-07-02T16:36:50","slug":"barriere-architettoniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alidiporpora.it\/index.php\/2015\/07\/02\/barriere-architettoniche\/","title":{"rendered":"Il Muro delle Barriere Architettoniche: impossibilit\u00e0 o inosservanza?"},"content":{"rendered":"<p>Li senti addosso quegli occhi, ti scrutano in attesa di vederti vacillare, aspettando una tua possibile richiesta di aiuto, che non sanno ricadr\u00e0 nel vuoto. <br \/>Occhi beffardi, curiosi, di una curiosit\u00e0 spesso malsana. Quel vuoto, colmo della loro indifferenza e del loro finto perbenismo, nel tempo, \u00e8 diventato la tua fortezza. <br \/>La vita ben presto ti ha insegnato a lottare e a difenderti, anche, e sopratutto, da chi se forse ti avesse teso una mano avrebbe di certo reso il tuo cammino meno irto, e spesso meno umiliante. <br \/>La malattia si finisce sempre con l&#8217;accettarla, diventa parte di te. L&#8217;indesiderato che si trasforma in essere. <br \/>Ed accetti persino quegli occhi, ai quali hai imparato a rispondere con occhi, i tuoi, fieri e mai schivi. Hai riscoperto in te il coraggio, e dai tuoi limiti hai tratto la tua pi\u00f9 grande forza, e lo hai fatto da solo.<br \/>Ed in questa riscoperta, in questo viaggio, a volte colmo di pesanti interrogativi, hai trasformato ci\u00f2 che il Mondo si ostina a chiamare Disabilit\u00e0, semplicemente in Vita.<\/p>\n<p>Si proclama l&#8217;uguaglianza, si grida a diritti come la dignit\u00e0 e la libert\u00e0, si professa il diritto all&#8217;assistenza. <br \/>Si annoverano leggi, e si sbandierano articoli costituzionali, e poi, puntualmente, si dimentica. <br \/>Quel vuoto, quell&#8217;indifferenza, si nutrono del torpore dell&#8217;animo di chi, dimenticandosi dell&#8217;altro, non si accorge di dimenticarsi di se stesso. <br \/>Un silenzio, proprio dell&#8217;uomo, e di una societ\u00e0 ormai cieca e sorda, giustificato da un silenzio ancora pi\u00f9 grande, e grottescamente assordante: il silenzio delle istituzioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disabilita.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" size-full wp-image-1162 aligncenter\" src=\"https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disabilita.jpg\" alt=\"disabilit\u00e0\" width=\"471\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disabilita.jpg 471w, https:\/\/alidiporpora.it\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/disabilita-300x211.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Un paradosso che esistendo si trasforma in barriere invalicabili, prigioni di asfalto e cemento, e alture insormontabili. <br \/>Ostacoli volutamente ignorati. Ostacoli costruiti con malcelata noncuranza, e catalogati dalla societ\u00e0 come le tristemente note barriere architettoniche, elementi costruttivi che impediscono, limitano o rendono difficoltosi gli spostamenti o la fruizione di servizi, ancor pi\u00f9 ai portatori di handicap. <br \/>Ne consegue che un elemento che non pu\u00f2 costituire barriera architettonica per un individuo, pu\u00f2 invece essere di ostacolo per un altro, ancor pi\u00f9 se quest&#8217;ultimo portatore di limitazioni che inficiano la sua capacit\u00e0 motoria o sensoriale. <br \/>La necessit\u00e0 di garantire al maggior numero di persone il diritto alla libert\u00e0 di movimento port\u00f2 alla ricerca di parametri comuni, che consentissero anche di limitare il criterio di soggettivit\u00e0. <br \/>Nel tempo, il concetto stesso di barriera architettonica lasci\u00f2 spazio al concetto di conflitto uomo-ambiente, ovvero a quella serie di ostacoli e impedimenti, di forma temporanea o permanente, che impediscono di fruire in piena sicurezza di tutta quella serie di funzioni, attrezzature e servizi che la societ\u00e0 dovrebbe garantire ad ogni singolo cittadino. Esempi classici di barriera architettonica si ravvisano in scalini, porte strette, pendenze eccessive e spazi ridotti, barriere quindi fisiche e percettive, alle quali, inevitabilmente si affiancano quelle comunicative, sia esse espresse in termini sociali, umanamente fruibili, sia esse espresse virtualmente dalla non accessibilit\u00e0 di ancora troppi siti internet, non conformi agli standard di accessibilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Un&#8217;accessibilit\u00e0 messa in pericolo dalla presenza di barriere che a volte superano ci\u00f2 che di umanamente tangibile abbiamo modo di sperimentare, investendo, invece, la sfera emozionale ed empatica dei soggetti coinvolti, portando a quella condizione che ad oggi sembra rappresentare la pi\u00f9 ardua e invalicabile barriera, ossia l&#8217;emarginazione di chi diverso. <br \/>Un&#8217;emarginazione istituzionalizzata dall&#8217;ingiustificabile dimenticanza da parte di uno Stato disattento rispetto ad quadro normativo vigente gi\u00e0 dal lontano 1989, ma ancor oggi disatteso e spesso ignorato, ed espresso con la legge 13\/89.<br \/>Una legge atta a garantire l&#8217;accessibilit\u00e0 ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici, e che individua tre diversi livelli di qualit\u00e0 dello spazio costruito. <br \/>Coloro i quali affetti da una ridotta o impedita capacit\u00e0 motoria o sensoriale, secondo il livello di <em>Accessibilit\u00e0<\/em>, devono veder garantita la \u00a0possibilit\u00e0 di raggiungere l&#8217;edificio e le sue singole unit\u00e0, di entrarvi agevolmente e di poter usufruire di spazi e attrezzature in condizioni di sicurezza e autonomia. Per quanto concerne il livello di <em>Visibilit\u00e0<\/em>, essi devono poter accedere agli spazi di relazione, e ad almeno un servizio igienico per unit\u00e0 immobiliare. In ultimo, secondo il livello di <em>Adattabilit\u00e0<\/em>, deve esser garantita in qualsiasi momento la possibilit\u00e0 di modificare nel tempo lo spazio allo scopo di renderlo agevole.\u00a0<br \/>Tali livelli devono veder garantita la loro attuazione, e relativa osservanza, anche per quanto riguarda gli edifici e gli spazi privati. <br \/>La norma, che nulla volle lasciare al caso, ratific\u00f2 l&#8217;attuazione di Piani per l&#8217;Eliminazione delle Barriere Architettoniche, P.E.B.A. <br \/>Uno strumento che si prefiggeva di garantire la conoscenza delle situazioni di impedimento, rischio e ostacolo al fine di avviare procedure coordinate per &#8220;attenuare&#8221; il conflitto uomo-ambiente. <br \/>Ci\u00f2 che doveva rappresentare il preludio di azioni dedicate e mirate, e che avrebbero favorito l&#8217;integrazione, annullando conseguentemente l&#8217;emarginazione di chi diverso, si trova ad essere oggi il fondamento di molte lotte, che questa triste, ingiustificata e imperdonabile inosservanza ha portato.<\/p>\n<p>Il mondo grida la necessit\u00e0 di una cultura volta all&#8217;accessibilit\u00e0, e ancor pi\u00f9 all&#8217;accettazione di un&#8217;ideale che non stigmatizzi chi diverso, ma che invece lo accolga, senza pi\u00f9 considerarlo tale. <br \/>Una societ\u00e0 che avrebbe bisogni di occhi profondi, di anime propense all&#8217;ascolto, e che necessita di un&#8217;attenzione, quella delle Istituzioni, ancora oggi a volte, fin troppo, disattenta. \u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Li senti addosso quegli occhi, ti scrutano in attesa di vederti vacillare, aspettando una tua possibile richiesta di aiuto, che non sanno ricadr\u00e0 nel vuoto. 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