Il Coraggio di Lisa

Lisa Zanardo: la scrittura mi ha regalato ogni giorno un nuovo inizio tramutando l’amarezza in visioni d’amore color lilla.

Rossella  O’ Hara in Via col vento conclude le sue vicissitudini con la pluricitata frase “Domani è un altro giorno”. Lisa Zanardo invece, classe 1982, sa, con coriacea e spesso dolorosa consapevolezza, che Ogni giorno è un nuovo inizio.

E’ questo infatti il titolo del libro di Lisa che ripercorre le tappe che l’hanno portata alla diagnosi di Sclerosi Multipla, ma anche alla presa di coscienza che ogni giorno, nonostante le innegabili difficoltà, le incertezze ed i colpi duri, rappresenta un’occasione di provarci e di farcela, ripartendo da se stessi.

Il libro è stato pensato, scritto ed auto-pubblicato nel 2013,  ma nell’agosto 2018 arriva una seconda edizione, edita da Bertoni (il libro è acquistabile qui), rivista, corretta ed ampliata con il capitolo Confessioni dal futuro.

“In questo capitolo – racconta Lisa – evidenzio soprattutto il percorso di presa di consapevolezza che mi ha condotto ad essere cosciente che non fosse tanto la malattia a limitarmi quanto il fatto di non considerarmi davvero una persona su cui poter contare. Oggi potrei dire che ho imparato a fare di necessità virtù, affinando un ingegno migliore, spinta da belle persone. Mi sono resa conto di quanto prima la mia esistenza fosse fondata su insicurezza e paura, mentre oggi, benché io sia affetta da una malattia dal decorso imprevedibile, io sono divenuta il mio punto fermo”.

La scrittura, per stessa ammissione dell’autrice, è stata una cura, una vera e propria ancora di salvezza, che le permette di riversare, in inchiostro e parole, pensieri ed emozioni arrivati “ad un punto di rottura”, un impasto emotivo che dall’interno, dove alberga, necessita di essere portato all’esterno, perché sta diventando nocivo.

Ne nasce quella che qualcuno ha definito, a giusta ragione, come una “guida galattica” sulla sclerosi multipla, utile “in triplice copia”: per chi l’ha scritta; per chi è affetto da questa patologia, affinché i suoi passi risultino più leggeri, in quanto indirizzati da una possibile bussola; e per chiunque altro, perché alcuni contenuti, definibili come razio-emotivi, risultano validi davvero per tutti e si declinano in base alla chiave di lettura con cui si decide di affrontarli, elaborarli e digerirli, per poi assimilarli.

Il 2018 è per Lisa l’anno della consacrazione al mestiere di scrivere perché nelle librerie esce anche il suo primo romanzo Visioni d’amore color lilla, edito da Onda D’Urto (acquistabile qui).

“In Ogni giorno un nuovo inizio – sottolinea l’autrice –  ho cominciato il mio processo di scavo interiore, ma non sono riuscita ad andare fino in fondo alle questioni affrontate. Ho mantenute le distanze di sicurezza per non crollare. Non avevo probabilmente assunto ancora piena consapevolezza di chi fossi davvero e non mi sentivo ancora completamente affidabile psicologicamente. Con il romanzo, invece, ho scelto e mi sono sentita effettivamente in grado, di scavare totalmente dentro di me. Mi sono letteralmente scartavetrata l’anima, per riscoprire me stessa, come donna e persona, e per raggiungere i miei obiettivi senza arretrare”.

La forma del romanzo, infatti, se da una parte le ha consentito di annullare le distanze da tutto ciò che in altri momenti, forse, l’avrebbe annichilita, per altri versi le ha consentito di potersi valere di alcuni filtri narrativi per riuscire a trasmettere ai personaggi il suo sentire.

Una scrittura che, ancora una volta, secondo quanto ribadisce, ha intercettato la sua necessità di elaborare alcune esperienze ed emozioni ed alla fine le ha regalato una storia, ricca di rimandi autobiografici. Una scrittura salvifica che è stata la sua spinta, la sua forza propulsiva, che l’ha letteralmente scaraventata fuori dal buco nero in cui era finita.

“A farmi risalire dal fondo – evidenzia – è stata la rinnovata possibilità di relazionarmi con gli altri, che hanno avuto il ruolo di termini di confronto e specchio. Il mio salto di qualità è avvenuto quando non mi sono più sentita isolata ed ho trovato in me la forza di dimostrare di potercela fare. Ho finalmente trovato un punto cui aggrapparmi, per risalire, e la mia voglia di vivere è saltata fuori”.

La chiave di volta, in base al racconto di Lisa, sono stati gli altri: da una parte, quelli che le hanno dato fiducia, credendo in lei, e dall’altra i cosiddetti portatori di cattive notizie, cui ha voluto mostrare il suo riscatto, a dispetto e nonostante tutto.

E’ stata la sua voglia di vivere, infatti, a farle trovare uno strumento in grado di conciliare la sua malattia con la vita di tutti coloro che abitano il suo microcosmo.

“Ho trovato il modo di vivere un’esistenza – rincara la dose – forse non uguale alla loro, ma che mi consente di far parte delle loro vite”.

Con Visioni d’amore color Lilla si registra anche una notevole evoluzione dello stile.

Lisa parte da un’immagine e da questa tutto il contorno, in qualche modo, si anima, facendola immergere letteralmente in una situazione che lei deve solo raccontare, entrando in empatia con i personaggi.

“In realtà non invento nulla- spiega la scrittrice -. Adesso sento di riuscire davvero a far vedere al lettore ciò che vedo io o quel particolare frammento che voglio mostrargli”.

L’appuntamento con i mondi narrati da Lisa Zanardo è per il 25 maggio nella padovana piazza Insurrezione, al civico n. 1, dove è ubicato il Mondadori Bookstore. Orologi puntati sulle ore 18.00. Con lei ci sarà l’editore Luciano Costantin.

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Tania Sabatino

A proposito di Tania Sabatino

In bilico per necessità, “ficcanaso” per scelta, con la voglia di scoprire e raccontare storie di ordinario coraggio e voglia di vivere. Ho collaborato con testate come Il Denaro, Il Roma, Cinque W, Arte Nascosta. Le realtà che racconto, o su cui le mie riflessioni si allargano come cerchi nell'acqua, sono tutte contraddistinte dalla forza, dalla tenacia, dall’amore per la vita… a dispetto di tutto... Nel 2011 ho co-ideato e co-gestito un sito di costume e società Fattiitaliani. Sono dottoranda presso l’Università Parthenope e mi occupo, in quell'ambito, di diritto e disabilità. Mi piacciono i viaggi dell’anima e sono sempre alla ricerca di un nuovo punto di partenza a di approdo, che mi permetta di fermarmi a riflettere per poi ripartire.

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