Dal Dolore alla Speranza

“Musica in corsia” e “Ti presento Francesco”: i due volti del dolore e della speranza.

Portare la musica tra le corsie di un reparto pediatrico e con essa un raggio di sole, trasfuso in note, che permetta di far respirare, in quei momenti, l’atmosfera di casa.
E’ quello che fa Leonardo De Lorenzo con il progetto “Musica in corsia”, promosso e realizzato dall’associazione L’Isola dei Girasoli, che presiede.
“La lungodegenza – spiega – è una forma di detenzione aggravata dalla malattia. E’ naturale che in questi bimbi si sviluppino sentimenti di rabbia, ansia, tristezza. Ecco perché con le nostre favole in musica, scritte da bambini per altri bambini, speriamo di dare un momento di ossigeno rispetto alla routine ospedaliera. Se riusciamo a farlo siamo contenti. E’ un filo teso tra l’esterno e l’interno dell’ospedale.”.
Ad essere protagoniste sei favole musicate, tra cui quella della Pazza Fattoria, in cui i piccoli degenti possono partecipare al concerto in maniera interattiva, attraverso l’utilizzo di alcuni strumenti costruiti con materiale riciclato. Finora il progetto è stato ospitato dai reparti pediatrici, in alcuni casi anche oncologici, dell’ospedale di Ivrea, dall’Istituto nazionale Tumori di Milano, dal Nuovo Policlinico partenopeo e dall’ospedale di Matera.
“I reparti pediatrici – continua il musicista – accolgono pazienti dagli zero ai sedici anni. Durante i concerti mi è capitato anche di vedere bimbi di 9 mesi o di un anno”.
Leonardo quei reparti, e l’atmosfera che vi regna, li conosce bene. Ne ha varcato i cancelli troppo presto, a causa del medulloblastoma che ha colpito suo figlio Francesco all’età di soli 5 anni. Per dare voce alla storia di Francesco, Leonardo ha trovato dentro di sé, attraverso un processo di scavo interiore, parole e note, tracciando un percorso, sul filo della memoria, da quando è nato ad oggi, attraverso la malattia.
Da questo processo è nato il libro “Ti presento Francesco”.
《Non feci in tempo a prenotare una stanza d’albergo quel giorno…
Eravamo sotto Natale, la sera mi sorprese all’improvviso e non sapevo dove andare.
Avevo un aereo alle 7 del mattino, ma non potevo certo dormire in aeroporto.
Decisi di rimanere in ospedale, e col mio sacco come cuscino e chiuso nel mio giaccone invernale, affrontai la notte sulle scomode sedie di un corridoio della pediatria.
Verso mezzanotte inoltrata, il silenzio diventò protagonista. Interrotto solo dall’attaccarsi –staccarsi di qualche motore del sistema di aerazione.
È incredibile come certi suoni, possano suscitare tanta solitudine.
Ero a venti metri dalla stanza di mio figlio, in un ospedale che contiene centinaia di persone, eppure ero solo, come mai mi ero sentito.
Non dormii. Con gli occhi chiusi cercavo di farmi coraggio.
Tra poco, sarebbe arrivata l’alba》.
Si tratta – racconta Leonardo – di un doloroso viaggio a ritroso, all’interno del quale ho inserito anche pensieri, scaturiti dai ricordi che graffiano maggiormente dentro, che occupano massimo due pagine, e frasi brevi. Si tratta di emozioni e riflessioni che Francesco mi fa venire quando sto con lui”.
Pensieri condivisi con l’ascoltatore, nel disco, attraverso la voce dell’attore Luca Pizzurro, pupillo di Arnoldo Foà, e dal vivo, durante le presentazioni, attraverso gli accenti di Gianni Sallusto.
《 Ventun’anni.
Ti guarda con quegli occhioni
Stupiti da neonato.
Ormai non ricordo quasi più l’altro Francesco.
Ha avuto troppo poco tempo “da sano” per esprimersi.
Solo che era un chiacchierone.
Oggi invece, riesce a dire tutto con uno sguardo.
Quanto é strana e bastarda la vita》.
Tanti i riconoscimenti ed i premi finora ricevuti da questa vera e propria danza dell’anima, che fluttua tra musica e parole: il Talentum 2018, che premia le eccellenze di Napoli, il Roccamonfina 2018, quello del Festival della Fiaba del medesimo anno, che si svolge a Campodimele sui Monti Aurunci, in uno dei borghi più belli d’Italia. Infine un quarto posto al premio letterario mondiale Golden Aster Book.
Perché non può non emozionare e arrivare al cervello, scavando un buco nel cuore, questo dialogo tra padre e figlio, questa marea montante di ricordi e di riflessioni, che fanno male, ma insieme sono balsamo per l’anima.
《Io vorrei sapere a che pensi, quando ti abbraccio, quando ti bacio.
Tu lo sai cosa penso perché ti dico tutto.
Io…mi guardi e so che mi stai parlando… Sicuramente d’amore…vorrei anche sentire il suono delle tue parole.
Sappi che so aspettare. Amore mio 》.
Ed ancora, pensando alla resilienza ed alla forza d’animo del suo guerriero: 《Ho sempre amato i girasoli. Sono fiori diversi. Personali, intraprendenti.
Certo, cercano la luce come tutti gli altri, ma lo fanno dinamicamente.
Non si accontentano della semplice luce del sole. No. Vogliono anche la giusta angolazione.
Per questo si girano, seguendo i raggi, avidi di quella vita emanata dal sole.
Francesco è un girasole. Ha sempre cercato la vita, andandole incontro, anche nei momenti più difficili》.

Le Anime di “Ti presento Francesco”:
Voce Recitante Luca Pizzurro
Tromba Paolo Fresu
Sax soprano Vincenzo Saetta
Pianoforte Ivano Leva
Contrabbasso Domenico Andria               
Violoncello Giovanna Famulari
Violino Armand Priftuli
Viola Giulio Piccolo
Musiche e Testo Leonardo De Lorenzo

Pubblicato nella Biglie Sparse | Lascia un commento
Tania Sabatino

A proposito di Tania Sabatino

In bilico per necessità, “ficcanaso” per scelta, con la voglia di scoprire e raccontare storie di ordinario coraggio e voglia di vivere. Ho collaborato con testate come Il Denaro, Il Roma, Cinque W, Arte Nascosta. Le realtà che racconto, o su cui le mie riflessioni si allargano come cerchi nell'acqua, sono tutte contraddistinte dalla forza, dalla tenacia, dall’amore per la vita… a dispetto di tutto... Nel 2011 ho co-ideato e co-gestito un sito di costume e società Fattiitaliani. Sono dottoranda presso l’Università Parthenope e mi occupo, in quell'ambito, di diritto e disabilità. Mi piacciono i viaggi dell’anima e sono sempre alla ricerca di un nuovo punto di partenza a di approdo, che mi permetta di fermarmi a riflettere per poi ripartire.

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