Quelle disabilità dell’anima che fanno male

Mi chiamo Salmon, come il pesce. Susie di nome. Comincia così il racconto (protagonista del libro Amabili resti di Alice Sebold) della piccola quattordicenne dai capelli castano topo e di come sia stata uccisa il 6 dicembre del 1973, mentre era sul ciglio dell’adolescenza, mentre stava per far “sbocciare” i suoi tanti quasi… spezzati …Continua

Modellare la forma, plasmare la sostanza per diventare finalmente diversi ma uguali

Quando ho pensato al tema di questo articolo, inizialmente avrei voluto parlare di disabilità e vita indipendente per scoperchiare una sorta di vaso di Pandora su quella che è la vita di una persona con disabilità, tanto più se ci sono forti limitazioni dell’autonomia e dell’autosufficienza, e prospettare la possibilità …Continua

Sessualità e disabilità tra salute e possibilità di scelta: un percorso di scoperta e riscoperta

Per illustrare lo spirito ed i presupposti conoscitivi, in gergo specialistico epistemologici, di questa ricerca, a cui spero alcuni di voi (e magari tutti) sceglierete di dare il vostro apporto esperienziale, attraverso la compilazione del questionario proposto, prendo a prestito “emozioni, espressioni ed emozioni” suggeritemi da una cara amica. <<Vite (non …Continua

Quelle Ali per volare verso noi stessi

 Le ali di porpora sono il segno della consapevolezza e dell’evoluzione emotiva, della ciclicità della vita fatta di continui cambiamenti e trasformazioni. Sono l’elemento che contraddistingue la fenice, chiamata Bennu dagli antichi Egizi che per primi ne parlarono, uccello mitologico simile all’aquila reale, che sa risorgere dalle sue ceneri dopo la …Continua