Caro 2016 ti scrivo.. ..

Caro mio 2016,
ti ringrazierò sempre per il tuo esser stato così sconsiderato, egoista e bastardo. Nel darmi il tuo dono più grande mi hai dapprima distrutta e sempre con pugno duro e senza sconti mi hai obbligata a guardarmi dentro.  
In ogni nuova piccola consapevolezza che nel tempo maturavo e facevo mia ritrovo lacrime e dolore, risento la terrificante sensazione di sentirmi sola, smarrita, vinta. Di ogni addio, di ogni fine di cui mio malgrado sono stata l’artefice percepisco ancora la delusione, la violenza subita, l’amara ingiustizia, la gratuita sconcertante cattiveria. Non dimentico nulla, è tutto scolpito in maniera indelebile dentro di me. Come dimenticare d’altronde? Vi sono ferite che neppure il tempo riuscirà mai a sanare davvero, e seppur lo farà la loro traccia mi ricorderà per sempre ciò che è stato. Voglio pensare che un giorno guarderò a te e a tutto ciò che mi ha portata ad odiarti prima e amarti poi con occhi diversi, più distaccati e con minor coinvolgimento, l’unica mia certezza di oggi è che riesco a guardare con orgoglio la mia immagine riflesso allo specchio. Mi sento pulita, mi sento libera, MI SENTO! Se chiudo gli occhi riesco ad immaginare perfino il fluire del mio sangue, non temo più il battito del mio cuore, nè il dolore e non perchè non mi spaventi, ma perchè oggi sento di riuscire a fronteggerlo. Non sto lanciando una sfida alla vita, ma so di poterle dire: “Eccomi, sono pronta, adesso sono davvero pronta.”
Oggi ho la forza, ma ancor più la voglia di Combattere perchè Oggi, alle porte di questo mio ventottesimo Natale, posso gridare al mondo di avere la certezza assoluta di sapere chi sono. 
Ci sono voluti 28 anni, ci sono volute cocenti delusioni, ci sono voluti No gridati così forte da incutere terrore e c’è voluta perfino la malattia! Ma non è lei ad avermi ferito così tanto, non é lei che ha tentato di annientarmi, non è a lei che ho dovuto ribellarmi. A lei posso e voglio solo dire: “Sei stata, sei e sarai sempre Compagna e solo insieme, complici nei limiti, nelle sconfitte, nelle prove che incontreremo, potremo vincere! E vinceremo..” 
Non sono semplici luci quelle di questo Natale, non sono semplici musiche, non è un semplice Albero ad accendersi. 
Per me è la Vita a risplendere quest’anno. La sento e la vedo risplendere in me, la sento e non senza dolore, non senza chiedermi perchè. La vedo in questi miei passi stanchi che non intendono arrendersi, la vedo nelle mie mani tremanti che però non vogliono smettere di scrivere e la vedo nei miei occhi che riescono a sorridere anche tra le lacrime. 
Allora grazie! Grazie 2016. Sei stato la fine di quella che credevo una vera storia d’amore ed invece era il meschino povero tentativo di chi usandomi ha cercato di trovare se stesso. 
Sei stato il tonfo nell’anima dopo aver scoperto che un rapporto che pensavo essere luce, a cui avevo giurato “per sempre” nient’altro era che una sporca illusione, un bene falso ed effimero, a cui dire addio ha significato la perdita di un’ennesima parte della vecchia me, ma che oggi so esser stato l’ennesimo passo verso la Vera Me. 
Sei stato vera rivelazione in un volta faccia che mai mi sarei aspettata perchè quelle spalle che ho visto voltarsi e allontarsi da me erano le stesse spalle che avevo stretto e consolato in momenti intimi, che alla parola Famiglia rispondevano. 
Sei stato la certezza di non poter sfuggire alla cattiveria, sei stato sentenze che del mio esser disabile saranno per sempre espressione. Sei stato paura, lacrime e botte per la mia anima. 
Grazie quindi per avermi distrutta, per aver spezzato la mia anima in mille piccoli pezzi, per aver reso ciò che credevo il mio tutto in niente, un niente assoluto! Mi hai tolto ciò che credevo esser la mia felicità, mi hai strappato la possibilità di compiere viaggi in cui credevo di guadagnare vita, e per questo ti ho odiato. Ti odiato con tutta me stessa, non accorgendomi di quanto invece mi stavi donando, non mi rendevo conto che il ribellarmi, che rinnegare mesi di bugie e arrivismo era il mio Inizio. Non sapevo che il dolore datomi da un’ignobile falsa accusa era invece l’unico modo per aprirmi gli occhi, per lungo tempo abbagliati da accesi colori.
Una storia finita, amicizie che tali non erano, rapporti falsi e fatti unicamente di convenienza! 
Caro il mio 2016 che anno il nostro eh! 
Ciò che credevo rappresentare una perdita incolmabile, che ha più volte rappresentato la fine di tutto è stata invece la sorpresa e la meraviglia della mia Rinascita. Ciò che sei stato è il buio, ma sono certa che ciò sarai è la luce! 
Sarai per sempre la scoperta di nuovi sogni, di quelle consapevolezze necessarie per dire Scelgo me. Sarai per sempre la certezza di voler viver ogni giorno di ogni anno che verrà con la voglia di combattere ogni no, ogni ostacolo. Sarai per sempre il desiderio di alimentare solo il Bene. Mi hai tolto tanto ma ciò che hai lasciato è un piccolo seme, integro e perfetto, l’amore. 
Ed io voglio Amare ancora, voglio nuove amicizie, voglio nuovi ricordi e nuove conquiste. Oggi so di aver occhi nuovi pronti a riconoscere il Male, so che la mia anima può ascoltare anche ciò che ferisce ma che sa reagire ed ha il coraggio di voltare pagina e andare oltre, oltre davvero. Oggi so che in amore ci vuole coraggio e in amicizia fedeltà, che puoi perdonare ma che non si deve dimenticare. So che puoi rinascere, che c’è sempre tempo, e che se anche il “per sempre” non esiste a crederci a volte non si fa del male a nessuno. 
Non permetterò mai più a nessuna fine, a nessun limite, nè al mio esser disabile di privarmi del mio essere Io. Non lascerò più che uno stupido permesso sbagliato si giochi del mio coraggio, della certezza di ciò di cui sono capace. 
Caro 2016, stai per volgere alla fine, il tuo sipario sta per chiudersi, ma la vita, la mia, inizia adesso, adesso che so chi sono, adesso che mi amo. E questo amore sarà davvero “per sempre”! 

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Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Una ventottenne che nonostante tutto crede nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.

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