“Fuerza”

Dipinsi il viso di un inchiostro strano quel giorno: il giorno che chiamai, tra me e me, punto di ripartenza. Intinsi abbondantemente le dita in una specie di melma nera dai poteri misteriosi e tracciai una diagonale con un movimento deciso dell’indice della mano, partendo dall’angolo esterno dell’occhio e scendendo …Continua

Per compensazione

Qualche giorno fa ero seduta sul mio sgabello in giardino, già pronta per uscire. Mi stavo silenziosamente incitando ad alzarmi, come succede quando il dolore infierisce in maniera troppo prepotente sul mio fisico. In questi casi, agisco in automatico, “secondo copione”. Basta un input iniziale, al resto penso io: nei …Continua

“Quello che rimane”

Argomenti, argomenti scomodi. Se non vestissero tanto stretti, forse sarei in grado di visualizzarli, di distinguerli con l’occhio perfetto dell’immaginazione. Invece, avverto solo l’urgenza prepotente di portarli fuori da me, però nella maniera più consona. Sottopongo l’anima ad uno sforzo immane, ad uno spasmo che sembra non finire mai, mentre …Continua

Del fUtile

Davanti allo specchio mi reco quasi furtivamente, lo sguardo basso. Poi, lo sollevo di colpo, per controllare che esso riveli ancora la luce sopravvissuta alle battaglie. È essenziale. Mi trattengo ancora lì in piedi, di fronte alla mia immagine. Di solito, inclinando la testa verso destra, raccolgo una ciocca di …Continua