Associazione per la Difesa dell’Ambiente e della Salute, A.D.A.S onlus

La necessità di riconoscere l’ambiente e gli ecosistemi come valori costituzionalmente protetti, in modo che possano essere garantiti quali bene fondamentali del pianeta, è diventato ormai indispensabile.
Non pare strano, infatti, che per fornire una giustificazione all’inserimento del concetto di ambiente all’interno dei valori costituzionali si usufruisca di un’ interpretazione più profonda dell’articolo 32, che ammette quindi il forte legame esistente tra il Diritto alla Salute e la Difesa dell’Ambiente.
Nonostante ciò, in un paese pieno di contraddizioni come il nostro, non si poteva non preferire chiudere gli occhi, scegliendo di considerare questi due valori lontano l’uno dall’altro, come se il nostro corpo fosse immune dall’entrare in contatto con gli elementi che lo circondano, e non possa da questi essere in qualche modo condizionato.
La difesa della Salute finisce, quindi, per essere spesso valutata in maniera superficiale, evitando di considerare tutte le variabili che, su questo stesso diritto, incidono.
Di questa stessa superficialità chi ne subisce le conseguenze non sono soltanto le generazioni presenti, ma anche quelle future, che vedono e vedranno compromessa la loro esistenza, prigionieri di un ambiente, che non è più protezione ma minaccia.
L’inquinamento, infatti, costringe l’organismo ad un adattamento innaturale che indebolisce la sua capacità di autodifesa, e logora il suo sistema immunitario, limitando difatto le possibilità del corpo di poter svolgere le proprie funzioni.
Una minaccia, l’ambiente, verso la quale però non viene attuato nessun tipo di studio, valutazione e, ancor più, nessuna prevenzione, ma le cui conseguenze vengono spesso sottovalutate e attribuite ad altre cause.
Alcune patologie ambientali oncologiche, neurologiche ed autoimmuni, come leucemie, linfomi, tumori, tiroiditi, connettiviti, sclerosi laterale amitrofica e sclerosi multipla, sono note, mentre altre, dette “Patologie  ambientali emergenti” subiscono un’ insensata discriminazione, venendo sottovalutate e considerate non patologie dell’organismo, ma dovute ad un meccanismo di carattere esclusivamente, o prevalentemente, psichico. 
Stiamo parlando della Sensibilità Chimica Multipla (MCS), Elettrosensibilità (ES), Encefalomielite Mialgica (ME), Fibromialgia (FM), Sindrome da Fatica Cronica (CFS).
Come sempre, quando si parla di malattie che vengono sottovalutate, o peggio ancora non riconosciute, gettando chi ne è affetto nella desolazione e arrendevolezza, la lotta diventa inevitabile, ecco allora che a difesa dei malati ambientali interviene l’A.D.A.S onlus, Associazione per la difesa dell’ambiente e della salute, costituita grazie alla volontà e all’ impegno di persone affette da patologie correlate all’inquinamento ambientale.
adas3La loro azione di sviluppa attraverso un’intensa attività di sensibilizzazione necessaria a richiamare l’attenzione, non solo delle istituzioni, ma anche della classe medica, che di quel diritto alla salute ne diventa l’esecutore materiale.
Un’azione che non coinvolge solo gli adulti, ma che procede anche all’interno del mondo scolastico, a difesa dei bambini e dei ragazzi con il progetto “Tutela della salute nella scuola digitale”
Lo scopo è quello di rendere i giovani consapevoli dei rischi e degli effetti di una sovraesposizione ai campi elettromagnetici, attuando una campagna di informazione e sensibilizzazione, al fine di promuovere un uso corretto delle apparecchiature digitali da parte degli alunni delle scuole elementari e medie inferiori e superiori, e responsabilizzare genitori ed insegnanti. Un’obiettivo con non poche difficoltà, se si pensa a quanto sia complesso far comprendere come la normalità nella quale ci rifuggiamo possa essere un pericolo, se non viene vissuta con attenzione.

Ma il lavoro dell’A.D.A.S riesce a rispondere anche al dovere solidarista con maturità ed impegno tramite il progetto “BIOBANCO”.
L’associazione, infatti, è consapevole di quanto possa essere complicato per chi è affetto da patologie ambientali potersi alimentare adeguatamente, sommando alla preoccupazione generata dalla salute, quella portata dall’impossibilità di prendersi cura di se stessi a causa di difficoltà economiche.
Il Biobanco ha preso avvio con la raccolta “Più ci aiuti e più aiutiamo…Alimentiamo la solidarietà”, grazie al quale sono arrivati i primi prodotti: cibi bio e naturali, senza allergeni, senza glutine e senza lattosio, senza conservanti e coloranti artificiali, i quali saranno destinati a soggetti in condizione di difficoltà.
Infine, con la volontà di stimolare la ricerca scientifica, e di riempire il vuoto che la mancanza di studi in riferimento a questo patologie ha creato, l’A.D.A.S. interviene con un altro progetto che si concentra sulla valutazione dell’incidenza degli stili di vita e dei fattori ambientali di rischio sulla salute. Si vuole ricercare un’intima corrispondenza tra lo stile di vita degli individui che partecipano al progetto, l’ambiente in cui hanno vissuto e vivono, rispetto alla malattia, analizzando gli elementi che li accomunano.

Andare avanti nonostante i pregiudizi e le contraddizioni del mondo che ti circonda, porsi a protezione di chi è costretto a vivere sofferenze che non vengono comprese, e di chi deve sopravvivere sottomesso ad un ambiente che, suo malgrado, è ormai diventato cattivo, richiede una forza imponente. Eppure le battaglie portate avanti da Associazioni come l’A.D.A.S., potrebbero essere evitate se si considerassero le basi dalle quali la scienza medica ha avuto vita.

La Teoria degli Umori, lasciata alla scienza, unitamente al Giuramento, da Ippocrate, padre fondatore della scienza medica, sta alla base della biologia e della patologia, e sempre su di essa si basano i concetti di salute e malattia. Essa contraddistingue quattro umori: sangue, flegma, bile gialla e bile nera. Il primo proviene dal cuore, il secondo dal cervello, il terzo dal fegato e il quarto dalla milza. Se la salute è identificata con il perfetto equilibrio degli umori, la malattia invece con il loro squilibrio e la presenza insufficiente o eccessiva di uno dei quattro principi. L’alterazione della combinazione degli umori è ascritta a fattori legati alle ‘intemperie’, quali la dieta, i miasmi, le stagioni e il clima. Scopo della terapia quindi, è ristabilire l’equilibrio andato perso.
A tal fine la scuola ippocratica afferma che il corpo ha in sé i mezzi per guarire, che «la natura è il medico delle malattie» e che il medico quindi non deve fare altro che assecondarne la vis medicatrix, aiutando il corpo a espellere l’umore sovrabbondante e corrotto.

Nel ricordare l’indirizzo tramite cui poter conoscere l’intera mission di A.d.a.s Onlus e sostenere, per chi lo desiderasse, la loro attività attraverso donazione

http://www.associazioneadas.com/

manifestiamo il nostro sentito apprezzamento per le finalità perseguite dagli stessi, consapevoli dell’importanza del lavoro che essi svolgono, nonostante l’arrendevolezza che permea il vivere comune. 

 

 

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Valeria Pace

A proposito di Valeria Pace

Sono una giovane malata rara, la mia vita è un costante disequilibrio tra me e l'altra.A volte scelgo di cadere per provare l'ebbrezza del rialzarsi e raccontare cosa ho visto.Faccio scorta di pensieri, sembra non bastino mai. Spinta dal bisogno di trovare un modo per vincere la paura di una malattia degenerativa e rara, di cui ancora poco si sa e di cui pochi sanno, ho deciso di creare un associazione, "Gli Equilibristi -HIBM- onlus". Una rete di pazienti affetti da miopatia ereditaria a corpi inclusi, al fine di garantire loro un aggiornamento diretto sulla patologia. Un mezzo di comunicazione in grado di permettere un incontro, seppur virtuale, atto a un vicendevole sostegno psicologico e a un confronto attivo.

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