C’è la notte a tenermi stretta a se’, e al mio fianco un dolore. Una finestra spalancata su un mondo fatto di incertezze e paure, una coperta troppo corta e un vento gelido ad accarezzarmi l’anima.
C’è la voglia di restare a galla, in bilico tra certezze perdute e sogni irrangiungibili.
C’è quel pensiero che nell’oltre si perde, e che chiede voce.
Ci sono parole e tutto ad un tratto, nella mia mente, ci sono anche loro. Donne sconosciute ma vicinissime a me. Donne che combattono fiere battaglie impossibili, che alla malattia non si piegano, che al dolore rispondono con un sorriso raggiante di vita. Donne rare, doni preziosi in un mondo povero di abbracci e di amore.
Donne a cui dedico il mio abbraccio più vero, espresso con parole che in un abbraccio sincero e consolatorio vorrebbero dissolversi..
“Abbraccio te donna, prigioneria di un corpo ferito.
Abbraccio te donna, la cui pelle è martiorata dai segni di un male raro.
Abbraccio te donna, il cui ventre non godrà mai della gioia della vita.
Abbraccio te donna, il cui animo fiero e impavido mai si abbandonerà alla resa.
Abbraccio te donna, la cui femminilità è mortificata da meschini preconcetti.
Abbraccio te donna, disabile nel corpo ma sempre abile nell’anima.
Abbraccio te donna, che da ogni limite fai fiorire un’opportunità
Abbraccio te donna, che con fierezza mostri al mondo quanto di bello si nasconde dietro chi diverso, disabile e malato.
Abbraccio te donna, che lotti per il diritto ad una vita accessibile.
Abbraccio te donna, per ogni lacrima che la vita ti ha costretto a versare.
Abbraccio te donna, che rifiuti la tua immagine allo specchio.
Abbraccio te donna, che fiera mostri al mondo le tue fragilità.
Abbraccio te donna, il cui dolore a volte appare inconsolabile.
Abbraccio te donna, che non trovi il coraggio di chiedere.
Abbraccio te donna, che non ti arrendi al buio e cerchi sempre nuova luce.
Abbraccio te donna, che gridi il tuo diritto alla vita.
Abbraccio te donna e la tua disabilità, in ogni suo limite e in ogni suo No.
Abbraccio te donna, così simile a me e come me desiderosa di un amore che arrichisce e non annienta.
Abbraccio te donna che esistendo mi fai dono del tuo immenso coraggio.
Abbraccio te donna e mi accorgo di abbracciare nuova vita… …”
