Zia Caterina e lo Scrocco dei Supereroi

Ogni supereroe è unico.
Visibile o invisibile la sua storia vivrà per sempre.
Omnia amore vincit.

“Per sempre.”
Una promessa sussurrata piano, un soffio di vento che diventa presenza, il battito di un cuore che nell’infinito risuona, e nel cuore di chi resta risplende. Una rosa bagnata dalla pioggia, la benedizione di quel “Per Sempre” promesso in terra, e nato al cielo in un coro di Halleluja che alla memoria torna. Sorrisi bagnati di lacrime per una Farfalla che è tornata a farsi Presenza, in un volo infinito. Ivy’s Cab, un taxi volante alimentato dall’incondizionato amore di una donna, Zia Caterina. Un taxi che è Rinascita, Presenza e Luce Splendente. 
Ed io nel mio essere piccola e fragile a questa Rinascita ho avuto il privilegio di far parte, in un cammino che nel tempo mi ha permesso di nutrire e veder crescere un amore che oggi illumina il mio cuore e tutta la mia vita. 
La mia storia si intrecciò a questo autentico vortice di Amore e Dio Incidenze, come lei ama definirle, in punta di piedi. Raccontarla è qualcosa di assai difficile persino per me che nelle parole ho sempre trovato il mezzo con cui esprimere anche i miei sentimenti più nascosti, ma oggi che tra le mani stringo questo piccolo libriccino mi sembra di riuscire a toccare quel senso che mille volte sembrava essersi smarrito, tra paure e umane fragilità. 

Una dedica. “Alla Figlia Prediletta del Cuore della Zia..” 

Ricordo che dovetti trattenere le lacrime, nella mente risuonò forte quella frase sussurrata, appena accennata, rotta dall’emozione, pronunciata pochi mesi prima: “Io ti proteggerò”. Una frase che scaldò il mio cuore, che cullò il mio dolore, che divenne certezza. Riuscì solo a guardarla, con infinito amore, ma dentro di me un altro piccolo tassello aveva preso posto. Lo strinsi forte a me, vicino al petto, gelosamente. Sapevo che in ognuna di quelle pagine avrei trovato infiniti doni, e infinite verità. Altri piccolo preziosi tasselli. Lo riposi svelta nella borsa, per un attimo il pensiero di poterlo perdere attraversò la mia mente, ma lo scacciai presto, sentendomi quasi colpevole. Il concetto di perdita è qualcosa di assai complesso se al tuo fianco c’è Lei. E’ un’eterna corsa, è un turbinio di eventi ed emozioni, che non seguono logiche se non quella dell’urgenza. E si impara presto a capirle queste urgenze, se accetti davvero di lasciarti travolgere dal suo incedere. Sono le urgenze di un tempo che non aspetta tempo, sono le urgenze di cuori e anime che non possono aspettare, e che nell’urgenza del loro battito, anelano a nuova vita, disconoscendo egoismi e bisogni personali. E’ un incondizionato darsi, nell’imprescindibile urgenza di comprendere che lì dove è Lei non sempre è possibile accedere, che a volte è necessario fare un passo indietro, proprio per cogliere il senso di ciò che altrimenti rischierebbe di svuotarti l’anima, senza scampo alcuno. Al suo fianco si impara ad attendere che ciò che è scritto non diventi appunto perdita, ma un arricchimento vero per l’anima. E quando a perdersi si potrebbe pensare vi sia proprio la vita stessa si imparerà a vedere il senso di quell’infinito che è presenza, seppur in una nuova dimensione. Nulla finisce, la morte non è altro che un oltre che nella luce risplende. Il mistero della vita, che chi quell’ineluttabilità ben conosce, perchè della perdita di chi ama porta i segni indelibili, non sarebbe comprensibile se non a sua volta guidato proprio da chi quel dolore l’ha tramutato in Luce.
Una realtà a cui devi scegliere di accostarti con coraggio, che ti chiede di essere altro da te stesso, che grida il bisogno di verità, e che non potrà mai accettare sporchi giochi di protagonismo. 
Le apparenze ingannano, i suoi colori abbagliano, l’irriverente suono dei suoi campanellini attrae l’attenzione dei più, ma solo chi davvero guarderà oltre se stesso, e si siederà al suo fianco, spinto da un sentire intimo e amorevole, sarà testimone di un viaggio che sarà esso stesso la meta. Ciò che Lei è, il suo costante essere e rigenerarsi nell’altro, è il senso di questo infinito viaggiare, è il coraggio con cui lei inarrestabilmente diviene, trasformando poi l’amore e la vita in infinito. 

“Sono un mantello ma non solo. Mi chiamo Servizio….. “

Servizio, il mantello d’amore di Zia Caterina, la protegge dal dolore, ha scelto di rivestirla con la gioia del dono, dell’amore gratuito ed obbediente. Lui a cui lei spesso ripete: “Dimmi dove si va, e poi capirò il perchè.”
Ed è così che Zia Caterina e Servizio corrono lì dove c’è più bisogno, senza perchè. Tutto avviene, e diviene, grazie all’incontro con l’altro che diverrà ospite se farà dono di sè, cliente se non vorrà donarsi. 
E da un incontro speciale, di quelli in cui l’affidarsi diventa dono sincero, spunta fuori uno strano personaggio.
Non è fantasia, bensì il meraviglioso manifestarsi dell’amore, il frutto di quel dono che si sceglie di farle. 

“Prendi questa moneta, è il tuo talento. Se ti ha scelta, fidati!” 

Monete, monete d’amore, che ripagano gli attimi preziosi vissuti in quegli istanti. Un dono nel dono, trionfante in quel Sì alla vita che Lei mai si stanca di gridare. Un dono gratuito, che si può trasformare solo trovando il coraggio di scambiarlo, perchè è fatto per essere speso, investito e condiviso.
Quella moneta, lo Scrocco, è un dono carico di responsabilità, proprio perchè a sua volta va condiviso. 

“Tre passi avanti, uno indietro, sinistra, destra, due piroette e… ” 

Un passo di danza, un nuovo modo di camminare, un nuovo modo di vedere le cose, la capacità di vedere ciò che sembra invisibile agli occhi, e la voglia spasmodica, impellente, urgente di donarsi, e di condividere.. 

“Per essere felici bisogna amare, per essere molto felici bisogna amare molto! ..E il dolore non assomiglierà più alla paura.”

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Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Una ventottenne che nonostante tutto crede nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.

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