Tueff, autonomia in note

Il rapper partenopeo Tueff lotta per l’autonomia di ogni essere umano attraverso le note.

Cos’è l’autonomia? A spiegarlo, attraverso il suo omonimo brano, è il partenopeo Federico Flugi, in arte Tueff, già definito il rapper del Meridionalismo.
L’autonomia, che si gemella con il concetto di indipendenza quale possibilità di libera scelta, non riguarda solo un ambito politico, secondo un concetto troppo spesso abusato, ma coinvolge lo status, la legittimazione dell’esistenza di tante categorie, dalle donne, che devono essere libere di esprimere se stesse e poter agire al sicuro dalla violenza di chi le considera un oggetto e le vuole tenere in pugno, anche e soprattutto attraverso lo strumento della violenza; alle persone con disabilità che, in lotta quotidiana con le barriere architettoniche, che sbarrano l’accesso ai luoghi di informazione ed aggregazione, vengono spesso considerate, da chi non è disabile, come subalterne, portatrici di problemi inesorabili, di cui vengono ritenuti gli unici responsabili, ed il cui peso deve ricadere, secondo un’ottica ancora troppo diffusa, esclusivamente sulle loro spalle, poiché essi sarebbero vittime di un destino individuale avverso.
Una visione limitata e miope che non tiene conto del ruolo del contesto sociale e dell’effetto abilitante o disabilitante degli strumenti creati e volti ad una reale integrazione, nonché dell’importanza dei percorsi sociali di inclusione concretamente messi in atto.
“Il brano Autonomia (che si può ascoltare al seguente link) – racconta il rapper partenopeo – è uno dei tasselli del concept Brigante pe’ ammore, che ruota attorno ai concetti di libertà, brigantaggio e meridionalismo e racchiude la mia anima brigantesca”.
Le musiche sono dell’artigiano della musica Gianni Mantice, mentre i testi nascono dalla penna dello stesso Tueff. Il progetto è seguito dal MEI, il Meeting degli Indipendenti, e da Materiali Musicali di Marco Mori e Giordano Sangiorgi.
Trasversali i riconoscimenti ricevuti, da Nord a Sud, poiché in maniera omogenea si ammette la fondatezza e la veridicità del messaggio contenuto nel brano, che parla della nevralgicità della tutela delle radici e della valorizzazione della propria storia e delle proprie tradizioni, ma anche di reale accoglienza ed inclusione, di una fratellanza che va oltre ogni confine, sulla base del riconoscimento di una comune radice di umanità.
“La mia è assolutamente una visione attuale – continua Tueff -. E’ fondamentale raccontare la nostra ‘vera’ storia e continuare a sollevare il velo su come siano andate realmente le cose, ma mai in maniera nostalgica, poiché nell’epoca della globalizzazione sarebbe anacronistico auspicare un ritorno alla monarchia. Il mio messaggio comincia ad arrivare forte e chiaro sia a chi mi segue da tempo, sia a chi non mi segue o ha cominciato a seguirmi da poco”.
A latere, poi, è in cantiere un bel progetto in collaborazione con Christian Barone di Napoli tà-ttà: infatti, il ricavato della vendita del merchandising di Brigante pe’ ammore, magliette e felpe, sarà devoluto a scopo benefico e si sosterranno le attività di un ente.
A questo punto non ci resta che augurare… Buona autonomia, ed ascolto, a tutti!

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Tania Sabatino

A proposito di Tania Sabatino

In bilico per necessità, “ficcanaso” per scelta, con la voglia di scoprire e raccontare storie di ordinario coraggio e voglia di vivere. Ho collaborato con testate come Il Denaro, Il Roma, Cinque W, Arte Nascosta. Le realtà che racconto, o su cui le mie riflessioni si allargano come cerchi nell'acqua, sono tutte contraddistinte dalla forza, dalla tenacia, dall’amore per la vita… a dispetto di tutto... Nel 2011 ho co-ideato e co-gestito un sito di costume e società Fattiitaliani. Sono dottoranda presso l’Università Parthenope e mi occupo, in quell'ambito, di diritto e disabilità. Mi piacciono i viaggi dell’anima e sono sempre alla ricerca di un nuovo punto di partenza a di approdo, che mi permetta di fermarmi a riflettere per poi ripartire.

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