Stefano, speaker radiofonico e campione di vita!

“Un uragano di Vita!Può sembrare retorica, la classica citazione usata per descrivere una persona così piena di vita, ma per chi ha la fortuna di incontrare Stefano sul suo cammino, non può che sentirsi in un attimo rigenerato. Una voglia traboccante e viva di raccontarsi, un’accesa carica di positività, e quel sorriso che facilmente immagini sul suo viso, anche al di là di una cornetta. La sua voce ride, è così piena di vita che non puoi restarne indifferente. Bastano pochi attimi e ne sei letteralmente travolto. E tu, Stefano, hai travolto anche me!” 

io in diretta-1 Stefano Pietta, trentenne di Manerbio, nel Bresciano, con ferma convinzione dichiara:
 “Amo la Vita, e voglio viverla a pieno.
 Sono il primo a non volersi fermare!
”  
 Parole dirette, che non lasciano spazio a dubbi.

Nato prematuro, affetto da tetraparesi spastica fin dalla nascita, non ha mai permesso alla sua disabilità di divenir padrona della sua vita, trasformandola invece in un’avventura di cui godere, giorno dopo giorno.  

La disabilità non è un mondo a parte. E’ invece una bellissima parte di questo mondo. La diversità è propria di ciascuno di noi. La mia è un modo per mettermi sempre in gioco. Questa è la mia vita, e non ne vorrei un’altra da vivere.

Un limite, altamente invalidante, che però non lo ha fatto desistere dall’inseguire i suoi sogni, e le sue passioni.
Un handicap che comporta la necessità di un’assistenza, condizione che lo accompagna fin dai primi giorni di vita, ma di cui lui parla in termini prettamente pratici.

La tetraparesi di cui sono affetto non ha mai inficiato sulle mie capacità intellettuali, ha reso invalido unicamente il mio corpo.” 

Un’assistenza oggi garantita dalla sua famiglia, che da sempre lo accompagna, e di cui lui è profondamente grato. Dalle sue parole non traspare vergogna, o resa.
Ricorda la sua infanzia, e in particolare i suoi studi come un percorso che mai ha risentito dei suoi limiti fisici, e non senza un pizzico di genuino orgoglio racconta di aver conseguito il diploma all’istituto professionale con quasi il massimo dei voti, spiegandomi che l’aiuto ricevuto consisteva unicamente nell’essere assistito nelle attività di scrittura, rigorosamente sotto sua dettatura, e in quelli che potevano essere bisogni fisiologici, quali anche lo spostarsi, il bere e il mangiare.

La certezza di esser capace di godere di una certa indipendenza, sopratutto dal punto di vista intellettuale ha fatto sì non dubitasse di una sua possibile futura indipendenza lavorativa.  

“Il poter godere di un comune percorso di studi, e l’aver frequentato un corso di web master e reti locali informatiche mi hanno permesso di inserirmi nel mondo lavorativo. La mia prima esperienza lavorativa ebbe luogo presso una fonderia di acciai speciali, per la quale mi occupavo, part time, dell’inserimento e gestione dei dati. Oggi mi trovo impegnato nell’attività di telelavoratore, con uguale mansione di gestione e inserimento dati, sempre per conto di una fonderia. Opero da casa ogni giorno, dal lunedì al venerdì dalle 8.45 alle 13.00, grazie ad un server direttamente connesso all’azienda viene garantito il controllo diretto e in tempo reale del mio operato. Il telelavoro sebbene non mi coinvolge direttamente e in prima persona in azienda non ha mai penalizzato il mio rapporto coi colleghi, che io mi impegno a mantener vivo. Tutto ciò fa mi regala grande soddisfazione, rendendomi sicuro della mia indipendenza ogni giorno.”
 

Un approccio quello con la tecnologia che lo ha connesso con il mondo esterno, in una rete di rapporti che ad oggi sono alla base di quella che risulta essere la sua più grande passione, trasformatasi in una vera e propria attività: la sua web radio.

Steradiodj nasce dalla spinta di una passione nata grazie alle mia attività radiofonica parrocchiale. E nonostante io sia un sostenitore del rapporto umano, con i suoi contatti, il conoscersi, il coltivare sempre nuove amicizie, il potente mezzo comunicativo che la musica rappresenta mi permette di esprimere il mio io.
E’ un modo per parlare al mondo, per conoscere e connettermi con sempre nuovi amici, seppure spesso virtuali.

Attraverso la radio Stefano non solo mantiene vivo il suo mondo, ma parla di ciò che intorno alla disabilità ruota. All’attivo una partnership con Italia Accessibile, e l’aspirazione di trovare presto un collaboratore che lo possa affiancare nelle sue dirette da studio.

La radio trasmette giornalmente dalle 17 alle 23. Due dirette radiofoniche, in due differenti fasce. Amo molto l’interazione con l’esterno, assecondando le richieste dei miei ascoltatori. Mi occupo della diffusione delle notizie, trasmetto interviste, garantendo inoltre la diffusione della musica anche fuori dalle dirette.

La sua voglia di conoscenza è insaziabile, così come la voglia di fare. Una voglia che lo spinge a rendere attiva e partecipe ogni sua attività. L’attività di intervistatore ne è la chiara dimostrazione. Interviste radiofoniche, virtuali ma anche sul campo, supportato da riprese gentilmente offerte da un caro suo caro amico, Fabrizio.
La vita di Stefano non è solo Radio, e lavoro. E’ una passione inseguita per ben oltre 10anni che lo ho visto allenatore per squadre calcistiche giovanili. Attività oggi ricordata con entusiasmo e quella sua speciale infinita voglia di essere ed esistere, nonostante una vita “diversa”.
Ed ancora grandi importanti amicizie, e un’infinita costante voglia di vivere, contagiosa, frizzante e mai banale o retorica. 
Nel salutarci mi chiede di rivolgere dei particolari ringraziamenti, e di dedicare un pensiero speciale ad un angelo del cielo.

“I primi a meritare un ringraziamento speciale sono i miei genitori e le mie sorelle. Ed ancora Micaela e Fabrizio, prezioso collaboratore e ancor prima amico. E Ilaria, compagna di “diversità” e amica sincera e presente. Il mio pensiero poi va a Silvia, persona speciale, il cui ricordo è nel cuore sempre.”

E un ringraziamento a Te, Stefano, per avermi ricordato che la forza è l’arma per superare i nostri limiti, che il sorriso e la voglia di vivere accendono i sogni e li trasformano in realtà. Grazie per avermi regalato una boccata di vita vera!

 

 

Pubblicato nella Mondi Rari
Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Una ventottenne che nonostante tutto crede nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.