Silenzi rumorosi

Cari Amici,
rieccomi qui a scrivervi.
Questa sera piove ed il suono della pioggia, con fare timido, sembra voler fare compagnia al silenzio che permea la stanza nella quale mi trovo.
Questa sera molti pensieri affollano la mia mente ed io vorrei poterli condividerli chiamando la persona che Amo o un Amico per parlare e confrontarmi con questi ultimi, ma non posso. Non posso perché il mio corpo, forse stanco dal continuo parlare quotidiano o appesantito per alcuni recenti avvenimenti, non risponde a dovere ai comandi impartiti e così il parlare diventa complicato, se non impossibile.
Silenzio, devo fare Silenzio.
Non è facile per me, non è facile per il Claudio che nel parlare e confrontarsi trova uno dei più Grandi motivi di Vita, ma tant’è è ora di ascoltare e riposare, confidando che domani tutto si aggiusti.
Pitagora scriveva: “Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L’inizio della saggezza è il silenzio” e così -in silenzio- ascolto i miei pensieri e dentro di me si fanno largo nuove domande, domande a cui voglio dare risposta.
Il silenzio mi aiuta a comprendere che devo diventare bravissimo nel risparmiare le parole, il silenzio mi insegna che devo parlare solo per costruire ed aiutare, in silenzio mi riscopro fragile, fragilissimo e consapevole di ciò mi dedico a scrivere, a sviluppare nuovi progetti di Vita: il tempo è poco e devo utilizzarlo al meglio.
Confesso di avere paura, una paura legata al non poter più comunicare come prima ma Grazie alla paura acquisisco consapevolezza che io non sono la mia Voce, io sono composto di Anima e Pensieri e questi possono essere espressi in molti modi: mi piace scrivere e dovrò diventare bravo nel farlo, non sono capace a disegnare o dipingere ma posso migliorare ed ancora non sono capace a suonare il pianoforte ma posso ancora imparare.
Insomma, posso e potrò comunicare a lungo ed attraverso molte forme ed è giunto il momento di iniziare ad esplorare nuovi modi di raccontare il mio io Interiore, non è facile ma nemmeno impossibile.
In ultimo un consiglio che do a me stesso ma anche a tutti Voi, non facciamoci cogliere impreparati dal Silenzio: ogni tanto rallentiamo il passo ed imponiamoci dei momenti in cui celebrare il Silenzio stesso, così facendo potremo entrare in contatto con la nostra vera essenza: l’Anima.
Buon cammino, Claudio.

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