Sì, io mi fermo!

Ero tra i sostenitori di #milanononsiferma come grido di supporto ad una città che è sempre stata nel mio cuore, ancora prima di viverci.
Non ero abbastanza consapevole della gravità della situazione.
Finché, il 29 Febbraio, giornata mondiale delle malattie rare, ho preso coscienza della realtà che giorno dopo giorno stava sconvolgendo la quotidianeità di ciascuno di noi.
Ho pensato ad Eleonora, Valeria, e a tutti miei amici, anime belle e rare, e a quali conseguenze avrebbero potuto avere contraendo il Covid-19. 
E allora mi sono fermata a pensare. Ho pensato al dolore che potrei anche solo minimamente sentire al pensiero di perdere una persona a me cara, al dolore che potrei arrecare se solo tornassi dai miei cari.

Ho riflettuto a lungo e mi sono detta che Milano da me, come da tutti gli altri come me, non si merita di essere abbandonata in un momento così drammatico.
Lei, in silenzio, ci ha accolto e avvolto nelle sue grandi braccia facendoci trovare un pezzettino di noi in questo mondo crudele.

In un momento così difficile, così incerto, è facile fare passi falsi ma bisogna un attimo fermarsi a pensare, prima che a noi alle persone che ci circondano e al male che potremmo anche lontanamente fare.

Siamo tutti lontani dai nostri cari, non sapremo quando effettivamente riusciremo a riabbracciarli ma è un sacrificio che deve essere compiuto da ciascuno di noi.

La notte degli esodi è impressa nella mente di tutti, personalmente non mi sento neanche di giudicare. La paura viene a tutti, e a volte senza che si riesca a controllare, l’ansia e la psicosi condizionano le nostre scelte facendoci compiere scelte avventate.

Io ho deciso di non partire, di rimanere in questa città che mi ha adottata e per il rispetto profondo che nutro verso la mia famiglia e per la riconoscenza verso una terra che mi ha dato la possibilità di credere in un futuro. Nonostante tutto credo ancora che lo spirito del popolo italiano si distinguerà per unione ed altruismo ed io nel mio piccolo ho scelto di essere un pò meno egoista. 

Anch’io vorrei avere vicino la mia famiglia in un momento così delicato, come tutti del resto, ma mai avrei preso una decisione così avventata sapendo di metterla a rischio.
Non c’è spazio per l’opportunismo in un momento così delicato.

Fuggire di fronte ai problemi sembra essere una mentalità diffusa che mi ha lasciato davvero tanto amareggiata. Credere di essere più furbo di chi rimane è un modo di pensare che si macchia di grande immaturità. La cosa peggiore è che a fuggire sono stati tanti giovani, proprio loro che dovrebbero essere al centro del mondo e portatori del sapere.

Milano, #ioresto perché tu sei la città che mi ha regalato la libertà.
E in questo momento in cui la libertà di tutti è limitata per il mio bene, per il bene di chi amo e per il bene della comunità, #ioresto.

 

Pubblicato nella Il Rumore dei Suoni | Lascia un commento
Gloria Zullo

A proposito di Gloria Zullo

Difficile definirmi, non amo parlare di me. Studentessa a tempo perso, fuggo dalla realtà per ritrovare i sogni, anche solo per pochi minuti. Da quando ho scoperto i suoni, non riesco più a vivere senza. Mi sento una ragazza come tante, nulla di più, nulla di meno. Vivo in un mondo incantato fatto di sole cose belle. Faccio di tutto per evitare che entri il male. I suoni, sono la cosa che amo di più.

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