Settembre: mese della CONSAPEVOLEZZA sulla FASD

Settembre è il mese della consapevolezza sulla #FASD, Disordini dello Spettro Fetale Alcolico, e il 9 in particolare è stato il giorno dedicato a questa purtroppo frequente e sottaciuta condizione.

L’abuso di alcool nella nostra società, così come di molte altre sostanze, è in modo più o meno evidente tollerato. Anzi si può quasi dire che sia un comportamento incitato, basti guardare le pubblicità e i film dove l’ubriachezza o comunque la visione di questa sostanza come strumento di rilassamento dopo momenti di stress sia considerato normale, consigliato. Non poi molti anni fa questo avveniva col tabacco: le multinazionali che lo producono erano riuscite a far inserire la sigaretta pressoché in ogni film e così la strategia di marketing a discapito della salute pubblica e in collusione con i Sistemi Sanitari mondiali era riuscita.
Gli attori più attraenti, coloro che in qualche modo fungevano da modello per la generazione che guardava quei film, avevano la sigaretta in bocca e la cosa non solo era normale, ma ancor più serviva a creare intorno a chi fumava un alone di fascino. Ora lo stesso accade con l’alcool e se vogliamo con ben altre sostanze d’abuso.
Spendere milioni in campagne di prevenzione mentre parallelamente viene veicolato un messaggio opposto non ha molto senso e serve solo a “pulire le coscienze” dei Ministri e delle stesse multinazionali che mentre spacciano investono fondi nella riabilitazione o nella falsa prevenzione. E’ questo un gioco che ormai si dovrebbe conoscere bene, e soltanto una seria, testimoniata campagna di sensibilizzazione e di diffusione di consapevolezza attraverso il vissuto di chi i danni di questo meccanismo li vive, potrà, forse, servire a modificare questa drammatica tendenza!

La FASD non colpisce esclusivamente i bimbi di madri che abbiano abusato di alcol, ma può in modo variabile colpire anche i feti di quelle mamme che assumono modiche o addirittura piccole dosi durante la gravidanza o l’allattamento.

segni-fasd
L’alcool è una sostanza teratogena che agisce in modo epigentico sul DNA e la placenta o il latte materno non sono minimamente in grado di ostacolarla così che al feto o al neonato arriva direttamente la stessa quantità assunta dalla madre andando a danneggiare in modo irreversibile tutti i sistemi corporei ed in particolare il SNC e il fegato, generando uno spettro di Disordini variabile che può andare dalla franca microcefalia a sfumate disabilità comportamentali e di apprendimento.

Solo in Italia si pensi che è stimato il 65% delle madri assuma alpcol durante la gravidanza, magari perchè non sa di essere incinta, magari perchè inconsapevole degli effetti che questo possa produrre, o perchè ancor oggi l’uso di anticoncezionali è visto come qualcosa di inutile o forse perchè proprio l’alcool serve da strumento disinibitorio per vivere il sesso in una società dove questo è ancora percepito come una vergogna.

In tutto il mondo la FASD colpisce un numero di individui enorme pari o forse superiore a quello dei bambini autistici. In Inghilterra si stima che la FASD sia la PRIMA causa non genetica di disabilità dell’apprendimento! Inoltre, non essendo curabile, questa condizione impatta sulla vita di chi ne è portatore per tutto il suo corso e conseguentemente sullo Stato e sulle famiglie, maggiormente dal punto di vista economico.

prof-heather-douglas-university-of-qld-fasd-is-a-brain-injury-too-developments-implications-for-australia-6-638

I Disordini dello Spettro Fetale Alcolico inoltre sono strettamente connessi a secondarie patologie psichiatriche, ad un precoce sviluppo di dipendenze, a reati più o meno gravi, ad inabilità lavorative e ad una perpetuazione di dinamiche malate. E’ facile dunque comprendere quale sia l’impatto che tutto questo abbia sulla Società.
A rendere il tutto ancor più drammatico è la consapevolezza che la FASD sia prevenibile al 100%!

Ad oggi, in Italia, la sola ULSS che si sia davvero messa in gioco è quella di Treviso con un team che ha creato in collaborazione con Fabrica la campagna “Mamma Beve, Bimbo Beve” e quella internazionale “Too Young To Drink” (TYTD).  Dopo che alcuni mesi fa ho ottenuto diagnosi di tale condizione, passando prima per molte altre errate di ordine psichiatrico con conseguente uso di non corrette terapie psicofarmacologiche, ho deciso di creare un evento FB denominato “CONSAPEVOLEZZA FASD” in cui gli aderenti postino una propria foto all’interno di una cornice con la dicitura “Settembre mese della consapevolezza sulla FASD – Io sostengo la diffusione di consapevolezza” per tentare di sensibilizzare le persone e i medici su questa condizione. Non è un lavoro semplice, ma pian piano sta dando i suoi frutti e non poche sono le persone che hanno scoperto esistesse questo problema. Si pensi che ancor oggi team di neuropsicologi e neuropsichiatri non sconsigliano l’uso di alcol durante l’allattamento, e fino a non molto tempo fa taluni lo suggerivano indicandolo come un aiuto nella produzione di latte!
Semplicemente ciò dovrebbe essere un indicatore della gravità del problema e dell’entità del lavoro che ci aspetta, ma non ci tireremo indietro in quanto la salute passa attraverso corretti stili di vita e non farmaci e presunte terapia!

In tutto il mondo si sta creando un network di persone, educatori, medici che in collaborazione lavora al fine di debellare questa triste e nascosta epidemia per esempio con la campagna “Real People, Real Life” alla quale ho aderito con grande piacere che mira a dare un volto a chi vive la FASD e a sottolinearne le potenzialità e i bisogni con lo scopo di eliminare lo stigma che schiaccia queste persone.

Spero che molti fra voi che leggeranno questo articolo vorranno aderire all’evento FB e porre qualsiasi dubbio o curiosità utili ad aprire un dibattito sull’argomento.

Settembre Mese della CONSAPEVOLEZZA sulla FASD!

Solo parlarne può cambiare le cose!

Pubblicato il NeuroDiversaMente | Taggato , , , , , , , , , , | Lascia un commento
Claudio Diaz

A proposito di Claudio Diaz

Sono una persona che grazie alla malattia è tornata in contatto con una realtà dalla quale fuggiva da troppo tempo e che grazie alla stessa ha compreso, nel senso più totale, il dono del presente, del qui e ora. La Vita è un lungo e bellissimo viaggio del quale però troppo spesso non si comprende lo splendore, e solo tramutando un evento drammatico, una crisi, in un’opportunità, potrà essere ri-scoperto. L’opportunità per me è stata quella di riscoprire l’importanza della relazione mente-corpo-spirito e delle mie reali potenzialità, comprendendo che solo attraverso un’attenta osservazione di un evento si può capire la sua mutevolezza e le sue molteplici sfaccettature. Oggi cerco di restituire in qualche modo il tanto ricevuto, dall’esperienza di uomo di 35anni quale sono. Scrivo, fotografo, ascolto e parlo. Non rifiuto più di dire quel che penso, nè tanto meno di ascoltare quel che pensano gli altri. Sono socio di Slow Medicine, e amo chi riesce a guardar prima dentro di sè, perchè solo tramite questo viaggio introspettivo si troverà la chiave di lettura per amare la vita nonostante le storture in cui la realtà ci coinvolge. www.neurodiversamente.org

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *