Schiavi legati con pesanti catene

Quanto mi piace stare in mezzo ai ragazzi, vederli crescere, osservarli mentre costruiscono le fondamenta della loro casa, mentre mettono le basi per il loro futuro. Il nostro compito è quello innanzitutto di esserci, di rappresentare la solida roccia sulla quale poter costruire la casa nella quale abiteranno. Il mio cuore sanguina quando alcuni di loro, affamati di libertà, se ne vanno a diciotto anni pensando di avere il mondo in tasca, di essere in grado di poter gestire qualsiasi situazione, come se liberi di decidere fosse sinonimo di decidere bene. Le rocce sulle quali costruire sono i validi principi ed i valori, punti fermi e ben saldi, ai quali appigliarsi allorquando si incontrerà una difficoltà. Ho visto tante brave persone, tanti bravi ragazzi crollare davanti ad una mareggiata della vita, suicidarsi per la morte di una persona cara o per la perdita del lavoro, perdere la testa ed abbandonare la famiglia per inseguire il sogno dell’eterna giovinezza, rubare o spacciare per raggiungere vette più alte, ma ho visto e vedo anche tanti bravi ragazzi che hanno saputo mantener fede, non senza grossi sacrifici, ai valori imparati dalla famiglia. Chi non ha un nucleo familiare solido, che possa insegnare loro la differenza tra il bene e il male, come potrà costruire sulla sabbia una casa per il futuro? Si fa presto a criticare quelle persone che non hanno né arte né parte, prive di valori, sbandati per le strade della vita, ma vi siete mai domandati dove poggiano le loro fondamenta? L’affidamento serve a spezzare una catena che è peggiore della schiavitù. Gli schiavi lottano per la libertà, sono consapevoli di cosa sia, anelano a raggiungerla, ma uno schiavo moderno, legato agli insegnamenti sbagliati dei propri genitori, non capisce di essere incatenato e corre a destra e sinistra fin tanto che la stessa catena non lo strozza. Accogliere un bambino in affido significa soprattutto questo, dare delle solide basi a tanti bambini sulle quali costruire il loro futuro di uomini e donne, di papà e di mamme, aiutarli a disfarsi di quella catena che li tiene segregati. Paradossalmente affinché siano veramente liberi bisogna donare loro delle regole, che da adolescenti vedono come un legame troppo stretto da sopportare, un legame dal quale affrancarsi, ma che un giorno saranno loro utili per camminare a testa alta nel mondo.

#AffidoaDistanza

#AmicidellaZizzi

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