Sapete fare la papera?

Ieri pomeriggio nella nostra casa di campagna ad Orentano (PI), dove ci rifugiamo durante il periodo estivo, mi sono divertito tantissimo. I due più piccoli, Dado di quattro anni e Pica Chu di due sono stati con me qualche giorno fa a raccogliere le mele cadute da un nostro albero da dare ai cavalli e nell’occasione abbiamo inventato una canzoncina alla quale loro rispondono. Oggi, appena rientrati dopo un paio di giorni con la madre, la prima cosa che mi hanno chiesto è stata di andare a prendere le mele. Entravano in continuazione nella stanza dove ero a parlare con i genitori di un bimbo nuovo e mi chiedevano sempre “andiamo a prendere le mele per i cavalli?”. Sembravano due pulcini che pigolavano verso la madre per essere alimentati. Alla fine, appena ho potuto, sono uscito e li ho chiamati. Sono arrivati trotterellando felici, ed abbiamo così iniziato a cantare la nostra canzoncina. L’attenzione di tutti si è rivolta a noi ed è stato un momento emozionante perché i bimbi più piccoli sono corsi tutti a prendere un secchio per le mele e rispondevano urlando felici al coro, mentre i più grandi si sono fermati nei loro lavori per osservare la scena buffa e tenera che si presentava nel giardino. Per un attimo mi sono sentito “mamma papera” che portava a spasso i suoi pulcini, un momento in cui l’attenzione era al massimo e le paperelle erano bisognose di nutrirsi di quell’affetto che in quell’istante veniva donato loro.
A volte mi si chiede “cosa devo fare se vengo a fare volontariato?”. Si pensa sempre di non essere adatti, si crede di dover cambiare il mondo, si pensa di poter fare chissà mai quali danni. Ed invece è così semplice, basta fare la papera.

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