Troppo sale nella pasta

Quante volte le mamme e i papà dicono ai figli le solite cose? Allacciati le stringhe, soffiati il naso, non fumare perché ti fa male, non frequentare quella compagnia perché non sono bravi ragazzi. E quante volte sono ascoltati? Mai.

Noi genitori siamo come “voce di uno che grida nel deserto”. Avvertiamo i nostri figli di non prendere brutti sentieri, ma loro non ci ascoltano. Non per cattiveria o per scarsa fiducia, ma perché hanno priorità diverse dalle nostre, per loro tutto è un gioco, tutto è facile, tutti sono buoni e bravi. Anzi, molti ragazzi vedono nelle nostre parole soltanto un impedimento alla loro crescita, e nasce la ribellione.
Viene da pensare “Ma allora perché spreco il fiato per dire ai miei figli sempre le stesse cose? Non sarebbe meglio lasciarli vivere tranquilli, senza brontolate, senza punizioni, tanto prima o poi capiranno da soli?”
Figlioli, non rattristatevi quando vi brontoliamo, rattristatevi piuttosto quando non lo facciamo.
Genitori non scoraggiatevi dinanzi a tanta indifferenza, i vostri figli sembra che non capiscano, ma ciò che dite loro entra pian piano nel loro cuore e, come un semino, porterà frutto al momento opportuno.
Non possiamo e non dobbiamo impedir loro di sbagliare, ma dobbiamo ogni giorno ricordare cosa sia giusto e cosa sbagliato, l’importante è farlo con amore, cercando di usare toni pacati misti a dolcezza.
Sono il primo a sbagliare spesso, sono il primo ad usare troppe volte toni forti e accesi, ma la mia non è rabbia o cattiveria verso di loro, ma piuttosto dispiacere di vedere che non ascoltano e si incamminano verso strade che possano danneggiarli, non per questo quando urlo faccio bene.
Penso che la dimostrazione più bella dell’amore di un genitore verso un figlio stia proprio in questo: non stancarsi mai di ripetere le stesse cose. Dobbiamo solo imparare a farlo con mezzi diversi.
Quando la mia mamma mi scriveva lunghe lettere, ero scocciato, stufo delle continue tiritere che mi diceva, ma oggi, rileggendo più e più volte il libro che le raccoglie “L’amore di una mamma non muore mai” mi rendo conto che certi principi e valori li ho assimilati e fatti miei, anche se spesso, sbagliando, vi derogo per opportunismo.
Mio papà invece era sempre arrabbiato con me, non c’era mai un complimento, sempre e solo una critica al mio operato, non ne facevo mai una giusta, e devo dire che se fosse stato per lui forse mi sarei allontanato da certi principi che pretendeva che io avessi a tutti i costi. Mia mamma mi brontolava, eccome se lo faceva, ed abbiamo fatto anche diverse litigate urlando, ma poi tutto finiva in un abbraccio, in un sorriso, mai un giorno di rancore e, cosa importantissima, dosava rimproveri e complimenti come una cuoca provetta dosa il sale nelle sue pietanze: un po’ di sale nella pasta va bene, ma troppo rende il cibo immangiabile.
Mi diceva spesso “quando litighi non andare mai a letto prima di aver fatto pace

 #IXMarciadellaZizzi

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *