Ricordi..

…. Una serata di fine estate, un sorso di birra, un solo assaggio per sentirne il sapore. Lo farò bastare, di più farebbe male.. Quel filo di vento che viene dal mare mi scompiglia i capelli, risate ad alleggerire i pensieri. Una band sconosciuta, e parecchio bizzarra ad animare la piazza. Una piazza “distratta”, ma in cui amo confondermi.
Nessuno sospetta, pochi sanno, e rido.. Smetto di pensare, e sì, finalmente mi sento leggera. Una leggerezza che mi fa’ ignorare quella fitta che ogni tanto sento. Fitte che si trasformeranno in dolore, ma.. – Shh, non ora! –
E all’improvviso la pioggia. Tutti corrono a cercare un posticino dove ripararsi. La bimba dentro di me è felice. Elly sorride! Tu che mi guardi divertito. Forse l’ennesima mia faccia buffa quando penso tra me e me. Gli altri aspetteranno che passi il temporale.. poi ci vedremo lì…
La mia mente sempre più lontana, mi trattengo dal ridere. La pioggia che mi bagnava il viso, i capelli, e i piedi..
– Domani avrai la febbre! – mi ricorda una voce dentro di me..
– Shh, adesso no!! –  
..Ti sento ridere, forse per la battuta di qualcuno.. “Aspettami qui, corro a prendere la macchina..” Ma senza pensarci, esclamo “Vengo anche io!”
“Ma ti bagnerai, ancor di più, e.. “
Avevo già iniziato a correre, sventolando le sue chiavi della macchina..
E abbiamo corso, bagnandoci dalla testa ai piedi, vestiti zuppi d’acqua, ma traboccanti di vita. 
E abbiamo riso, riso forte e riso tanto.
La leggerezza diventa in un secondo Realtà.
Quell’attimo, un Per Sempre da custodire. ….

Ricordi.. Attimi vissuti con gioia, con totale abbandono, senza troppi perchè, ma con la consapevolezza di doverli vivere ad ogni costo, perchè la vita scorre veloce, e perchè in fondo sapevo già allora che, prima o poi, sarebbe arrivato quel giorno in cui, solo ricordando, mi sarei sentita di nuovo libera.
Il preludio di una boccata d’aria buona.
Senza preavviso il senso più vero di quel ricordo, con tutte le sue sensazioni, i suoi sguardi, e ogni suo sorriso, sarà per un attimo realtà, regalandomi quel senso assoluto di libertà. 

2015-03-30 04.28.35

Questa libertà, pian piano, ho imparato a custodirla dentro di me come un’idea, abbandonando l’aspirazione di trasformarla in azione, di vederla realizzarsi, e non perchè mi sono arresa, ma perchè la mia vita si è rimodellata in un modo tutto nuovo. 
Mi ritrovo spesso a chiudere gli occhi, mi aggrappo ai miei ricordi per respirare aria nuova. Sento il bisogno di ricordare, all’improvviso.
Il dolore si affievolisce, e quella leggerezza cresce dentro di me, dandomi nuovo coraggio. 

Quel tempo, quella sera di fine estate, dove nessuno sapeva, e dove io “nascondendo” il male, mi nutrivo del bene, e vivevo, è una realtà lontana. L’altro lato della medaglia che porta con se’ la certezza che quel tempo non tornerà. 
Oggi un equilibrio instabile, un passo incerto, una stampella a cui appoggiarmi. Un corpo che mi tradisce, una vita che sembra prendersi gioco di me, che ruba i miei sogni, che mi nega un futuro.
Una fine sempre in agguato, e nuove pagine da scrivere.
Addii malinconici si contrappongono all’instancabile ricerca di un inizio, sempre nuovo.
La vita mi schiaccia, mi butta per terra. Io piango e grido.
La rabbia cresce dentro di me, perchè nonostante tutto, io le mie vene le sento esplodere di vita. La malattia, ciò che ha cambiato tutta la mia esistenza, quando chiudo gli occhi non la vedo.
Io vedo Elly, semplicemente Elly. Elly è Sogno. Elly è una risata spontanea. Elly è Forza. Elly è Amore. Elly è Sole. Elly è un discorso urlato.
Elly è Io Posso. Elly è Rumore. Elly è Sfida. Elly è Sincerità. Elly è Vita.
Così, mi rialzo e nel silenzio, in quei momenti dove le parole non servono, perchè nessun discorso riuscirebbe a cambiare un’agghiacciante verità, io chiudo gli occhi, e questa vita sogno di abbracciarla, sorridendo, con tutta la forza che ho, amandola, cercando il sole.
Continuo instancabilmente a crederci. Esistendo grido che io posso!

Tra tutti gli ostacoli da fronteggiare, quello che più mi lascia l’amaro in bocca, è il dover fronteggiare gli sguardi meschini e vuoti di chi mi circonda. 
Proteggermi da quegli occhi falsi che mi osservano, mi scrutano, come fossi un animale da circo, è una necessità.
Di fronte a questo triste mal costume, i ricordi tornano prepotentemente a gridare dentro di me.
E mi ricordano chi sono, che non sono sola. Elly è sempre con me, ed io sempre con lei. Un’apparente scissione non necessaria, ma l’unione più salda che io abbia mai vissuto. 
Sono un peso per quella società fatta di uomini che, trincerandosi dietro il loro forte e meschino esser normodotati, si sentono possessori dell’elisir della vita eterna, convinti di esser immuni da certe condizioni.
Uomini che non pensano alla Vita come un Dono, ma come un Diritto di cui godere, dove tutto gli è dovuto, in un’esistenza fatta di finto perbenismo. Uomini che mi etichettano come malata, come diversa, qualcuno da evitare.
Esseri davanti ai quali io mi sento Unica, e non perchè Rara, ma perchè ho trasformato il dolore in forza, la malattia in vita, e la mia diversità nel mio orgoglio.   

Nel mio vivere di ogni giorno metto in scena uno spettacolo dove l’improvvisazione nient’altro è che la mia voglia di non arrendermi, il mio esistere ad ogni costo.
Ogni giorno mi riscopro diversa, qualcosa di me mi abbandonerà per sempre, lasciando il posto ad una nuova sfida, che imparerò a sentire mia e che porterà con se’ ricordi che un giorno, chissà, si trasformeranno in una nuova boccata d’aria buona. 
Non a caso, da sempre, mi immagino come una piccola matrioska. Involucri a protezione della mia essenza. Uno per il mio corpo, la mia babilonia. Uno per ogni altra me malata, a cui ho dato un nome, ma per cui ancora la scienza cerca un perchè, senza trovarlo. Uno per la mia mente, per darmi sufficiente razionalità quando tutto intorno sembra regnare il caos.
Uno per la mia anima, per proteggerla dal freddo dell’indifferenza, dal pressapochismo, dalla falsità. Uno per il mio Cuore.
Uno per me e per Elly, per la nostra infinita voglia di Vivere!

Pubblicato nella Elly&Valy | 2 risposte
Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Una ventottenne che nonostante tutto crede nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.

2 thoughts on “Ricordi..

  1. Elisabetta

    E abbiamo riso, riso forte e riso tanto.
    La leggerezza diventa in un secondo Realtà.
    Quell’attimo, un Per Sempre da custodire. ….

    Ricordi custoditi per rendere vivi i momenti che con lo scorrere del tempo potrebbero offuscare il cammino. Ricordi,…
    Parole di giovani che mai immaginato piene di vissuto, parole di adulti, che hanno imparato talvolta a loro spese il valore delle parole.
    È sempre un piacere leggere, un momento che lascia volare l’ anima su quelle Ali di porpora,…Ricordi,…sorrisi, mai perduti e vivi per vivere i momenti,…

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    • Eleonora CaputoEleonora Caputo Autore dell'articolo

      È con Gioa e Onore che leggo le tue parole. Felice di saperti con me in questo Volo.. un vissuto che ho deciso di condividere, ricordi che se scritti sprigionano ancora più forza.. le parole a volte si disperdono nel vento, ciò scrivi resta. E’ un modo, il mio modo, che con umiltà e con un coraggio che credevo di non avere, per trasformare quel Per Sempre in Infinito.. Grazie Elisabetta, con tutto il cuore..

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