Racconti di Viaggio

Quando poco più di quarant’anni fa’ è iniziato il Viaggio chiamato Vita nulla sapevo di quale sarebbe stato il mio percorso e ad oggi, se mi è impossibile sapere che cosa accadrà, mi risulta alquanto semplice raccontare quanto vissuto e che cosa [poco a dire il vero…] ho compreso in questo lasso temporale.
Partiamo dall’inizio.
Il mio diventare vieppiù grande è stato un susseguirsi di cose nuove: ho imparato a camminare, a leggere, ad ascoltare e così, anno dopo anno, mi sono introdotto nel mondo “Degli Adulti”. La Vita è stata con me generosa: mi ha donato una famiglia, una sorella, una casa, l’istruzione e tante altre belle cose. Nonostante quanto scritto poc’anzi ella mi ha riservato anche qualche incidente di percorso: la perdita di mia Mamma, la fine di rapporti d’Amore che credevo “Per Sempre” ed ancora una malattia chiamata Sclerosi Laterale Primaria, malattia che tanto ha modificato il mio percorso di Vita.
Tornando dunque alla metafora del Viaggio posso dire che il mio percorso è stato un susseguirsi di eventi che via via hanno reso più pesante il mio Cammino. Mi spiego meglio. Se da Bambino tutto era estremamente “leggero”, con il passare degli anni sulle mia spalle si sono aggiunte responsabilità, doveri e regole e tutto ciò ha reso la mia Vita sempre interessante, ma organicamente più complessa.
Con l’arrivo della mia Malattia, poi, il mio Cammino è divenuto ancora più pesante e lento o almeno così è stato all’inizio…eh sì, perché su due piedi sono sincero nell’ammettere che mi sono trovato “spiazzato”: una Vita fatta di lavoro, di relazioni sociali, una casa..tutto da ricostruire da zero con l’aggravante di avere un corpo che non funzionava più bene. Ma subito, o quasi, ho compreso che per poter procedere in avanti avrei dovuto rendere più leggero il mio bagaglio e così ho fatto: ho ripreso a lavorare ma con “i miei tempi”, ho riallacciato molte relazioni, ma questa volta con maggiore consapevolezza ed ancora, qua e là, ho compiuto molti aggiustamenti sempre avendo ben chiaro che tutto doveva essere improntato al “Viaggiar Leggero”.
Ma perché Vi racconto ciò?! Lo faccio per condividere con Voi che proprio grazie alla mia esperienza di Malattia ho potuto in un certo qual modo riappropriarmi del mio Tempo e soprattutto ho acquisito una nuova consapevolezza. Io ero e sono in Viaggio e nulla, proprio nulla, può e deve essere dato per scontato. E così se sino a qualche anno ero concentrato a costruire “mattone su mattone” quello che sarebbe dovuto divenire il “mio Castello”, oggi Vivo in pieno il Tempo che mi è stato concesso (o che ho “rubato” a Padre Tempo) sostituendo il desiderio di costruire il “mio Castello” con la consapevolezza che il Castello già ce l’ho e si chiama Vita. La Vita è un meraviglioso Viaggio e più leggeri camminiamo e maggiore sarà il percorso che potremo compiere con minore sforzo. Ed ora vi saluto parafrasando un passo di Jack Kerouac: “Le mie valigie sono di nuovo ammucchiate sul marciapiede; ho molta strada da fare. Ma ciò non importa, la strada è la Vita.”

Buona Vita a Tutti Noi,

Claudio

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *