Quel che si muove dentro

Per cominciare a parlarvi di me direi che basti un alito di vento e… tutto prende vita. Il mattino più nebbioso si colora di un fulgido arcobaleno. Le mie giornate sono un tram tram di situazioni e relazioni complicate dalle quali però riesco sempre a districarmi.

Non sono un medico del sorriso, e nemmeno un clown dal nasino rosso. Io il sorriso lo regalo come posso, sono quel che si dice un ottimista. Il mio sorridere infastidisce coloro che restano intrappolati nel limbo stretto del dolore, stritolati dall’impotenza e dall’astio di una vita irrisolta. La mia indole è vitale e il mio spirito allegro al di sopra di tutto.

Un bel modo d’intendere la vita il mio, che mi costa l’incomprensione di molti e l’invidia di altri che mi credono felice solo perchè son capace di sorridere.  C’è un’enorme vastità di gente che del soffrire ne fa’ una questione assoluta, tanto che gli stessi lineamenti assumono i tratti di tale dolore e diventano l’immagine ambulante della malattia. Così, oltre alla patologia dalla quale si è affetti, ci si ammala di un morbo peggiore e più difficile da debellare di quanto si pensi: “l’ipocondria”.

Si dice ipocondriaci di quelle persone che amplificano le loro sensazioni e i piccoli malesseri in maniera catastrofica, cioè si fissano che una tachicardia porti all’infarto e un mal di testa semplicissimo sia un tumore incurabile. Paura di morire, paura di vivere, entrambi i timori e un unico pensiero, sopravvivere a tutti i costi senza guardare in faccia nessuno, senza più sorridere ne’ rispettare il prossimo.
E’ il ritratto che mi si presenta tutte le volte entrando nell’ambulatorio dove eseguo le sedute di fisioterapia. Incontro volti doloranti, aspiro i silenzi di chi si domanda. “Perchè proprio a me?”
E quanti sguardi subisco, occhi rapaci ad avventarsi sul mio ottimismo, come a dire. ” Come puoi sorridere se sei malata o in difficoltà!?”

Come biasimarli, si tratta di persone ammalate cosi gravemente che arrivano a imbottirsi di svariati medicinali e antidolorifici, persino MORFINA!! Vite spese attimo per attimo per lenire un dolore fisico che non dà tregua se non per qualche ora, vite che aspettano invano il miracolo della guarigione. Una speranza livida di delusione, quella speranza nella quale non c’è più da sperare. Un gioco di parole logorante per chi si considera vivo solo se in perfetta salute e non accetterà mai un’alternativa di vita mediocre, arrivando così a trasformare quel groviglio di sentimenti che gli si muove dentro in puro cinismo.

Io non mi riconosco in questa descrizione lugubre da malata cronica, anche perchè ho la fortuna che il mio handicap non sia una condizione degenerativa e probabilmente ciò mi aiuta a guardare l’esistenza dalla prospettiva più solare rispetto a quanti hanno maggiori limitazioni e sofferenze. Non posso che provare compassione, nel vero senso letterale. Condivido il dolore o qualsiasi sentimento altrui così profondamente da riuscire a comprenderlo davvero per non covare rancore alcuno per chi non riesce più a gioire della vita, e mi rassegno amaramente al fatto di non poter condurre gli oppressi alla luce, perchè non si può aiutare chi non vuole aiuto, si può solo rispettare la sua scelta.

Anch’io ho scelto, ma la mia scelta è vivere e sorridere.
Vita, vita, fortissimamente VITA !!!
Amare al di sopra di tutto, boicottando il razzismo in ogni sua forma.

Missione tutt’altro che facile, essendo vista da molti una persona fragile che ha bisogno di accudimento, ma io non sono quel che vedono, ma quella dentro di me è la vera me stessa, propositiva e determinata, a cui non serve alcuna balia.
Io sono disponibile nel prestare il mio tempo e le mie parole di conforto a chi me le chiederà, anche in silenzio…lo capirò dal bagliore dei loro occhi, la luce di una voglia di vivere che necessita di una piccola spinta per risplendere ancora, magari di una bella risata, poiché le anime simili si riconosceranno dal sorriso. Il sorriso è il gioco spensierato dei bimbi ed è la maschera preferita degli adulti introversi che nascondono i loro segreti con astuzia. Sorridere insegna l’arte del saper vivere. La solarità ti permette’ d’incontrare persone speciali ed è quello che io cerco, la parte migliore dell’umanità.

Quel che si muove dentro me è l’energia del restare sempre accesa e connessa ai bisogni del prossimo. Sono la perfetta animatrice della feste, regalo fantasia e divertimento mescolati con maestria.
Sono una volontaria di pronto soccorso che corre a perdifiato tra mille difficoltà, voci bisognose e mille ginocchia sbucciate. E’così che mi immagino, ed è quella che sono nel profondo del mio cuore, una volontaria in ogni parte del mondo a spargere una parte di me ovunque occorra, su questa terra arida che ha sete di solidarietà. Tutto questo io lo farei davvero, se le mie gambe malferme corressero quanto il mio spirito, perchè quel che si muove dentro è una pila elettrica, una luce a profusione, è felicità da sognare.
La mia unica pretesa è un affetto vero e disinteressato da chi dice di amarmi e il rispetto delle mie opinioni, pure se non condivise. Mi merito pienamente lo stesso rispetto che io riservo agli altri e non chiedo nient’altro di più !!!             

 

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Giusi

A proposito di Giusi

Sono una donna single di trentanove anni, ma in me vive ancora lo spirito gioviale di una bambina curiosa. Non mi ritengo infantile ne poco realista, perchè il dolore lo conosco da sempre, ma oggi lo vivo in modo consapevole come fosse un amico. Può rivelarsi estenuante affrontare una dipendenza fisica dalle altre persone, perchè c'è sempre qualcuno a limitare la voglia di agire e di essere. Forte di quell'esperienza scioccante che mi ha spezzato l'anima un milione di volte, a quella bimba ho insegnato ad asciugarsi le lacrime e diventar donna. Osservo, scovo e domando, sono una piccola ficcanaso dalle buone intenzioni. Mi definisco una raccontastorie, vivo di emozioni a fior di pelle. Un concentrato di pregi, difetti e qualche volta estremi. La bellezza che cerco è dentro me, poichè ciò che resta intorno è un goffo tentativo di vivere, come una funambola a un passo dal cadere nel vuoto. Io voglio aiutare con la mia presenza di spirito, con un ascolto costante e con parole misurate, mai invadenti, perchè anche il cuore più duro si scioglie davanti a un amore discreto.

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