“Quando il web può aiutarci a gestire la disabilità.”

“Fareste a meno del caffè al mattino?”

“E di una corsetta per tenervi in forma o dell’idromassaggio dopo il bagno?”

Mi sembra di sentire la risposta all’unisono.

“Sicuramente no!!”

Gli automatismi sono comportamenti meccanici, un insieme di consuetudini, di gesti quasi indispensabili dei quali noi diveniamo vittime inconsapevoli.

Il web è il nuovo automatismo del popolo, rappresenta lo strumento più conosciuto ed innocuo, ma in apparenza.

Il passatempo preferito degl’ultimi decenni per giovani, vecchi e bambini. Un sistema entrato silenziosamente nelle nostre case, ma che ogni giorno si insinua prepotentemente nella nostra privacy minacciando di incastrare dentro una rete i nostri rapporti interpersonali.

Nascono social network a gò gò, post su Facebook, foto su Istagram, shopping online e selfie pronti a scattare anche durante il pranzo.

Tutto ciò è comunicazione, divertimento o un’abitudine malsana? Direi che oggi il mondo è a portata di un click. La navigazione virtuale è un pentolone di opzioni mescolate, da usare con moderazione e intelligenza, per generare idee ed occasioni utili al progresso della buona società, così tra un Twitter e l’altro, vi parlerò di un’amica e della sua straordinaria “invenzione tecnologica” volta all’assistenza di persone con disabilità.

“Muoviti in libertà” è il nome del progetto ideato da Tiziana De Maria, una donna brillante e volitiva che si attua in prima persona per concretizzare i propri obbiettivi. Oso affermare, conoscendola, che secondo lei non esiste limite che l’intelletto e la condivisione non possano superare e se c’è un modo eccellente per utilizzare internet, questa giovane quarantenne messinese, l’ha trovato.

E’ attualmente attiva una raccolta fondi telematica avviata nel mese di marzo 2018  attua a finanziare l’app o sito web, accessibile a tutti coloro cerchino un’assistente personale di competenza socio assistenziale, auto munito e remunerato ad ore dal soggetto con disabilità con una cifra modica da definire, previamente pattuita ed accettata da entrambe le parti.

Muoviti in libertà è un’app potenzialmente realizzabile, ma ad oggi è ancora un progetto cartaceo con un logo semplicemente essenziale, omini con le braccia protese verso l’alto che simboleggiano la gioia di sentirsi liberi.

La raccolta fondi online, si concluderà il 5/5/2018, al raggiungimento della somma di 20 mila euro tondi tondi. Da quel momento il sogno walking in progress sarà di fatto compiuto e si darà il via al progetto sperimentale in alcune città italiane, tra cui Messina, offrendo il servizio fruibile ai soggetti interessati.

E’ possibile sostenere il progetto con una donazione sul sito produzioni dal basso o basterà digitare Muoviti in libertà per avere tutte le informazioni.

Donate, donate e donate, io l’ho fatto. Aiutiamo Tiziana e mettiamo le ruote alla nostra vita.

Viva Muoviti in libertà, la prima ed unica App che metterà a confronto disabili e normodotati con una domanda ed offerta ad armi pari.

Tiziana è una donna realizzata negli studi e nel lavoro ed ha fatto della sua disabilità fisica la forza promotrice di questo progetto che pone al centro dell’attenzione l’indipendenza logistica di chi non può guidare, perchè svolgere gli impegni quotidiani in autonomia è un diritto spesso accantonato o dimenticato, tal volta dagli stessi familiari che dovrebbero supportare le nostre esigenze, ma spesso non ci riescono.

Grazie a Tiziana De Maria per il suo dottorato in ricerca scentifica ed innovazione tecnologica al servizio della disabilità, grazie di aver speso i frutti del suo lavoro nella speranza di regalare autonomia a tutti noi, oltre che a se stessa.

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Giusi

A proposito di Giusi

Sono una donna single di trentanove anni, ma in me vive ancora lo spirito gioviale di una bambina curiosa. Non mi ritengo infantile ne poco realista, perchè il dolore lo conosco da sempre, ma oggi lo vivo in modo consapevole come fosse un amico. Può rivelarsi estenuante affrontare una dipendenza fisica dalle altre persone, perchè c'è sempre qualcuno a limitare la voglia di agire e di essere. Forte di quell'esperienza scioccante che mi ha spezzato l'anima un milione di volte, a quella bimba ho insegnato ad asciugarsi le lacrime e diventar donna. Osservo, scovo e domando, sono una piccola ficcanaso dalle buone intenzioni. Mi definisco una raccontastorie, vivo di emozioni a fior di pelle. Un concentrato di pregi, difetti e qualche volta estremi. La bellezza che cerco è dentro me, poichè ciò che resta intorno è un goffo tentativo di vivere, come una funambola a un passo dal cadere nel vuoto. Io voglio aiutare con la mia presenza di spirito, con un ascolto costante e con parole misurate, mai invadenti, perchè anche il cuore più duro si scioglie davanti a un amore discreto.

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