Post Quarantena

Si parla del 4 Maggio e ancor più di un’eventuale e graduale ripresa con l’obbligo di indossare la mascherina, esteso a grandi e piccoli.

Ma nessuno parla delle condizioni, dei rapporti sociali dei SORDI con le mascherine.
Quando vado al supermercato e mi si parla con la mascherina, faccio davvero fatica a capire cosa mi stanno dicendo.

E potrei fare benissimo l’esempio del supermercato, l’addetto alla misurazione della temperatura corporea, dopo aver misurato la mia temperatura, mi ha detto delle parole che non ho compreso esordendo con un “sono sorda, non ti capisco” e mi ha fatto vedere la mia temperatura.
Voleva semplicemente dirmi un numero ma io non sono stata in grado di capirlo.
Perché c’è una disabilità e non puoi negarlo, nonostante apparentemente non si veda.

Molti udenti e molti sordi, allora, hanno deciso di rimboccarsi le macchine e creare delle mascherine con un’apertura in plastica/nylon in corrispondenza delle labbra per permettere ai sordi di aiutarci con la lettura del labiale.
E a loro posso dire solo grazie di aver pensato a noi, che abbiamo grandi difficoltà nel comunicare.

Però, nonostante il grande e immenso impegno, c’è da dire che il nylon/plastica purtroppo si appanna spesso e si perde l’effetto lettura labiale. Ed è giusto dire che non costituiscono un presidio medico chirurgico e sono prive di certificazione.
Ma in assenza di intuizioni da parte del Ministero della Sanità chi ne ha bisogno si arrangia come può. Quindi, complimenti a tutte quelle persone che si sono adoperate, molto spesso, gratuitamente, per dare una mano a chi si trova in grandi difficoltà, in un momento come questo.

Ma sembra che in arrivo ci sia una grande bella notizia.
Cercando su internet informazioni in merito a delle mascherine più idonee mi sono imbattuta in un articolo che ha riacceso in me la speranza. L’idea nasce da una donna, un assistente alla comunicazione, che lavorando a stretto contatto con i sordi ha realmente capito la difficoltà a cui si va incontro.

Con l’aiuto di un ingegnere che ha ideato una mascherina con dei filtri intercambiabili e ad un consulente finanziario, si è riusciti a realizzare un prototipo e il brevetto già depositato al Ministero dello Sviluppo Economico. E stanno ricevendo tanti aiuti e consensi da tutta Italia.

Ecco, messaggi come questi fanno pensare che non siamo davvero invisibili, o perlomeno non lo siamo davanti agli occhi di chi ci conosce davvero e conosce a fondo la parola SORDITA’.

Questi messaggi di speranza mi aiutano per un eventuale rientro al lavoro che sarà, di per sé difficile. Quello che più mi spaventa sono le persone, gli udenti davvero ci verranno incontro indossandole o soltanto una piccola minoranza?

In assenza al momento di questa mascherina, come riuscirò a cavarmela nella comunicazione?

Proverò a farmi scrivere qualche frase, proverò a concentrarmi di più nell’ascolto (di conseguenza esaurirò presto le mie energie mentali), proverò ad aumentare il volume dell’ascolto delle mie protesi tramite l’app del mio cellulare. Ma a lungo andare non sarà la soluzione corretta.
Ho un po’ l’ansia da comunicazione, come se dovessi parlare ed ascoltare in un pubblico vasto.
In realtà è solo timore di non riuscire a rendere al cento per cento. La comunicazione è la base della vita sociale e lavorativa.
Ho sempre convissuto con il timore di non riuscire ad esprimermi, di non riuscire a comunicare e adesso, il coronavirus ha trasformato il timore in panico. Io, in qualche modo, sono riuscita sempre a cavarmela, anche senza protesi. Proprio durante il panico, sono stata fortunata ad arrangiarmi da sola e/o a trovare delle persone che hanno compreso a fondo il problema.

Ma come faranno quei sordi che magari non conoscono la LIS? E quei sordi che conoscono la LIS che si trovano con un interlocutore davanti che non conosce i segni?

I miei interrogativi sono tanti. E sono rivolti a tutti.
Però prima di rivolgermi ai sordi, di cui conosco benissimo lo spirito di sopravvivenza in situazioni difficili, mi rivolgo agli udenti.

Udenti provate ad immedesimarvi, ora più che mai, ad un SORDO.
Informatevi, approfondite, cercate di dar sfogo alla vostra immaginazione e creatività nel trovare delle soluzioni temporanee per comunicare con i sordi.
La sordità è una disabilità invisibile ma noi, sordi, non siamo invisibili. Siamo persone, come voi.

Pubblicato nella Il Rumore dei Suoni | Lascia un commento
Gloria Zullo

A proposito di Gloria Zullo

Difficile definirmi, non amo parlare di me. Studentessa a tempo perso, fuggo dalla realtà per ritrovare i sogni, anche solo per pochi minuti. Da quando ho scoperto i suoni, non riesco più a vivere senza. Mi sento una ragazza come tante, nulla di più, nulla di meno. Vivo in un mondo incantato fatto di sole cose belle. Faccio di tutto per evitare che entri il male. I suoni, sono la cosa che amo di più.

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