Non ti deludere e non mi deluderai mai!

Quando si prende una decisione si è consapevoli che avrà dei pro e dei contro. Qualsiasi scelta essa comporti. “Hai voluto la bicicletta? Pedala!”. 
È un po’ come dire: “ Arrangiati”. 
Ma pensate a quanto sia bello quanto “ti arrangi” e scopri una nuova te.. ..
 
Seppi che a scuola c’era un ragazzo svizzero con una cosa in comune, la sordità, ed ero talmente entusiasta di questa cosa che mi sarebbe piaciuto conoscerlo. Gli eventi che mi permisero di fare la sua conoscenza però non nacquero da un incontro, bensì da uno “scontro”. Ho appreso in fretta che il modo di vivere la nostra sordità è diametralmente opposto.
Lui infatti si rifiuta di fare lezione di gruppo (max 3 persone) e si rifiuta di dialogare con gli altri. E particolare da non sottovalutare, lui l’inglese lo conosce perfettamente – a differenza mia -. Ciò che lo ha portato a frequentare questa scuola è il voler migliorare la sua preparazione in grammatica inglese per fare poi, con maggior sicurezza, l’esame di ammissione all’università in Inghilterra. La sua perfetta conoscenza dell’inglese rappresenta quindi un importante vantaggio, solo che lui si rifiuta di sfruttarlo. E questa cosa mi fa proprio uscire di senno. Ho provato a chiedergli quale fosse il motivo del suo rifiuto e questa è stata la sua risposta: “Sono sordo, non posso stare con gli udenti! I miei mi hanno costretto a fare questa esperienza per aprirmi un po’ e io li odio”. E no mio caro, i tuoi dovresti amarli e li ameresti se solo iniziassi ad aprirti di più. Io c’ho provato due, tre, quattro volte e ci proverò finchè resterò qui, ma credo che qui sia solo questione di ignoranza. Eh sì, proprio così, ignoranza da sordi perché l’unica cosa che può farti uscire dall’isolamento è il tuo essere e la tua forza di volontà. Non sono nessuno per giudicare, non sono nessuno per dirti cosa fare ma mio caro amico sordo noi abbiamo dei potenziali che tu non immagini nemmeno. 
Mio caro amico sordo, la vita è una sola e io non ho alcuna voglia di passarla a piangermi addosso o a colpevolizzarmi per essere così. Ma passerò la mia vita a spronarmi, a migliorarmi. I momenti di sconforto fanno parte di questo percorso, che tu sia udente o che tu sia sordo, ma è proprio quando cadi trovi la forza di rialzarti. 
Mio caro amico sordo, vorrei farti capire che hai un grande pregio e devi sfruttarlo al meglio. Sono partita da zero in questa esperienza, lo sconforto non manca, soprattutto nei momenti in cui non riesco a stare in un gruppo composto da sei persone perché non capisco nulla, ma tengo duro perché questa battaglia la voglio vincere io.
Mio caro amico sordo, vorrei dirti che i tuoi genitori ti hanno fatto un grande dono che forse tu, se continui così, non apprezzerai mai. La disabilità deve essere vista come un’amica, una preziosa amica, tanto che se non l’avessi, non saresti nemmeno così speciale. I tuoi genitori ti hanno fatto un regalo, un grande regalo, per farti capire quanto credono in te e quanto coraggioso tu possa essere. Se la tua famiglia crede nel tuo essere hai già una marcia in più per goderti la vita. Sai, mi piacerebbe conoscere i tuoi genitori e rassicurarli sulla loro decisione, vorrei raccontargli la mia storia e dirgli che io senza i miei genitori non sarei mai arrivata dove sono. Loro mi hanno lasciata libera di intraprendere qualsiasi percorso, loro mi hanno lasciata perfino libera di sbagliare con la mia testa. E senza di loro, senza i loro insegnamenti io non avrei mai trovato il coraggio di lanciarmi in questa difficile avventura. Se mi avessero nascosta sotto una campana di vetro, avrei avuto paura di affrontare il mondo e mi sarei isolata da questo fantastico imprevisto che è la vita. 
 
Mio caro amico sordo, mio padre mi ha sempre detto: “Non ti deludere e non ti deluderai mai”. Tu ti stai deludendo, stai buttando via la tua esistenza. Vorrei tanto che accettassi il mio aiuto per capire cosa davvero ti stai perdendo, quanto tu stia deludendo te stesso e quanto male fai a chi ti ama davvero. Il mondo è fatto di gente cattiva ma non per questo puoi deludere il tuo IO, che vale più di chiunque, nè deludere, o peggio odiare, chi davvero crede in te. Ti sembra di essere in un baratro senza fine ma in realtà la via d’uscita c’è e sono le PAROLE. Quelle parole che per tanti anni non hai sentito e che adesso riesci a percepire, senza problemi, in due lingue diverse. Sai che grande vantaggio hai? Sfruttalo, sarai una grande persona. Sarai te stesso, imparerai ad amarti e solo così potrai amare il mondo. Non ti deludere e non deluderai chi davvero crede in te. 
Vivi, ama, piangi, scommetti sulla tua vita e sulla tua forza. 
 
E ricordati…non sarai MAI solo, la sordità è un’amica sincera. Se imparerai come sfruttarla ti aprirà tante porte nel mondo.
 
Mio caro amico sordo ti auguro un viaggio pieno di gioia, curiosità, cadute, rialzate, serenità in questo fantastico mondo che è la VITA.

Pubblicato nella Il Rumore dei Suoni | Lascia un commento
Gloria Zullo

A proposito di Gloria Zullo

Difficile definirmi, non amo parlare di me. Studentessa a tempo perso, fuggo dalla realtà per ritrovare i sogni, anche solo per pochi minuti. Da quando ho scoperto i suoni, non riesco più a vivere senza. Mi sento una ragazza come tante, nulla di più, nulla di meno. Vivo in un mondo incantato fatto di sole cose belle. Faccio di tutto per evitare che entri il male. I suoni, sono la cosa che amo di più.

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