L’orso che amava le luci.

“L’orso Lumi era un animale particolare, sempre distratto. Camminava e pensava, pensava e camminava. Trotterellando sempre col naso all’insù ogni tanto, ovviamente, cadeva. Ma, da solo o in compagnia, pur rovinosi che fossero quei tonfi, si rialzava sempre. A forza di ruzzolare, i suoi sensi si erano per così dire “allertati”: riusciva a schivare fronde e a saltare fossi ancorché non li avesse nemmeno visti! Aveva sempre la testa tra le nuvole, nel vero senso della parola però: una nube si era addirittura posata soffice su una parete della sua grotta e stava lì ad ammirarlo. Lumi era talmente tanto distratto che per tornare alla tana, ogni sera, doveva seguire la Luce affinché lo riconducesse a Casa. Le lucine infatti si arrampicavano pittoresche su per la montagna, come una lunga processione di fiaccole, fino alla caverna. Sulle pareti della tana, calda ed accogliente, vi erano dei graffiti che narravano storie di uomini, di animali e fatti della Vita. Raccontavano a Lumi anche ciò che in realtà non c’era disegnato, dato che l’orso aveva un grande dono: la fantasia. Ed era anche un animale fortunato perché aveva un buchetto nella volta della grotta, da cui poteva ammirare ciò che lui amava di più: la Luce delle stelle. L’orso aveva un segreto: egli produceva la Luce che dà vita ai colori! Raccoglieva Energia e impastandola con la Luce più e più volte, dalle sue zampe, nascevano scintille, riflessi, arcobaleni, giochi di luci. Lui creava pesci colorati che nuotavano nel cielo e fiori che sbocciavano nel mare. Era talmente bravo che egli stesso stentava a credere di esserne l’artefice! Ma produceva anche qualcosa di più magnifico delle sfavillio dei fuochi artificiali, o del tepore danzante nel camino, o dei riflessi di un prisma. Lui creava la Luce negli occhi delle persone. Quella Luce che fa brillare tutto il volto, che attira altra Luce ed insieme, brillano di Luce propria. Ogni sera, la Notte scendeva lieve e lo copriva col suo manto di stelle, avvolgendolo in un abbraccio sicuro. L’alba lo svegliava e lui riprendeva l’attività ogni giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. E così fece per molti, moltissimi lustri.Alla Fine la Notte, vedendo il suo grande Amore per la Luce, gli donò la sua Luce: le stelle. Ed il Cielo, commosso, gli regalò un pezzo di Firmamento. Nacque così la costellazione dell’Orso. 

Tutto avvenne nel “Settimo Giorno”: ciò che può donare un Santo Riposo insieme a Santa Pazienza è inimmaginabile. .. ..”

E poi ci sono quegli occhi che solo a guardarli ti lascian stupefatto e pieno di meraviglia. Quella luce, così vera e forte, ti entra dentro, investe il tuo cuore e lo scalda. Accade così l’incontro scontro di due anime che con un solo sguardo, grazie ad un abbraccio che in quell’oltre si perde, si fondono, come fossero un unico cuore. E ci accorgiamo di averle attese, di aver desiderato di incontrarle. Vogliamo proteggere quell’unione che, nata sotto una buona stella, ci ha strappato al buio della solitudine.

Ma chi si cela dietro quegli occhi. Chi è quell’anima così pura e autentica che ha illuminato il tuo vivere? A volte accecati dalla sua luce ignoriamo il suo vissuto. Non ci accorgiamo subito del dolore dal quale quella vita, quella luce si è generata. Semplicimente ci affidiamo. È’ una noncuranza benevola. Qualcosa che non ha nulla a che vedere con la cattiveria. Sono anime i cui corpi a volte rappresentano vere e proprie prigioni, a volte hanno un fare goffo, e buffo, magari per quel piccolo limite che tentano di nascondere e dal quale traggono la loro infinita forza. Sono quelle anime che senza accorgersene trasformano il loro divenire in un viaggio infinito, privo di tempo e limiti, ma stracolmo di Vita, e che restano per sempre.

Pubblicato nella Favole | 2 risposte
Chiara Franceschini

A proposito di Chiara Franceschini

Una spinta carica di amore, da parte di Lele, il mio miracolo raro, mio figlio, mi ha reso una mamma speciale, consapevole di attitudini di cui non mi credevo capace, che mi hanno permesso di varcare i confini di realtà fatate. Ed eccomi, donna, mamma, impiegata di banca e.. autrice di libri e fiabe per bambini e adulti. Una passione nata dal bisogno di mettermi in gioco. Ho trasformato la lotta in conquista, ridisegnando così un mondo nuovo. Attraverso le fiabe racconto di un mondo inaspettatamente ricco, un universo visto da una prospettiva diversa. Questo ciò che mio figlio mi ha insegnato! E grazie a lui, ho scoperto aspetti dell'Essenza Umana sorprendentemente straordinari! Come un magnifico fiore blu in mezzo ad un campo di papaveri! Spero vogliate scoprire con me la Meraviglia che la Vita ci riserva, e coglierne le sfumature, oltre che gli aromi. Basta aprire il cuore e liberare le Ali della Fantasia!

2 thoughts on “L’orso che amava le luci.

  1. Zrinka

    Ciao,
    l’ho tradotto in croato e postato sia su Asperger Hrvatska (gruppo chiuso) sia su Aspergerov sindrom Hrvatska, lasciando naturalmente il link originale 🙂
    Grazie ancora
    Zrinka 🙂

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