La vita qui e ora

Sbattere la testa per vedere la luce, finire in fondo ad un baratro per capire all’improvviso tutto quello che si aveva a portata di mano. Siamo fatti così, ci crediamo onnipotenti, crediamo di portare al polso orologi dal tempo illimitato, viviamo le nostre giornate con presunzione. Non diciamo un “ti voglio bene” oggi perché tanto ci risveglieremo domani, non coltiviamo il nostro sogno perché tanto lo potremo fare nel giro di qualche anno, non ascoltiamo la voce dell’anima e non seguiamo la nostra strada interiore già segnata.

Poi un boom, uno splash o nella peggiore delle ipotesi luce nera per sempre. Perché bisogna toccare il fondo per vivere coerentemente alla nostra missione di vita? Perché dobbiamo perdere qualcosa per capirne l’importanza? Perché non manifestiamo i nostri sentimenti anche se lo vogliamo intensamente?

Ci svegliamo la mattina, solito broncio, tutto scontato, tutto già scritto. Solito lavoro che non ci piace (se abbiamo la fortuna di averlo), solito tran tran. Schiviamo il nostro cane distrattamente perché tanto lo ritroveremo la sera, salutiamo distrattamente i nostri genitori o il nostro compagno/a perché tanto condividiamo con lui lo stesso tetto ogni santo giorno, guardiamo il nostro giardino verde illuminato da un sole acceso, ma niente ci stupisce più.

Dobbiamo finire dietro le sbarre per poter tornare ad apprezzare la sua luce? Dobbiamo conservarci un “ti amo” perché abbiamo un solo gettone? E una carezza al nostro cane di mattina non può sommarsi alla carezza della sera?

Sì, siamo contraddittori noi cosiddetti “normodotati”, diamo tutto per scontato quando la vita è la cosa meno scontata che ci sia. Tutto ha un prezzo ma possiamo godere della vista del mare senza staccare assegni, possiamo respirare l’aria di montagna e fare una ricarica per i tempi più inquinati, abbiamo tutto ciò che importa attorno a noi ma non ce ne rendiamo conto.

Poi arriva un ragazzo down che ti insegna cosa è la vita e cosa significa essere spensierati e felici, poi godi dei successi di Alex Zanardi e Bebe Vio in televisione e ti innamori del loro sorriso perenne. Tu quel sorriso la mattina lo elargisci raramente, sei contratto e sempre incazzato. Probabilmente non ci hai capito una mazza di quell’affare complicato chiamato vita eppure potresti provarci, in qualsiasi momento, senza dover sbattere la testa.

Ti chiamano “persona normale” anche se nella tua vita, di normale, non c’è proprio nulla.

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