La storia dei cuscini

In un’ ora si può viaggiare attraversando  trent’anni di vita. Lo sa molto bene mia nonna che riesce a saltare da un ricordo all’altro con la velocità e la sicurezza di chi cammina su strade già percorse centinaia di volte. Come molti anziani, ciò che riesce a restare nella sua mente è soprattutto il passato, lontano e lontanissimo. Tutto quello avvenuto poco tempo prima invece è sempre molto offuscato, così ogni tanto bisogna che le si ricordino gli avvenimenti precisi  per non rischiare che si convinca di cose che probabilmente non sono mai avvenute. Mia nonna è una donna dalle mille fissazioni, tutte motivate da un bisogno incontrollabile di prendersi cura degli altri. Non conosce altro modo di vivere, d’altronde ha sempre fatto questo. Lasciò la Calabria per trasferirsi in Sicilia per amore di un uomo che temeva di perdere. Qui, sola e senza la mamma accanto divenne mamma lei stessa. Divenne mamma di sei figli, anche se il destino le permise di continuare ad esserlo solo per quattro di loro.
Se poteste guardarla negli occhi o toccarle le mani vi sembrerebbe di sentire tutti i suoi dolori, pianti e urla ma ascoltando le sue risate sentireste una vastità  di respiri, tutti quelli che coraggiosamente hanno attraversato ogni dolore, pianto ed urlo.

Mia nonna è una donna dalle mille fissazioni. Una di queste riguarda i cuscini. Tutto ciò che nella mia vita accade mi riporta spesso al ricordo di lei che incurante del mio oppormi, ride e mi rifila cuscini non appena poggio il sedere sul divano. Spesso mi capitava di far finta di non essere stanca solo per non doverle poi rifiutare tutti quei cuscini che per stare comodi dovevano essere almeno tre. Probabilmente  se fossi ancora in grado di alzarmi da seduta senza rischiare di cadere, su quel basso divano-letto mi siederei sempre, anche quando lei non vede e la chiamerei per chiederle se per favore può portarmi altri cuscini. La storia dei cuscini è una di quelle storie che finiscono per diventare, inaspettatamente, metafore. Pensate se ognuno di voi potesse andare in giro con un bel po’ di cuscini, uno per tutte le volte in cui sapete che state per farvi male. Cuscini che sarebbero in grado di far diminuire o cancellare sofferenze, mortificazioni, tristezze e malinconie. Magari uno di quei cuscini da mettere davanti la faccia, da stringere più forte che si può e da usare come ammortizzatore delle vostre grida.  E che sprigioni poi un profumo. Il vostro profumo preferito e vi faccia ricominciare a respirare in modo regolare.  Pensate se fosse possibile prendere la botta e poi ordinare on-line un cuscino adatto per tutte le botte successive, per quelle che la vita ci darà sicuramente. In fin dei conti nessuno ne è immune, almeno su questo siamo tutti uguali e non si prende mai una botta soltanto, a volte anche più di una nello stesso momento.

In realtà però i cuscini non esistono, per lo meno non nella forma che intendo io. Forse allora non ci resta che provare a fare noi stessi in modo che la nostra vita sia non soltanto botte, ma anche cuscini. Persino quando le botte sono troppe e così forti da stordire, o quando si ha paura di non tornare mai più come prima e che la prossima volta sia quella decisiva, quella che non ci farà più rialzare. Cercare cuscini fatti per noi o magari creati da noi stessi. Qualsiasi cosa, qualsiasi piccolissima cosa potrebbe essere cuscino. Per scoprire poi di aver vinto, ed essere stati talmente bravi da riuscire a sentirci ridere ancora e vedere i nostri respiri che attraversano con velocità e sicurezza  i nostri dolori, pianti ed urla…di nuovo.

Pubblicato nella Elly&Valy | Lascia un commento
Valeria Pace

A proposito di Valeria Pace

Sono una giovane malata rara, la mia vita è un costante disequilibrio tra me e l'altra.A volte scelgo di cadere per provare l'ebbrezza del rialzarsi e raccontare cosa ho visto.Faccio scorta di pensieri, sembra non bastino mai. Spinta dal bisogno di trovare un modo per vincere la paura di una malattia degenerativa e rara, di cui ancora poco si sa e di cui pochi sanno, ho deciso di creare un associazione, "Gli Equilibristi -HIBM- onlus". Una rete di pazienti affetti da miopatia ereditaria a corpi inclusi, al fine di garantire loro un aggiornamento diretto sulla patologia. Un mezzo di comunicazione in grado di permettere un incontro, seppur virtuale, atto a un vicendevole sostegno psicologico e a un confronto attivo.

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