“La Battaglia contro il Nulla” di Andrea Bes

Andrea Bes, classe 1975, affetto da SMA III, scrittore e blogger, ci presenta la sua prima opera “La Battaglia contro il Nulla”.

La tua prima opera pubblica, il tuo primo mostrarti al mondo. Attraverso un vivere diverso desideri mostrare al mondo un nuovo modo di vedere chi disabile, dalle tue parole traspare un messaggio di rivincita, riscatto, voglia di essere ed esistere, ma come definiresti il tuo libro?

“La battaglia contro il nulla” è una raccolta di sensazioni, di immagini in parole. La vita di tutti i giorni, i ricordi d’infanzia, le difficoltà che la burocrazia impone a chi disabile sono solo alcuni dei temi che affronto in questo zibaldone di pensieri. Talvolta sono percezioni improvvise, parole che scaturiscono inaspettate da un disagio o da una grande gioia, altre volte sono frutto di lunghe riflessioni, di analisi accurate di ciò che il confronto con il mondo non può che provocare. In altri casi ancora, questi brevi scritti sono una sofferta ricostruzione di ciò che non sempre è facile delineare, finché non viene tradotto in parole, finchè non viene messo nero su bianco.

Il titolo del tuo libro rimanda ad una battaglia priva però di un soggetto apparente, il nulla appunto. Qual è il senso che nasconde in verità?

La vita quotidiana di un disabile, in tutti  suoi aspetti, è una vera e propria battaglia. La nostra però è una lotta che vista dagli occhi di un normodotato coincide con il nulla. Un non senso dato dall’incapacità di concepire le difficoltà che possono nascondersi anche in semplici e piccoli gesti come legarsi le scarpe, l’impugnare una forchetta, o il superare un piccolo gradino. È questo nulla il nostro più grande nemico, ed è proprio il nulla a dover esser riconsiderato per darci la possibilità di vincere le nostre sfide quotidiane, per permetterci di costruire il nostro posto nel mondo.

Hai scelto di raccontarti, di raccontare il tuo vissuto, le tue personali esperienze.  Scrivi: “Le uniche barriere che so di non poter superare sono quelle mentali, quelle che fanno credere ai “normodotati” di esserci superiori, mettendo così un abisso di pregiudizi idioti tra loro e noi disabili… per tutte le altre mi bastano tenacia, buona volontà e un po’ di senso pratico”. Sembri voler incitare ad un cambiamento, ad una sorta di rinascita, ma i limiti?

Credo che le barriere non esistono, se non nella nostra mente. Questa è una questione che getta le radici in un passato fatto di razzismo e di paura del diverso che oggi, con grande fatica, si sta pian piano riuscendo a cambiare. Io nel mio piccolo mi sono sempre posto verso gli altri da pari a pari ma se ‘per gli altii’ è impossibile considerarmi un pari il problema è il loro, io vado avanti per la mia strada. Tutte le altre barriere si possono superare con la buona volontà e senso pratico perchè sta anche a noi disabili adattarci, ma mi pare che questo lo abbiamo dimostrato in più occasioni. Quando la disabilità ti mette di fronte ad un ostacolo, ti adatti e lo superi, oppure lo aggiri, ma comunque vai avanti, sempre pronto, se non si può fare altrimenti, a reinventarti e a ripartire da zero.

“Non arrendetevi mai alla monotonia, non lasciate che essa prenda il sopravvento perché, quando meno ve l’aspettate, il semaforo verde arriva e dietro di esso si potrebbe nascondere un sogno talmente bello da non riuscire nemmeno ad immaginare” Dal tuo dire traspare una grande voglia di credere nel futuro nonostante tutto, nonostante i limiti, cosa ti sentiresti di dire a chi perso questa fiducia?

Se sei disabile non devi arrenderti ad un’esistenza vuota, devi essere pronto a reinventarti, io l’ho fatto mille volte, a prendere al volo le opportunità e a lanciarti in nuove iniziative senza alcun timore. Sicuramente avrai tante soddisfazioni.

Grazie Andrea e a Tutti Voi Buona Lettura!

“La battaglia contro il nulla” è ordinabile in tutte le librerie ed on-line direttamente sul sito della casa editrice Echos Edizioni, su Amazon o su Ibs.

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