Due passi alla volta

Vorrei correre alla scrivania e, matita stretta tra la dita, riempire pagine e pagine perchè oggi è una di quelle giornate in cui sono i pensieri a voler correre. Si inseguono in modo forsennato, non sembrano stancarsi, tracciando una logica a cui è impossibile sottrarsi. Hanno un fascino strano, sono coinvolgenti, per nulla tristi e se chiudo gli occhi riesco a percepire quanta forza nascondono, quasi a volermi spingere a ridestarmi da un lungo torpore. Oggi è un giorno come tanti, tra i tanti trascorsi alla ricerca di un equilibrio che sembra ad ogni costo voler svanire, che sempre più spesso mi appare impossibile da raggiungere, ma nonostante tutto eccomi qui. Ci sono loro a tenermi compagnia, i pensieri, permettendo alla mia mente di guadagnare un pò di tregua, quegli attimi di respiro necessari a farmi sentire libera. Non ricordo la sensazione che solo la spensieratezza sa dare, nè quella leggerezza che si prova quando tutto sembra al proprio posto, quando non vi è nulla, nessun particolare, a turbare il quadro d’insieme. Eppure non posso dire di sentirmi angosciata, o persa, mi sento invece capace, mi sento viva. Sento di poter lasciare al tutto il potere di essere esattamente ciò che sarà, senza timore, perchè è forte la mia volontà nel volerlo accettare.

“Come si fa?”
“Un passo alla volta, Mamma, ecco come si fa’.”
“Elly, da quanti anni lo diciamo?
“Dieci, Mamma, ma sarà sempre un passo alla volta.”
“Iniziamo a dire due? Uno non sembra bastare più..”
“E sia, Mamma, due passi alla volta!”

Ed è proprio questo il punto, a volte non basta cambiare passo, non basta cambiare prospettiva o direzione, se la vita arriva prepotentemente a chiederti di più devi darle di più. Gli eventi, con il loro imporsi, con la loro portata, sono capaci di stravolgere ogni cosa, ma arretrare equivarrebbe a perdere, a perdersi. Oggi i miei pensieri sono tutti lì, davanti a quel passo in più. Non saranno due semplici passi in più, ma due passi che si uniranno ad altri due passi, i suoi, perchè so che lei non mi lascerà mai sola, perchè siamo ognuno la forza dell’altra, perchè entrambe sappiamo aspettarci. È stato così fin dal primo istante, prima ancora che lei mi stringesse tra le sue braccia: la vita le ha chiesto di lottare per darmi alla luce, l’ha obbligata ad imporre il suo sì, con forza, con rabbia, con livore. Per certi versi sembra che quel moto rabbioso che l’ha spinta ad imporre il mio esserci nel mondo, al di sopra di ogni logica e prospettiva, non si sia mai esaurito, ma anzi che si sia alimentato fino a diventare sorgente di vita. È proprio a quella rabbia, a quel piglio testardo e sfacciato, che devo molto. Mi ha tenuta in piedi, mi ha permesso di non lasciarmi vincere dal dolore che la malattia costantemente mi infligge, mi ha insegnato a reagire davanti ai soprusi, davanti a quel fare codardo e meschino di chi sceglie di voltarsi dall’altra parte, ignorandomi, mi ha dato la forza necessaria per rialzarmi dopo ogni rovinosa caduta. La mia rabbia, una rabbia “buona”, intrisa di forza e coraggio, mi ha spinta e mi spinge, ogni giorno, a provare a cambiare qualcosa che appare sempre più immutabile, rovinoso e imprevedibile. È un sottile gioco di equilibrio, una sfida da giocare con astuzia, basta una mossa sbagliata e la rabbia può finire per portarti via tutto. Una vera e propria arma a doppio taglio, ma se di lei sai tenere solo il buono ti accorgi che infondo è esattamente così che dev’essere, che non ci sarebbe un altro modo per accettare, per combattere, semplicemente per vivere, perchè non puoi accettare passivamente qualcosa che sai che, presto o tardi, ti distruggerà.

C’è chi lo chiama istinto di sopravvivenza, a me piace chiamarla Voglia di Vivere, e credo davvero che sia questa mia voglia di vita a darmi la carica, a dare ai miei pensieri la voglia di correre! Ci penso spesso all’ultima volta che ho corso: era estate, c’era Amore nell’aria, e libertà. Io ero libera e felice, lo ero davvero, e quella è una felicità che non dimentichi. Correre sotto la pioggia in una sera di fine estate: fatelo! Ubriacatevi di vita, di attimi fatti d’amore, non perdete tempo, non imprigionate il vostro io. Siate liberi e fate in modo che anche la vostra mente e i vostri pensieri lo siano. Quella felicità, quella sensazione di libertà assoluta, quella spensieratezza sono ciò che oggi mi permettono di lasciare ai miei pensieri il diritto di correre, di perdersi, ma se potessi vorrei poter riavere anche solo una di quelle notti. Non per rivivere ciò che è stato, ma semplicemente per Vivere, perchè infondo non ci pensi che tutto può finire, non pensi a ciò che puoi perdere. Se non nasci malato alla malattia, al dolore non pensi. Non è una colpa, non lo fai con presuntuosa onnipotenza, semplicemente non ci pensi. Poi accade e inevitabilmente senti il peso di quello che hai perso, senti la mancanza di quegli attimi che ti sembravano l’ovvio. Tutto è più forte: il passato, il presente e perfino il futuro, tutto si amplifica, diventando a tratti più pesante se guardi a ciò che è stato, imprevedibile se pensi al futuro, spesso ingiusto rispetto al presente. Quindi correte, amate, siate folli ma non crogiolatevi nel nulla, non lasciate che la rabbia, quella cattiva, si prenda tutto il buono, non datele il potere di nutrirsi della vostra volontà. Siate voi la scossa, la vitalità, l’inventiva! Siate vita vera!

Pubblicato nella Elly&Valy | 2 risposte
Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Credo nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto, ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.

2 thoughts on “Due passi alla volta

  1. Paola

    Ciao Elly

    Leggo questo tuo meraviglioso “racconto” In una di quelle notti in cui i pensieri non ti fanno dormire. Quando le vicissitudini e le incertezze del quotidiano ti appaiono così grandi da farti paura… eccole , le tue parole, che sembrano arrivare proprio al momento giusto, che sono pungenti come una scossa che mi spinge a riflettere… che mi fanno aprire gli occhi e capire che si deve assolutamente cercare e trovare, ognuno dentro di sé, quella forza che ti spinge a viverla questa meravigliosa vita… fatta di alti e bassi, fatta di gioie e dolori, di sorrisi e lacrime.
    Mi hanno sempre detto che, tanto più é dura la salita, tanto più dolce e inaspettata sarà la discesa…
    Le tue parole mi hanno davvero dato tanta speranza, e la consapevolezza che, se la vita può donarci persone così splendide, vale davvero la pena alzare bene la testa per viverla giorno dopo giorno, attimo dopo attimo…
    ti abbraccio forte forte, ti ringrazio di essere “capitata” sul mio cammino.. ti auguro che, due passi alla volta, tu possa trovare quello che cerchi … e che niente e nessuno mai possa spegnere quella meravigliosa fiamma di amore verso il tutto che é dentro di te….

    Paola

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    • EleonoraEleonora

      Carissima Paola, le tue parole mi hanno commossa. Ti sono grata della dolcezza e dell’affetto che traspare da ogni tuo pensiero. Spero che il tuo animo possa presto godere della serenità che meriti, perchè sono certa di quando speciale sia il tuo animo, un animo che sa ascoltare e leggere tra le righe, che non ha paura di spingere la propria mente e i propri pensieri verso nuove consapevolezze, seppur con dolore. Ti ringrazio infinitamente dal cuore, sono le tue parole ad avermi spronato a dire di più. Sei stata una ventata di Aria Buona, una carezza piena di cura! Un abbraccio, Elly

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