Diversità: pregio o difetto?

Ho una vita talmente frenetica che spesso mi dimentico di riflettere, ma poi arriva il momento in cui mi fermo e la mia mente esplode di pensieri e riflessioni. 
Cosa mi manca? Nulla. E non lo dico tanto per dire ma perché, nonostante la disabilità, sono stata fortunata. Ad oggi posso dire infatti di aver raggiunto tutti gli obiettivi che mi ero posta – TUTTI – a dimostrazione che arrendersi non serve a nulla. Ho mancato alcune delle tappe che credevo di voler raggiungere ma perché fondamentalmente le mie erano solo parole al vento, prive di quella spinta che mi avrebbe permesso di raggiungerle. 
 
Ed è proprio ieri sera, seduta al tavolo con due amiche che non vedevo da molti anni, raccontando gli ultimi due anni della mia vita, che mi sono resa davvero conto di quanto non mi manchi nulla. Nulla di materiale, almeno. Ciò che mi manca l’amore e il rispetto verso il prossimo, sentimenti che nel Paese in cui vivo mancano. Che tu sia disabile, che tu sia gay, che tu sia musulmano o cinese perchè sembra che una vera integrazione sia una meta irraggiungibile?  
Io non ho scelto di essere sorda. 
Alberto non ha scelto di essere gay. 
Fatima non ha scelto la città in cui è nata e la cultura in cui è cresciuta. 
 
Ad unirci c’è la diversità che percepiamo negli occhi degli altri. Agli occhi di chi alimenta l’odio, la pena e grida contro quel nostro esser diversi, ma noi siamo persone prima di tutto. Abbiamo una dignità e come tutti gli esseri umani possiamo sbagliare, ma la nostra sensibilità ci spinge oltre. 
Noi conosciamo il perdono e perdoniamo chi ci fa del male con un banale insulto perché di perderci tra parole che fanno male non ne abbiamo voglia. 
 
Se tutti riuscissimo a cogliere le sfumature positive del concetto di “diversità”, saremo tutte persone migliori. Da siciliana verace, nonostante viva la mia vita a Milano, ho nel sangue l’amore verso gli altri, il rispetto e l’accoglienza che oggi, ABBIAMO DIMENTICATO. E io mi vergogno di questo. 
 
La bellezza della diversità sta nel riconoscere tutto ciò che le culture, le persone, possano regalare. Io sono sorda, potrei regalare delle emozioni raccontando la differenza tra il sentire e ascoltare, Alberto potrebbe farmi emozionare raccontandomi della sua storia con Edoardo, Fatima potrebbe arricchirmi raccontandomi la sua infanzia nel deserto e le difficoltà della sua vita in Italia. 
Cosa c’è di sbagliato nell’unione della diversità? La diversità, oggi, è vista come qualcosa di “sbagliato”, lo stereotipo lega la diversità a qualcosa che porta “disturbo”. NO, assolutamente NO. E pensate quello che vi pare ma W LA DIVERSITA’. 
 
Questa affermazione positiva della diversità non dimentica chi quotidianamente vive la diversità e si scontra con chi ha una crescente paura nei confronti dei diversi e della minaccia che questi rappresentano – attribuendo la colpa ai social media -. 
L’amore è un’energia così potente e universale che non può perdersi nella rabbia di una diversità. 
La cosa, credo più bella, che mi porto dalle mie radici è il valore dell’ACCOGLIENZA, dell’OSPITALITA’, dell’AMORE verso chi merita.
 
Non mi riconosco in quest’Italia che sembra essere tornata ai tempi in cui forse, nulla era sbandierato e non si incitava all’odio. 
 
Ogni cosa ha i pro e i contro ma nulla è CONTRO NATURA. Tutto è natura, tutto è spontaneo.Esiste il libero arbitrio che ti guida verso la scelta giusta, idonea a farti stare bene. 
 
“La gente è stanca”. Ma stanca di cosa? Documentatevi con le giuste notizie, nutritevi dei giusti sentimenti.
LOVE IS LOVE. Rispettate la diversità in tutte le sue forme, SEMPRE. Forse sono una sognatrice ma pereferisco farlo in grande, se devo.
Amatevi, rispettatevi e fate del detto “vivi e lascia vivere” la forma perfetta di una verità non corrutibile, non negoziabile, perchè Mai detto fu più vero!

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Gloria Zullo

A proposito di Gloria Zullo

Difficile definirmi, non amo parlare di me. Studentessa a tempo perso, fuggo dalla realtà per ritrovare i sogni, anche solo per pochi minuti. Da quando ho scoperto i suoni, non riesco più a vivere senza. Mi sento una ragazza come tante, nulla di più, nulla di meno. Vivo in un mondo incantato fatto di sole cose belle. Faccio di tutto per evitare che entri il male. I suoni, sono la cosa che amo di più.

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