Il Decalogo di sopravvivenza al Natale, al Capodanno e a tutto quanto!

Ci risiamo. È di nuovo arrivato il periodo più gioioso dell’anno. E, come sempre, si trasformerà nel periodo più stressante dell’anno.
Siamo onesti. Non tutti esultiamo all’idea di spendere soldi per il regalo della zia di terzo grado, di rivedere parenti che pensavamo deceduti, di rispondere alle domande imbarazzanti di questi ultimi (“e quando ti sposi?”, “ce l’hai la ragazza?”, “e la laurea?”) e di doverci pure giocare a tombola per una decina di ore almeno, perdendo miseramente.
È dura per i sani, figuriamoci per i malati cronici! E figuriamoci per i malati cronici che non possono toccare l’alcool! (Addio, mondo crudele!)
Per evitarvi inutili ansie da festività, ho pensato di recarvi in dono “Il Decalogo di sopravvivenza al Natale, al Capodanno e a tutto quanto”:
1) Ricicla i regali. Tanto la zia di terzo grado lo fa da sempre ed ora è anche di moda. Puoi dire di aver abbracciato la filosofia “zero waste”.
2) Non devi addobbare. Le decorazioni ti ruberanno prezioso tempo che potresti dedicare a Netflix, ti riempiranno casa di polvere e brillantini e in meno di un mese le dovrai metter via.
3) Lascia cucinare gli altri. Cerca di farti ospitare e, se proprio non ci riesci, assicurati che ognuno porti con sé una pietanza. Se anche questo piano fallisce: “Pronto, pastificio? Mi servono 2 teglie di lasagne per il 25!”. Le ritiri, le congeli e le inforni all’occorrenza.
4) Non devi tirar tardi. Se sei stanco o soffri di disturbi del sonno, non vergognarti ad abbandonare la festa quando ne senti il bisogno.
5) Non devi abbuffarti. Glielo hai detto venti volte che soffri di Crohn ma le nonne continuano a volerti rimpinzare di lenticchie. Fai questo sforzo e spiegaglielo per la ventunesima volta.
6) Prepara un ambiente adatto a te. Se fai il cenone in trasferta, porta con te tutte le medicine di cui potresti aver bisogno e i life-saver dell’ultimo minuto (il mio è una borsa d’acqua calda). Non vergognarti a parlare delle tue necessità con i padroni di casa.
7) Non devi uscire dalla tua comfort zone. Tra le espressioni più odiose di questi ultimi anni c’è sicuramente lei, la famigerata comfort zone. Con buona pace dei personal coach di tutto il mondo, non sempre è una buona idea abbandonare una routine ben rodata. Se qualche simpatico cugino propone di fare il bagno nudi a mezzanotte, declina senza remore.
8) Ritagliati del tempo per te. Trascorrere intere giornate tra il chiasso e la folla può essere estenuante. Sii sempre fornito di un escape plan di emergenza.
9) Dai buca. Noi malati cronici sappiamo bene che i sintomi non vanno in vacanza e possono insorgere all’ultimo minuto, rovinandoci i piani. Ricorda che non sei tu ad essere inaffidabile, la tua malattia lo è.
10) Non deve essere il periodo più gioioso dell’anno. Ce lo vendono così ma per molti è solo fonte di tristezza, nostalgia e noia. Non sei sbagliato se non ti senti avvolto dallo spirito natalizio e non hai voglia di festeggiare.

Consiglio bonus:
11) Non deve essere il periodo più stressante dell’anno.
Buone feste 😊

Pubblicato nella Lepidezze Croniche | Lascia un commento
Viviana Di Carlo

A proposito di Viviana Di Carlo

Sono una studentessa di biologia abbondantemente fuori corso a causa di una vita piena di cazzeggio tra musica, cinema, letteratura (e tanto internet). Vivo su un'isola sperduta del profondo nord Europa. Combatto la malattia con sarcasmo ed autoironia perché la vita è troppo breve per prendersi sul serio. Il viaggio è più lento ma non meno appagante, anzi. "Da qui, messere, si domina la valle", modestamente.

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