Decalogo antibufala. Malato informato, mezzo salvato.

Quelle che una volta si chiamavano leggende metropolitane e venivano tramandate oralmente, ora si chiamano bufale e viaggiano alla velocità delle condivisioni su internet. Se le prime avevano per lo più un carattere innocuo e goliardico, le seconde possono essere pericolose, perfino mortali. Le più appetitose, infatti, sono proprio quelle che riguardano la nostra salute.  Visto che bisogna conoscere il nemico per combatterlo, mi permetto di stilare un decalogo a vostro uso e consumo, forte della mia serrata esperienza decennale in rete.

  1. LA FONTE. Da dove proviene l’articolo? Si tratta di un giornale scientifico di acclarata importanza? Di solito è semplice discriminare. Le riviste o i blog di divulgazione riportano sempre una bibliografia verificabile alla fine dei loro articoli, sono privi di sensazionalismi, usano di rado il maiuscolo e i punti esclamativi, non mettono immagini di fiori e neonati vestiti da farfalle. 
  2. GOOGLE. Se l’esame autoptico del font del sito non ha fugato ogni dubbio, prova a digitare l’argomento che ti interessa su Google. Ci sono altre notizie a riguardo? Cosa dicono, ad esempio, lescienze.it, butac.it, italiaxlascienza.it ? 
  3. WIKIPEDIA. A meno che non stai cercando la definizione di qualcosa altamente controverso (e.g. Dio, amore, virtù), è un porto sicuro. 
  4. GLI AMICI CHE STUDIANO LA SCIENZA. Hai qualche amico o parente che studia o è laureato in una materia scientifica qualsiasi? Chiedigli un parere! 
  5. IL MEDICO. Lo trovi solo in quinta posizione perché non voglio spingerti a telefonargli ogni qualvolta ti logghi su Facebook. Sia chiaro che nessuno può suggerirti meglio di lui e che in lui devi riporre tutta la tua fiducia. 
  6. GLI IMBONITORI. Mi colpisse un fulmine se almeno una volta al giorno non becco qualche stronzone (offendetevi pure, merde) che vuole vendere intrugli! Di solito li trovate sui gruppi di malati su Facebook e iniziano a straparlare di lievito, Candida, infestazioni, acidificazioni, consigliando di riequilibrarvi con l’universo e fanno ingente uso di Capslock. Tipico esempio di post da imbonitore: “ATTENZIONE SCOPERTA CURA PER FIBROSI CISTICA, CONGIUNTIVITE E UNGHIE INCARNITE!!!117”. La cura, guarda caso, ve la vendono proprio loro sul loro sito! Ma che gentili! Di solito si tratta di complessi multivitaminici che trovate in farmacia per molto meno e che, a meno che non soffriate di particolari condizioni o carenze, da verificare sempre dal vostro medico, non curano nulla e sono tossiche se assunte in eccesso. 
  7. GLI EFFETTI COLLATERALI. Se una sostanza ha un effetto benefico, ne ha anche uno collaterale. Dura lex sed lex. Quindi se leggi che una sostanza è priva di effetti collaterali, i casi sono due: a) non è vero, b) non ha nessun tipo di effetto. 
  8. I COMPLOTTISTI. Ve lo dico io: sono ovunque. Anche dentro di te che leggi, di me che scrivo alberga un complottista. È la parte di noi che vuole credere al mito, alle soluzioni facili, che a volte si sente triste e affranta, e scalpita per capirci qualcosa di questo mondo così grande e pauroso. Non diamogli retta, vogliono solo boicottarci, farci vivere nel terrore con un cono di carta stagnola in testa. I farmaci, i vaccini, la rivoluzione verde salvano di continuo, silenziosamente, la vita degli attuali abitanti del pianeta, così come lo hanno fatto prima coi loro avi. “Eh ma le multinazionali! I soldi! BigPharma!”. Il giro di soldi legato alla cosiddetta “medicina alternativa” (che non esiste, la medicina è quella che cura ed è una) è gigantesco. E i soldi sono la cosa meno preziosa che potete perdere in questi casi. 
  9. LE DIETE. I poteri taumaturgici di un regime alimentare equilibrato sono al di sopra di ogni dubbio. I suddetti piani alimentari vanno creati appositamente per le necessità di ciascun individuo da un esperto, un medico o un biologo nutrizionista. Quindi non esistono cibi miracolosi ma un giusto apporto calorico e di macronutrienti sicuramente contribuiscono alla nostra salute. 
  10. LO SCETTICISMO E LA FEDE. Dubita di tutto, anche di questo articolo. Riponi la fiducia solo nei tuoi medici e, se non sei soddisfatto, interpellane altri. Con l’andare del tempo diverrai più autonomo nel tuo giudizio e sentirai odore di bufala a km di distanza. 
  11. BONUS. L’ultimo punto è un consiglio squisitamente personale, da persona a persona: sii paziente, non è possibile conoscere tutto. La medicina e la biologia sono scienze complesse che necessitano di decenni di lavoro ed esperienza. So che è difficile abbandonarsi alle “astruse” lettere stampate sulle impegnative e che vorremmo capire la logica dietro di esse. Spesso purtroppo non possiamo perché  non abbiamo il background necessario. Questo fa di noi degli stupidi? Assolutamente no! Un neurologo non potrà mai darti consigli di ortopedia, ad esempio. Il sapere è così frammentato perché è vastissimo e ognuno ha la sua area di competenza.

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Viviana Di Carlo

A proposito di Viviana Di Carlo

Sono una studentessa di biologia abbondantemente fuori corso a causa di una vita piena di cazzeggio tra musica, cinema, letteratura (e tanto internet). Vivo su un'isola sperduta del profondo nord Europa. Combatto la malattia con sarcasmo ed autoironia perché la vita è troppo breve per prendersi sul serio. Il viaggio è più lento ma non meno appagante, anzi. "Da qui, messere, si domina la valle", modestamente.

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