Con Occhi Nuovi

Un’emozione puoi persino arrivare a toccarla.

Puoi vederla, darle un colore, stringerla tra le mani, temere di rovinarne l’essenza per la troppa voglia di viverla.

Prende forma e ti conduce così ad un pensiero. E’ tutto un attimo. Pensieri rincorreranno altri pensieri, li potresti voler respingere per non incorrere in permessi sbagliati, ma cosa può esserci di sbagliato nel farsi infinito e desiderare che un attimo duri per sempre, anche se quel per sempre non sarà altro che un momento.   Questa stessa vita, alle volte così scomoda, dove ti ritrovi a perderti tra un mare di vorrei e ciò che realmente puoi, tra ciò che sei e quello che invece vorresti essere, è l’unico palcoscenico di cui possiamo disporre. Siamo noi a dover scegliere se vivere e gustare ogni atto, e non come fosse l’ultimo, bensì con la meraviglia che ogni prima volta porta con sè. In questo susseguirsi di atti, ad un certo punto della tua esistenza potresti ritrovarti a dover fare i conti con una realtà dove rappresenterai l’eccezione, la rarità, e sebbene vorresti tornate a sentirti uno fra tanti, come tanti, diverrai Raro, un malato Raro.

Il mio esser rara mi ha portata a rompere ogni schema. Non considero la vita come qualcosa di scomodo, anche se alle volte sembra impossibile adattarsi ad una realtà in continua trasformazione. Lei sembra togliermi più di quanto riesca a donarmi, ma ogni emozione, ogni attimo che riscopro, vivo, assaporo porta con sè qualcosa di magico, difficile da esprimere con le parole, ma ricco di quella meraviglia. Ho rotto anche il silenzio. Ma per questo mi è servito più tempo. Avevo perso le parole. Credo di averle perse ogni qualvolta sentivo crescere dentro di me quella sensazione di cambiamento. Ad ogni nuova realtà alla quale sono inevitabilmente costretta a rimodellarmi corrisponde un distacco.  È un distacco silenzioso.    Un sentimento che spesso nascondo dentro me, che ho imparato a  sostituire con la consapevolezza, mista al dolore, all’incredulità, alla sconcertante certezza di dover dire addio ad un altro pezzettino di me,  ma che mi lascia la Speranza. Perchè per ogni pezzettino di me che perdo ne conquisto uno nuovo, da conoscere, scoprire e fare mio.

E spalanchi gli occhi, occhi che incontreranno altri occhi. Occhi che non vogliono altro che esser guardati davvero.   Comprendi che per  spalancare il tuo cuore alla vita devi prima spalancare le braccia e volerla davvero abbracciare. Sarà naturale sentire la forza di quell’abbraccio in ogni respiro, imparando a guardare questa Vita occhi negli occhi. Il mondo grida la necessità di Occhi nuovi, di sguardi consapevoli e attenti.

Ma non posso fare a meno di pensare a Te, proprio a te che ti giri dall’altro lato, a te che magari leggi, spii, butti lì un sorriso se mi incontri per strada e poi…e poi guarda caso perdi le parole. Tu le parole non le hai perse, tu non hai nuove verità con le quali fare i conti. Semplicemente tu di parole non ne hai, o ne hai solo di cattive, vuote e meschine. Ma non sia mai in faccia a me!   D’altronde per quelle, oltre alle parole bisognerebbe avere una dote che oggi giorno in termini di rarità lo è davvero, e che chiamerò Coraggio. Io sono io, ma sono anche di più, e non lo sono perchè malata, e visto che dobbiam dirla tutta handicappata. Sì, ho un handicap! Oh, ho detto la parola che non si dice, quella che a me fa paura perchè so’ che la mia vita è davvero un casino, ma che a te fa comparire quel penoso sorriso sul viso se mi vedi.  Allora abbi il coraggio di alzare gli occhi. Alzi gli occhi e guardami!  E non ti dirò prendi la mia stampella, o prendi il mio handicap, finiresti con il piangerti addosso per farti compatire. Semplicemente Guardami!! Il giorno in cui sarai capace di alzarti la mattina, reinventare una giornata all’ultimo secondo, trovare la forza di comandare il tuo corpo con la tua sola volontà, affrontare la vita amandola, con passione e ardore, e quando sopratutto lotterai con il mondo per non smettere di crederci, solo in quel momento io potrò pensare che tu sarai davvero uomo e che forse un giorno, non troppo lontano, saprai guardarmi davvero con Occhi Nuovi.

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Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Una ventottenne che nonostante tutto crede nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.

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