Basta essere Invisibili!

Non mi stancherò mai di dire che la sordità è una disabilità invisibile. Non mi stancherò mai di dire quanto male possa fare sentirsi giudicati sulla proprio sfera personale ed intima.

Quando sei sull’autobus e magari ti dicono di spostarti, ma non riesci a sentire e subito la gente sbotta con un “ma sei sorda?” e tu vorresti solo urlare “ma un pugno di affari tuoi?”.

Chi ha una disabilità in qualche modo soffre, in primis a causa della sua diagnosi e della lotta quotidiana per l’abbattimento delle barriere architettoniche e poi, il dolore peggiore, quel dolore che ti assale perché ti senti gratuitamente giudicata.

Utilizzare la cassa disabili al supermercato e subito essere vista come se fossi un’approfittatrice qualsiasi perché apparentemente non hai nulla. Sentirsi quasi in “dovere” di doversi giustificare per qualsiasi cosa.

Ma basta! Se mi siedo sull’autobus nel posto disabili, se vado in cassa disabili, se salto la fila perché disabile non deve essere oggetto di giudizio solo perché non porto degli ausili visibili.

Ma voi, umani, non riuscite a soffermarvi un attimo e pensare che dietro la persona, magari, c’è una storia, non sempre felice? E’ troppo facile giudicare che cercare di pensare un singolo attimo. Siamo persone come voi, ogni volta che ci guardate, in silenzio ci giudicate.
Perché, io, quello sguardo lo conosco bene. E spesso, pur di non sentirmi quello sguardo addosso, pur di non sentirmi ferita, cerco la via, forse più difficile per me, come un normale normo udente.
Perché è così facile dimenticare di avere davanti una PERSONA prima di tutto?!

Non è osservandomi che capirete cosa, in quel momento, sto sentendo, come sto.
Io sono molto arrabbiata, non tollero questo atteggiamento. E non tollero ancora di più quando rivelo di essere sorda e la gente mi risponde con un “ma va, mi senti e parli non puoi essere sorda!”.
Vi sembra davvero che noi diversamente abili abbiamo voglia di fingere/scherzare su un qualcosa che nel bene o nel male ci ha cambiato la vita?

Sono quasi trent’anni che convivo con la sordità grazie agli ausili, grazie alla tecnologia, grazie a tutto ciò che mi ha reso possibile una vita normale. Sono quasi trent’anni, però, che non tollero e continuo a non tollerare chi scherza/giudica sull’essere umano.
La disabilità, spesso, ha delle cure solo palliative; per l’ignoranza umana non vedo la luce in fondo al tunnel, nemmeno la ricerca può far qualcosa.

Dietro un sorriso, spesso si cela un dolore nascosto.  Io, come tante altre anime rare e speciali che ho avuto la fortuna di conoscere, abbiamo una disabilità invisibile ma non per questo è diversa dalle altre. Chi critica pur non sapendo e ignora la sofferenza altrui è una persona che non riesce a vedere oltre, che guarderà sempre e solo davanti a lui ma non ai lati.

Miei cari signori che mi giudicate con uno sguardo sappiate che muoio dalla voglia di mortificarvi dicendo “cosa avete da guardare? sono sorda, bacioni”, non lo faccio perché, in fondo, non ne vale la pena abbassarsi a certi livelli.  Mi arrabbio ma poi tutto mi scivola. Ho imparato a lavorare su me stessa ma molte persone, purtroppo, soffrono in silenzio e non hanno il coraggio di gridare al mondo la loro insofferenza e non riescono ad accettare quella disabilità invisibile. Non siete soli, basta guardarvi attorno e trovare un’infinità di persone speciali.

Con l’augurio che l’anno che verrà porti sempre meno ignoranza e più conoscenza.
Con l’augurio che la ricerca faccia sempre passi da giganti e chissà, magari trova anche una cura per l’ignoranza.
Con l’augurio che cerchiate di amare voi stessi prima di amare gli altri.
Con l’augurio che non vi arrendiate mai ma che lottate per l’affermazione dei vostri diritti.
Con l’augurio che l’anno che verrà diminuisca le barriere architettoniche.
Con l’augurio che apprezziate sempre di più quello che avete e quanto voi possiate essere fortunati.

Finchè c’è salute, c’è vita, c’è forza, c’è speranza.
Piangersi addosso non vi porterà da nessuna parte.

Vi auguro di avere il coraggio di prendere in mano la vostra vita e di spaccare il mondo.
Grazie infinite per avermi accompagnata in questo bellissimo anno, anime rare.

Con immenso affetto,
Gloria

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Gloria Zullo

A proposito di Gloria Zullo

Difficile definirmi, non amo parlare di me. Studentessa a tempo perso, fuggo dalla realtà per ritrovare i sogni, anche solo per pochi minuti. Da quando ho scoperto i suoni, non riesco più a vivere senza. Mi sento una ragazza come tante, nulla di più, nulla di meno. Vivo in un mondo incantato fatto di sole cose belle. Faccio di tutto per evitare che entri il male. I suoni, sono la cosa che amo di più.

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