Banco Natale

…E si, avete letto bene: banco non sta nè per bianco né per babbo. Una volta tanto, non è un errore di battitura, bensì un nuovo racconto per scaldare il Natale. Quindi bando alle ciance e via con la lettura!

Di buon mattino Babbo Natale si reca al Banco del Paese dove tiene tutti i suoi risparmi. Però questa volta non va’ a prelevare per gli ultimi regali come al solito, ma si reca lì per una richiesta particolare. Quest’anno infatti, ha ricevuto una lettera che lo ha colpito nel profondo ed ha preso una decisione importante. Ha appuntamento con il Direttore ma, mentre varca la soglia, resta incantato da un simpatico Bruco che lo guarda con occhi sgranati. L’omone di rosso vestito stupito esclama: “Hei Bruco, il fruttivendolo è più avanti!””Ma io non sto cercando una mela rossa! Perbacco, questo è il mio posto.” “Ah si? E che ci fai in banca allora?” L’animaletto, fiero, ribatte: “Io conto! Sono popolare qui dentro, quanto tu lo sei fuori, carissimo.” I due si mettono a ridere accorgendosi di essere in sintonia. “Invece cosa porta Babbo Natale in banca gli ultimi giorni dell’anno?” Chiede incuriosito il vermiciattolo. “I regali li ho terminati tutti, tranne uno. Questo è un dono che non ho mai fatto e non riuscirò ad esaudire il desiderio da solo.” “Ti aiuto io: su spara!” “No, no, io sono contro la violenza; niente armi per Natale!” “Uffa! E’ un modo di dire. Dai vuota il sacco!””Neanche sotto tortura!” Esclama in tono perentorio l’uomo dalla lunga barba bianca, stringendo il sacco dei regali tra le braccia. Il bruco non sa più che dire e allargando le mille zampe esclama: “E va bene, leggimi la lettera. Che ci sarà mai scritto?!”

L’omone inizia la lettura: “Caro Babbo Natale, sono un po’ grande per scriverti ma non so più a chi chiederlo. In estate vorrei immergermi in mare, ma mi devo accontentare di annusare l’odore del salmastro perché le passerelle sulle spiagge finiscono tutte nella sabbia. Ma non ti chiedo di farmi camminare, sarebbe impossibile da realizzare. In inverno vorrei poter ammirare la neve dalla finestra di casa mia e non da quella di un ospedale. Però non ti domando di regalarmi le difese immunitarie, sarebbe inesaudibile. Quello che desidero di più e’ non dover giocare solo e sempre con il Joe stick del computer, bensì con delle persone vere! Vorrei tanto avere degli amici con cui divertirmi, ridere e scherzare.”

I due si guardano con occhi lucidi, pensando a quanta infelicità si celi dietro a queste poche parole, alla vita difficile che alcune persone hanno più di altre. E a quanto un piccolo gesto possa fare molto. “Questo ragazzo ha commosso anche il mio cuore di bruco, dobbiamo aiutarlo! E dare una mano a tutti quelli che, come lui, si sentono soli! Vieni, ti porto dal Funzionario.” Ma ecco che il direttore è già lì pronto con i fogli da firmare, disponibile a dare una mano. “A Natale si può dare di più!” Afferma sorridendo il manager. Babbo Natale in quattro e quattr’otto stipula un mutuo, ipotecando la fabbrica dei regali così da avere i soldi per acquistare dalle fate la polvere magica chiamata Empatia. Con le sue renne la notte di Natale farà il giro del mondo e la spanderà su tutti gli abitanti della Terra. L’Empatia darà ai popoli il dono di provare gli stati d’animo delle altre persone e di sentire i pensieri altrui. Le persone avranno la possibilità di vedere oltre le apparenze, dando il giusto valore agli esseri umani, sviluppando la solidarietà che sarà l’unica arma che ci salverà dalla solitudine. 

“Empatia: aprire il cuore per donare amore. Facciamolo sempre, non solo a Natale.”

Firmato: Babbo Natale 

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Chiara Franceschini

A proposito di Chiara Franceschini

Una spinta carica di amore, da parte di Lele, il mio miracolo raro, mio figlio, mi ha reso una mamma speciale, consapevole di attitudini di cui non mi credevo capace, che mi hanno permesso di varcare i confini di realtà fatate. Ed eccomi, donna, mamma, impiegata di banca e.. autrice di libri e fiabe per bambini e adulti. Una passione nata dal bisogno di mettermi in gioco. Ho trasformato la lotta in conquista, ridisegnando così un mondo nuovo. Attraverso le fiabe racconto di un mondo inaspettatamente ricco, un universo visto da una prospettiva diversa. Questo ciò che mio figlio mi ha insegnato! E grazie a lui, ho scoperto aspetti dell'Essenza Umana sorprendentemente straordinari! Come un magnifico fiore blu in mezzo ad un campo di papaveri! Spero vogliate scoprire con me la Meraviglia che la Vita ci riserva, e coglierne le sfumature, oltre che gli aromi. Basta aprire il cuore e liberare le Ali della Fantasia!

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